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Categoria luglio, 2008

L’ MQ-8B Fire Scout completa dimostrazione a bordo della USS Stethem

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

Lo uav a decollo e atterraggio verticale MQ-8B Fire Scout ha completato con successo la prima dimostrazione di compatibilità a bordo del caccia classe Arleigh Burke USS Stethem (DDG-63), di stanza nella base navale di Yokosuka, in Giappone. E’ la prima volta che il Fire Scout è stato schierato a bordo di una unità della US Navy fuori dagli Stati Uniti. Il test ha permesso di dimostrare l’assenza di difficoltà nel gestire e manovrare il velivolo e la sua capacità di operare da tutte le navi della marina dotate di ponte di volo, in previsione della valutazione operativa che avverrà nel 2009 a bordo della fregata FFG-7, classe Oliver Hazard Perry.
Ciò consente anche di fronteggiare l’incertezza riguardo il programma LCS (Littoral Combat Ship), le fregate multimissione, studiate per operare in ambiente litoraneo, che dovrebbero sostituire proprio le classe Perry, e dal cui ponte di volo il Fire Scout avrebbe dovuto inizialmente operare.

“Qui alla Settima Flotta stiamo cercando una nuova piattaforma da sorveglianza e ricognizione che colmi il gap che abbiamo con i nostri assetti navali di superficie. Perciò aspettiamo che il Fire Scout arrivi qui da noi”, ha detto il Capitano Mark Montgomery, comandante del Destroyer Squadron (DESRON) 15.

L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.

Il Fire Scout è attualmente in fase avanzata di sperimentazione a Webster Field, Patuxent River, Maryland, dove si conduce una espansione del suo inviluppo di volo, si effettua la validazione del software, integrazione del carico utile e test del data link. Secondo l’attuale calendario US Navy, lo uav raggiungerà la capacità operativa iniziale subito dopo l’OpEval nel 2009.

In seguito alla riuscita dimostrazione alla US Naval Base di Yokosuka, il Fire Scout è stato posizionato nel sito del Dipartimento della Difesa USA a Tokyo, per consentire ai rappresentanti del governo giapponese e ai funzionari dell’industria locale di ottenere un quadro tecnico del sistema.

Farnborough 2008: Presentato Mock-Up BA609 Search And Rescue

Riferimento | Europa | Marina |


All’International Air Show di Farnborough, in corso dal 14 fino al 20 luglio, AgustaWestland ha presentato il mock-up del convertiplano BA609 versione SAR (Search And Rescue), sviluppato in collaborazione con Bell, gruppo Textron.

Il BA609 possiede la rara capacità di rapido intervento, hover a metà missione, e soccorso a più di 300 miglia (500 km) dalla costa, consentendo una migliore gestione delle frontiere ed una copertura più estesa dalle basi esistenti. Con una velocità di crociera fino a 275 nodi (510 km/h), e capacità di volo ininterrotto senza rifornimento di 700 miglia nautiche (950 con serbatoi di carburante ausiliari), il BA609 è in grado di cercare e raggiungere l’obiettivo a due volte la velocità degli elicotteri convenzionali, riducendo il tempo tradizionale di missione del 44%. Il BA609 può scendere direttamente da una quota di 25.000 piedi ad uno scenario di salvataggio a livello del mare in volo stazionario per il recupero e il salvataggio di 6 persone, a differenza di qualsiasi altro aereo. Il BA609 può essere configurato su misura per missioni SAR, con una dotazione comprendente verricello, barella e cestello di salvataggio, strumenti di assistenza sanitaria e suite avionica standard per missioni SAR con radar di ricerca e meteo, sensori FLIR / LLTV (Low-Light Level Television), cockpit compatibile con occhiali NVG (Night Vision Goggles), e altre apparecchiature personalizzate richieste dal cliente. La configurazione del convertiplano può essere rapidamente cambiata per trasportare fino a 12 persone, oltre al pilota e al co-pilota.

Il tiltrotor assicura la massima flessibilità operativa potendo operare da piattaforme navali della marina e guardia costiera con decollo e atterraggio verticale ed è compatibile con gli attuali ponti di volo della classe 3-11 tonnellate. L’efficienza nel consumo di carburante e la relativamente bassa signatura acustica per un velivolo VTOL, rendono il BA609 adatto ad assolvere anche ruoli civili e governativi, mentre le alte prestazioni, la versatilità e la possibilità di superare i limiti imposti dagli elicotteri ed aeroplani convenzionali consentono al convertiplano di soddisfare ampi requisiti operativi, che vanno dall’impiego in missioni SAR a compiti di homeland security, inserimento ed estrazione in teatro di forze speciali, pattugliamento marittimo, risposta ed evacuazione in caso di disastro naturale.

Più di 80 esemplari di BA609 sono stati ordinati finora da circa 40 clienti internazionali (comprese le agenzie governative) in più di 20 paesi, principalmente per trasporto vip e impieghi commerciali. La certificazione FAA/EASA arriverà a fine 2011/inizio 2012 con le prime consegne immediatamente a seguire.

Il BA609 è prodotto da BAAC, joint venture fra Bell Textron ed AgustaWestland.

Il drone AVE-D di Dassault compie primo volo autonomo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l’Armement (DGA), si è basato sull’assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla pista, decollo, manovre in volo, atterraggio, frenate e ritorno alla posizione di partenza.

La serie degli AVE (Aéronefs de Validation Expérimentale) è una famiglia di modelli in scala di aerei senza pilota sperimentali, sviluppata da Dassault Aviation. Questi aerei consentono di svolgere test di validazione in volo di tecnologie innovative nel campo degli UAV, della stealthness e del volo autonomo. Conseguire la massima furtività è un fattore chiave per il successo di missioni di osservazione o attacco in ambiente ostile. Il primo aereo AVE, chiamato AVE-D (D per “discrezione”), ha eseguito il suo primo volo nel luglio del 2000, diventando il primo drone stealth a volare in Europa.

La successiva tappa di programma ha visto l’ eliminazione degli impennaggi verticali per migliorare le caratteristiche stealth. Questa configurazione aerodinamica rende instabile l’aereo, rendendo più difficile il controllo ma aumentandone la manovrabilità. Il prototipo, designato AVE-C (C per “controllo”), ha completato il suo primo volo nel giugno del 2003.

Questo test è stato un elemento fondamentale per lo sviluppo del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) europeo nEUROn, a cui partecipano numerose industrie della difesa del continente (in prima fila Dassault – prime contractor, con il 50% della quota di lavoro totale – e Saab, con il 25%). L’Italia, terzo contributore del consorzio (quota del 22%), sarà responsabile attraverso Alenia Aeronautica del sistema di alimentazione elettrico, dell’ADS (Air Data System) e della baia armi ventrale, e parteciperà attivamente alle prove di volo sul suo territorio.

Il nEUROn dovrebbe compiere il suo volo inaugurale nel 2011. Possibili sviluppi potrebbero portare alla realizzazione e ad eventuali ordinativi da parte dei paesi partner di nuovi ucav stealth basati sulle tecnologie sviluppate per il nEUROn per il 2020/2025.

(Foto: Dassault)

Vola il primo M-346 di pre-serie

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Grande successo per il primo volo ufficiale del primo esemplare di pre-serie dell’addestratore avanzato Alenia Aermacchi M-346, svoltosi ieri sera sull’aeroporto di Venegono. Il maltempo sul nord Italia aveva messo in forse il programma annunciato, ma il tempo è migliorato a metà pomeriggio permettendo al nuovo M-346 rosso fiammante di decollare pilotato dal capo collaudatore Olinto Cecconello. L’aereo è stato scortato in aria dal secondo prototipo – pilotato da Quirino Bucci – con il quale si è esibito durante il breve volo. Tra pochi giorni entrambi si trasferiranno in Gran Bretagna per il salone di Farnborough.
Battezzato Low Rate Initial Production 00 (LRIP 00), il terzo M-346 si distingue a colpo d’occhio dai suoi predecessori, rispettivamente blu (il primo, che ha volato nel 2004) e grigio (il secondo, del 2005). Nella configurazione industriale di base l’aereo pesa circa 700 kg di meno rispetto ai predecessori. Grazie a ciò, ha detto il com.te Cecconello, «questo gioiello è in grado di migliorare di un 20% le prestazioni dei prototipi». L’aereo introduce il nuovo carrello d’atterraggio che sostituisce quello dell’AMX utilizzato sui due prototipi, una check-list elettronica, comandi di volo sempre più rappresentativi di quelli degli aerei di combattimento della “quinta generazione” e l’avanzamento dell’aerofreno dorsale.
Alenia Aermacchi sta infine progettando una linea di montaggio d’avanguardia, impostata in base ai concetti di “digital manufacturing”, novità questa che conferma come l’M-346 stia passando rapidamente dalla fase di sviluppo a quella di produzione.

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