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Categoria luglio, 2008

SELEX Galileo: Il punto sui simulatori per M-346 ed Eurofighter

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

SELEX Galileo ha firmato un contratto con CAE come suo subfornitore nell’ambito del contratto che la società ha ricevuto da Alenia Aermacchi per lo sviluppo del simulatore di volo per il nuovo addestratore avanzato M-346. Il contratto riguarda la fornitura di una parte importante del Flight Training Device (FTD) per la Initial Training Capability del velivolo M-346.

Il contributo di SELEX Galileo comprende lo sviluppo, la fornitura e il supporto di sottosistemi di simulazione, inclusa la postazione istruttore (Instructor Operating Station ­ IOS), la riproduzione ad alta fedeltà del cockpit dell’ M-346, la simulazione dell’avionica di bordo e di gran parte dei sistemi del velivolo. Nell’ambito del programma, il ruolo di CAE comprende la completa responsabilità della progettazione, sviluppo e validazione della Initial Training Capability del simulatore.
Le attività relative a questo contratto saranno sviluppate nel sito di Ronchi dei Legionari. La partecipazione al programma M-346 rafforza ulteriormente la posizione di SELEX Galileo nel settore della simulazione, che comprende il contributo a programmi quali il full mission simulator per il velivolo Tornado, l’ Aircrew Synthetic Training Aid (ASTA) per l’ Eurofighter Typhoon, il simulatore per il velivolo Harrier, la simulazione di sistemi radar, fino al Battlelab per lo UAV Falco e simulatori di volo per velivoli senza pilota.

Nei mesi scorsi, SELEX Galileo ha firmato lo ESS supplement 5, il contratto di produzione per il secondo batch di ASTA, per un valore di 32 milioni di Euro. Nell’ambito del consorzio ESS GmbH (che comprende ARGE Rheinmetall Defence Elektronics GmbH, CAE GmbH, Indra Sistemas S.A., e Thales Training & Simulation Ltd.) SELEX Galileo fornisce a tutti i paesi partner di Eurofighter il sistema di simulazione radar (Digital Radar Land Mass Simulation), la Stazione di Debriefing e Teatro, il sistema di Pianificazione della Missione e il Generatore di Scenario e, in collaborazione con la società spagnola Indra, la Stazione Istruttore. Inoltre, nell’ambito del programma ASTA, SELEX Galileo fornisce alla forza aerea nazionale i database visivi, radar, FLIR, EW e di navigation aid, supporta la costruzione del building per la seconda base operativa di Gioia del Colle, installa i simulatori presso tutte le basi operative nazionali e fornisce il relativo supporto.

Programma Peace Eagle: Primo volo del 737 AEW&C turco

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&C) “Peace Eagle” ordinati dalla Turchia ha compiuto il suo primo volo, della durata di due ore e mezza, con partenza da Ankara. Durante il test, il pilota Ron Johnston e il primo ufficiale Mark Mitchell hanno eseguito una serie di prove funzionali che hanno verificato la navigabilità dei sistemi e le strutture dell’aereo.
Il volo segue la realizzazione di importanti modifiche effettuate da TAI ad Ankara, che includono l’installazione dell’antenna Multi-role Electronically Scanned Array (MESA) di Northrop Grumman, le pinne ventrali e le attrezzature per i sistemi di missione e rifornimento in volo.

“Questo volo è un tributo a TAI per l’abilità ed il lavoro compiuto nell’eseguire le complesse modifiche per trasformare un 737-700 in una piattaforma AEW&C”, ha detto Mark Ellis, direttore del programma Boeing Peace Eagle.

Nelle prossime settimane verranno collaudati tutti i sistemi di missione, per poi passare alla verniciatura finale dell’aereo.

Il 737 AEW&C volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, e avrà una autonomia di 6.500 km. I sofisticati sistemi di missione permetteranno un tracking simultaneo dei bersagli aerei e navali e possibilità di aiuto all’equipaggio mentre contemporaneamente si fornisce assistenza ad altri assetti aerei. L’equipaggiamento comprende l’integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche o aggiunte successive e sistema passivo per sorveglianza elettronica. L’aereo potrà interfacciarsi senza problemi con gli assetti AWACS (Airborne Warning and Control System) NATO e internazionali come E-3 Sentry ed E-767.

Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.

Alenia Aeronautica conferma crescita e obbiettivi

Riferimento | Europa | Industria |

Nel 2010 il gruppo Alenia Aeronautica raggiungerà un fatturato doppio di quello del 2006. Il comparto aeronautico di Finmeccanica ha confermato i suoi obbiettivi di crescita e di redditività, che saranno spinti dalla crescita degli addestratori militari e dalle esportazioni di Eurofighter e C-27J, mentre 787 e ATR traineranno i volumi. Il quadro tracciato dall’a.d. Giovanni Bertolone nella conferenza tenuta oggi insieme all’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino conferma tappe, risultati e strategia complessiva del gruppo. Tra i successi di quest’anno Bertolone ha ricordato la consegna della 800.a fusoliera per l’ATR 42, il primo volo del primo C-27J per il programma americano JCA, la consegna della prima sezione completa al 100% per il Boeing 787, il contratto per la seconda tranche dell’Eurofighter e il primo volo dell’M-346 di preserie. A questi successi Bertolone ha aggiunto l’ormai tradizionale sorpresa nel settore degli UAV. Dopo aver presentato lo Sky-X nel 2005 e il primo volo dello Sky-Y nel 2007, quest’anno è stata la volta del primo volo in formazione in modalità automatica: una manovra propedeutica alla capacità di rifornimento in volo automatizzato. L’esperimento si inquadra nella strategia Alenia per un mercato che nel giro di vent’anni potrebbe valere 500 macchine.
Nel campo degli addestratori, Cosentino ha sottolineato come Alenia Aermacchi miri ad aggiudicarsi circa il 40% del mercato per gli addestratori avanzati, pari a 800 aerei circa. Nel 2007 il fatturato del gruppo Alenia è stato di 2.306 milioni di euro, con una crescita del 21% sull’anno precedente e un portafoglio ordini in crescita del 9%. In termini di composizione, il portafoglio è oggi rappresentato per il 44% da caccia e addestratori, per il 23% dalle aerostrutture, per il 18% dai regionali e per il 15% dagli aerei da trasporto e missioni speciali. Nel fatturato 2010, assicurato per il 70% da ordini già acquisiti, l’equilibrio sarà ancora migliore, con caccia e aerostrutture al 30% ciascuna, regionali al 22% (grazie in parte all’apporto di SuperJet) e aerei da trasporto e missioni speciali al 18%.

UAV Sky-X simula rifornimento in volo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Un nuovo primato, questa volta mondiale, per Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, e per il suo programma di sviluppo e dimostrazione di velivoli senza pilota: decollando dalla base dell’Aeronautica Militare italiana di Amendola, in Puglia, il velivolo non pilotato a getto Sky-X ha completato con successo, per la prima volta al mondo, una serie di manovre di join up con un altro aereo per simulare un’operazione di rifornimento in volo in modalità completamente automatica.

Nel corso dei test, lo Sky-X ha effettuato con successo, senza alcun intervento da parte dei tecnici nella stazione di controllo a terra, tutte le manovre di inseguimento, avvicinamento, allineamento e simulazione di rifornimento in volo con un velivolo tanker (rappresentato nell’occasione da un C-27J di Alenia Aeronautica), avvicinandosi a pochi metri dall’aerorifornitore, la distanza che effettivamente sarebbe necessaria per effettuare l’operazione. Lo Sky-X è poi rientrato alla base atterrando e rullando fino all’area di parcheggio, sempre in modalità totalmente automatica.
L’attività di Alenia Aeronautica sullo Sky-X, equipaggiato con un avanzato mission management system, si è recentemente focalizzata sullo sviluppo della capacità di volo in formazione, ovvero di “inseguimento” e avvicinamento ad un altro velivolo a brevissima distanza (nei test effettuati, il C-27J volava a 6.000 piedi di quota e a 140 nodi di velocità sul mare Adriatico), per condurre una “virtuale” operazione di rifornimento in volo. La manovra può essere condotta in modo manuale dagli operatori a terra, oppure in modo completamente automatico sotto il totale controllo del computer di bordo dello Sky-X, in grado di elaborare i dati di volo, pianificare la rotta di avvicinamento, entrare in contatto visivo con il velivolo tanker grazie ad un nuovo computer di missione ad elevate prestazioni e al sistema di inseguimento GPS/ottico, e sulla base della lettura dei sensori del suo visual system, completare la missione di rifornimento in volo, mantenendo la velocità e controllando la posizione rispetto al velivolo tanker. Il sistema ha dimostrato anche di essere in grado di gestire l’allontanamento dall’aerorifornitore e di riprogrammare la rotta fino all’atterraggio (nel corso dei test sono stati pianificati voli che prevedevano due avvicinamenti, per una durata della missione automatica, dal decollo all’atterraggio, di oltre 1 ora di volo).

L’obiettivo di queste operazioni è duplice: dimostrare la capacità di gestire il volo in formazione di uno o più UAV rispetto a un aereo “madre” e il possibile rifornimento in volo con il quale la già elevata autonomia di un UAV da sorveglianza potrebbe raggiungere livelli oggi impensabili o per garantire l’ideale profilo di missione in rapporto al carico utile per un velivolo con compiti di supporto tattico.

“L’esperienza acquisita con questa campagna sperimentale” ­ ha dichiarato Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica ­ rappresenta un enorme passo avanti nella direzione del volo automatico di velivoli senza pilota e pone la nostra azienda tra i leader del settore non solo in prospettiva europea, ma in grado di proporsi con successo a livello internazionale”.
Da oltre quindici anni, Alenia Aeronautica ha intrapreso una roadmap per definire, sviluppare e realizzare dimostratori tecnologici di velivoli non pilotati e per sperimentare specifiche tecnologie per l’acquisizione delle conoscenze fondamentali in un settore che fa registrare previsioni di mercato di circa 90 miliardi di euro e 3.000 velivoli nei prossimi 30 anni.

I dimostratori Sky-X e Sky-Y, due piattaforme intese a sviluppare, rispettivamente, tecnologie e soluzioni per futuri sistemi da supporto tattico e per la sorveglianza, hanno consentito ad Alenia Aeronautica di segnare alcuni primati continentali nella loro categoria di peso.
In particolare lo Sky-X è stato il primo UAV a getto a volare in Europa e il primo velivolo senza pilota a getto del Vecchio Continente a effettuare missioni in modalità completamente automatica. Lo Sky-Y invece, è stato il primo UAV europeo di peso superiore alla tonnellata a volare per oltre 8 ore consecutive.

(Alenia Aeronautica)

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