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Categoria novembre, 2008

Consegnato all’AMI il primo Eurofighter Typhoon Tranche 2

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Momento importante per il principale programma di collaborazione industriale europea, il velivolo Eurofighter Typhoon. Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, nel corso di una breve cerimonia a Torino, ha infatti consegnato ufficialmente all’Aeronautica Militare il primo esemplare di Eurofighter Typhoon Tranche 2 prodotto in Italia.
Il velivolo – l’esemplare IS020 – ritirato dal Magg. Marco Bertoli, vicecomandante del IX gruppo del 4° Stormo di Grosseto dell’Aeronautica Militare, è il primo di una serie di 47 caccia di standard evoluto che verranno consegnati alla forza aerea italiana entro il 2013, come prevede il contratto siglato nel 2004 dal consorzio industriale Eurofighter con l’agenzia quadrinazionale NETMA.

Il consorzio Eurofighter, attraverso le sue industrie partner (Alenia Aeronautica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland), consegnerà nei prossimi 5 anni un totale di 323 Typhoon di Tranche 2 (inclusi i 72 aerei per l’Arabia Saudita e la “restituzione” dei 15 velivoli di Tranche 1 consegnati all’Austria e tratti dalle linee di produzione destinate ai quattro paesi membri del consorzio) che si andranno ad aggiungere ai 148 di Tranche 1 già consegnati.

Il Typhoon è oggi il più avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato ma i velivoli di Tranche 2, rispetto allo standard precedente, oltre ad alcune modifiche strutturali, offrono un’accresciuta capacità di calcolo che conferisce una significativa capacità di crescita alla macchina, indispensabile per accogliere tutte le evoluzioni del sistema previste in futuro.

“La consegna del primo Eurofighter Typhoon di Tranche 2 – ha dichiarato il Colonnello Carlo Uberti, Direttore dell’ Ufficio Tecnico Territoriale Aeromobili della Direzione Generale Armamenti Aeronautici – rappresenta per l’Aeronautica Militare un ulteriore e significativo passo in avanti in quanto consente di sfruttare nuove capacità operative che pongono la nostra Forza Aerea in condizioni di avanguardia nell’ambito della NATO. Il Typhoon ci consente di poter svolgere sempre al meglio e con il massimo risultato i compiti di Difesa Aerea della nazione”.
“Questo importante risultato che premia gli sforzi di Alenia, delle altre società del Gruppo Finmeccanica coinvolte e dei nostri partner – ha detto Giancarlo Anselmino, Senior Vice President, responsabile della Business Unit Velivoli da Difesa di Alenia Aeronautica – rappresenta una pietra miliare fondamentale per il programma in quanto costituisce la piattaforma di riferimento che sarà utilizzata come base per le attuali e future evoluzioni dell’aereo, come la Tranche 3, il cui contratto è in corso di negoziazione e per perseguire tutte le possibili opportunità di export”.

Con 620 Typhoon sotto contratto destinati alle quattro nazioni partner del programma (Germania, Italia, Regno Unito e Spagna), più i 15 ordinati dall’Austria ed i 72 per dell’Arabia Saudita, il programma Eurofighter si può considerare il maggior successo tecnologico ed industriale internazionale nel settore dei velivoli da difesa di nuova generazione.

L’Eurofighter Typhoon è un programma fondamentale per l’industria aeronautica italiana, che partecipa direttamente con una quota pari al 19% del programma, e per le aziende del Gruppo Finmeccanica in particolare, che con il 36% di partecipazione industriale, svolgono un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del nuovo velivolo, frontiera della tecnologia dell’industria europea.
L’Eurofighter Typhoon rappresenta per l’industria aerospaziale europea una spinta tecnologica e occupazionale in grado di offrire future opportunità di sviluppo ai partner, assicurando capacità, buon rapporto costo/efficacia e competitività globale.
Attualmente oltre 100.000 persone nelle quattro nazioni partner, di cui 24.000 in Italia, sono coinvolte nel programma.

(Alenia Aeronautica)

Il satellite SICRAL 1B inviato al sito di lancio

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space in qualità di primo contraente, ha completato la fase di integrazione e test e ha lasciato gli stabilimenti della società alla volta della California, dove inizierà la campagna di preparazione al lancio previsto per la fine di gennaio 2009. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, gestirà i servizi di lancio di SICRAL 1B, la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase) e le successive fasi di collaudo.

SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica.

La realizzazione del satellite ha visto coinvolti in un forte spirito di integrazione sia gli stabilimenti italiani che quelli francesi di Thales Alenia Space: l’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.

Le attività di lancio e messa in orbita del satellite e le attività di completamento del segmento terrestre (Centro di Controllo Satellite a Vigna di Valle e Centro Spaziale del Fucino) sono sotto la responsabilità di Telespazio con la partecipazione di Thales Alenia Space Italia, nell’ambito della Space Alliance tra Finmeccanica e Thales.

Sicral 1B a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.

“Thales Alenia Space è particolarmente orgogliosa del lavoro svolto sul satellite SICRAL 1B, – ha commentato Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia – che soddisfa pienamente i requisiti sempre più sfidanti posti dal mutato scenario internazionale. Ora ci prepariamo alla messa in orbita del satellite e contemporaneamente porteremo avanti le attività di sviluppo del sistema SICRAL 2.”
“Telespazio ha effettuato un investimento diretto nel programma SICRAL 1B – ha dichiarato Giuseppe Veredice, Amministratore Delegato di Telespazio – e potrà disporre di capacità satellitare propria che consentirà all’azienda di offrire servizi di telecomunicazioni alla NATO e al mercato europeo della difesa”.

Il nuovo satellite, che si posiziona come complemento del primo satellite SICRAL operativo dal 2001, è progettato con l’obiettivo di soddisfare le mutate esigenze operative della Difesa e della NATO.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.

Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.

Il missile Scalp Naval completa test in galleria del vento

Riferimento | Europa | Marina |

Scalp NavalLo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l’Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006.

Questi test sono l’ultima tappa di un cammino che ha visto nel 2008 la realizzazione di una preliminary design review che ha comportato la validazione di molti aspetti del sistema d’arma, fra cui l’architettura generale del missile, le interfacce con la piattaforma di lancio (celle verticali per navi di superficie e tubi lancisiluri per i sottomarini), e la pianificazione del possibile ventaglio di missioni; il risultato dell’analisi dei dati condurrà al progetto dettagliato definitivo, fissato per il 2009. Effettuati anche diversi test sui componenti principali del contenitore di lancio, sulla capsula a tenuta stagna per i lanci da sottomarino, sulla testata di guerra e sui subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera; il motore è caratterizzato da elevata efficienza, particolare necessario per permettere al missile di raggiungere le lunghe distanze previste (circa 1.000 km).

Il primo vero test generale a livello di sistema è stato effettuato il 2 settembre 2008 presso il Centre d’Achèvement et d’Essai des Propulseurs et Engins (CAEPE) della DGA vicino a Bordeaux, ed ha riguardato il lancio di un mock-up del missile completo di booster da un lanciatore verticale Sylver A70, prodotto da DCNS sotto contratto MBDA e destinato alle fregate multimissione FREMM.

Il Livre Blanc del 2008, documento programmatico dedicato alla pianificazione della difesa e della sicurezza nazionale francese, ha riaffermato l’importanza del programma MdCN per la Marine Nationale al fine di poter dotare le nuove fregate FREMM e i nuovi sottomarini classe Barracuda di una capacità di strike di precisione in profondità a partire rispettivamente dal 2013 e dal 2015.

Le prime prove di fuoco della versione definitiva dello SCALP Naval avverranno a partire dal 2009 in entrambe le modalità di lancio.

Esercito spagnolo testa il NASAMS

Riferimento | Esercito | Europa |


L’esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.

Durante l’esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.

Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.

La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.

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