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Categoria febbraio, 2009

La USS George H.W. Bush completa le prove in mare

Riferimento | Americhe | Marina |

CVN 77
La portaerei nucleare USS George H. W. Bush (CVN 77), decima e ultima unità della classe Nimitz, ha completato le prove in mare compiute dal costruttore Northrop Grumman, collaudando sistemi, componenti e compartimenti per la prima volta, inclusa prova di propulsione ad alta velocità. Costruttore, US Navy e il comando di gestione della flotta NAVSEA hanno lavorato collaborativamente per garantire la consegna della nave alla marina USA in primavera e la piena operatività nei prossimi 50 anni, con primo schieramento in missione previsto per fine 2010.
Ora seguirà la fase di prove di accettazione condotte dagli ispettori della U.S. Navy Board of Inspection and Survey per valutare i sistemi della nave e le relative performance.

La nave prende il nome del 41esimo presidente americano, il più giovane pilota della Marina USA nella seconda guerra mondiale. Il suo TBM Avenger fu abbattuto nell’oceano pacifico dal fuoco contraereo giapponese nel 1944 e prima di precipitare riuscì lo stesso a colpire l’obiettivo con le sue bombe. Gli altri due membri dell’equipaggio morirono e lui fu infine tratto in salvo dal sottomarino USS Finback. Ricevette la Distinguished Flying Cross.

Lunga 332 metri, dislocamento di 97.000 tonnellate, 2600 km di cavi installati, equipaggio di 5.500 marinai, capace di trasportare e operare 80 fra aerei ed elicotteri e raggiungere velocità di 30 nodi grazie ai suoi due reattori nucleari, la George H. W. Bush è il prodotto del lavoro di 2.000 aziende in 46 stati americani. L’unità, la più avanzata portaerei in circolazione, è stata varata nel 2006 e armata il 10 gennaio 2009.

Alla classe Nimitz farà seguito la classe Ford, la cui capoclasse Gerald R. Ford (CVN 78) entrerà in servizio nel 2015 e sostituirà la USS Enterprise (CVN 65), in mare dal 1961.

Video delle prove in mare

Lanciati i due satelliti del sistema early warning SPIRALE

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Un razzo Ariane 5, partito da Kourou, Guiana Francese, ha posizionato in orbita i primi due micro-satelliti dimostrativi A e B del sistema di rilevamento di lancio di missili balistici SPIRALE, acronimo francese di sistema di allarme preliminare all’infrarosso. EADS Astrium, prime contractor per conto della DGA (délégation générale pour l’armement), l’agenzia di procurement della difesa francese, è responsabile dell’integrazione finale e della operatività dei satelliti sviluppati da Thales Alenia Space, responsabile del segmento spaziale.

Basato sulla piattaforma Myriade dell’agenzia spaziale francese CNES, ciascun satellite ha un’altezza di 90 cm ed un peso di 120 kg e opererà da orbita equatoriale ellittica, raccogliendo e analizzando immagini della superficie terrestre all’infrarosso alla ricerca di variazioni causate dal lancio di missili balistici nella fase di accelerazione iniziale. Il sensore ottico è basato su un telescopio in Cesic, materiale ceramico composito in fibra di carbonio che offre la massima combinazione fra bassi pesi e alte prestazioni. In caso di aggressione il sistema individuerà l’esatta posizione di partenza e fornirà elementi della traiettoria.

Il programma, del valore di 120 milioni di euro, consentirà di affinare le tecniche di individuazione durante i 18 mesi di operatività dei satelliti che fungeranno da prototipi per un futuro sistema di allarme e dissuasione atto a contrastare la proliferazione di missili a lunga gittata.

EADS Astrium, responsabile del segmento terrestre, lavorerà per conto della DGA nel centro di controllo a terra presso Tolosa.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze.

UK: Radar S1850M per le CVF

Riferimento | Europa | Marina |

Thales UK, in qualità di membro dell’Aircraft Carrier Alliance, ha formalizzato il contratto per due radar di scoperta a lungo raggio S1850M di BAE Systems Integrated System Technologies Limited / Thales Nederland destinati alle due nuove portaerei inglesi classe Queen Elizabeth, con consegne nel 2011 e 2013. Il radar è lo stesso installato a bordo dei cacciatorpedinieri Type 45 e Orizzonte, ed è una evoluzione dello SMART-L in servizio sulle fregate antiaeree olandesi e tedesche De Zeven Provinciën, Sachsen e destinato alle LHD coreane Dokdo, creando in questo modo sinergie per ridurre i costi complessivi. L’S180M fu sviluppato originariamente dalla ex Alenia Marconi Systems (AMS), joint venture fra Finmeccanica e BAE Systems terminata nel 2005 con le rispettive attività assorbite in Selex Sistemi Integrati e BAE Systems Integrated System Technologies.

Il sistema è capace di individuazione e inseguimento 3D delle minacce aeree in arrivo, inclusi bersagli stealth in ambienti saturati e missili balistici.

Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone e operare un mix di 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II, 4 piattaforme Airborne Early Warning). L’hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L’autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.

Le due nuove portaerei, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.

AgustaWestland: Cooperazione con l’India per l’assemblaggio dell’AW119

Riferimento | Asia e Pacifico | Europa | Industria |

AgustaWestland, una società Finmeccanica, e Tata Sons hanno siglato un Memorandum of Understanding per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119 in India. L’accordo è stato firmato oggi a Bangalore da Giuseppe Orsi, Amministratore Delegato di AgustaWestland, e Ratan Tata, Presidente di Tata Sons, in occasione del salone aeronautico Aero India. L’AW119 è un elicottero monomotore da 2,8 tonnellate il cui vantaggio competitivo è assicurato dalle migliori prestazioni tra gli elicotteri della sua categoria e dai più elevati standard di sicurezza. Ad oggi ne sono stati ordinati oltre 190 esemplari da circa 90 clienti in una trentina di paesi.

La nuova joint venture si occuperà dell’assemblaggio finale, della customizzazione e delle consegne dell’AW119 ai clienti in tutto il mondo, mentre AgustaWestland continuerà a essere responsabile delle attività di marketing e vendita dell’elicottero a livello globale. Per soddisfare la domanda mondiale, il rateo produttivo del nuovo stabilimento si attesterà sulle 30 unità l’anno; la consegna del primo elicottero è prevista nel 2011.

Attraverso le attività della joint venture potrebbe essere soddisfatto il requisito relativo al programma Reconnaissance and Surveillance Helicopter (RSH) lanciato dalle Forze Armate indiane, nell’ambito del quale AgustaWestland ha già proposto l’AW119 prodotto in India. Inoltre, le due società stanno valutando ulteriori opportunità commerciali in India per gli elicotteri AgustaWestland unitamente alla
relativa cooperazione industriale.

AgustaWestland vanta una presenza quarantennale in India con ordini e consegne per decine di elicotteri per impieghi sia militari che commerciali. Elicotteri prodotti dalla società di Finmeccanica sono infatti impiegati dalla Marina militare indiana. Inoltre tutti i modelli dell’attuale gamma dei prodotti commerciali, ossia l’AW119, l’AW109 Power, il Grand e l’AW139, hanno ottenuto un significativo successo in India in appena quattro anni con ordini per oltre 20 unità. Tra le principali applicazioni operative di questi ultimi modelli vi sono il trasporto VIP/corporate e il trasporto offshore. Il mercato degli elicotteri commerciali in India è in forte espansione e nell’ambito del mercato militare sono previsti programmi di acquisizione per circa 500 elicotteri nei prossimi anni.

Tata è un gruppo aziendale in rapida espansione con sede in India e con importanti attività internazionali. I ricavi per l’esercizio 2007/08, il cui il 61% è generato all’estero, sono stimati per 62,5 miliardi di dollari. Il Gruppo impiega circa 350.000 persone in tutto il mondo. Da 140 anni il marchio Tata gode in India di un’alta reputazione, conquistata grazie ad un’etica rigorosa e al rispetto dei valori fondamentali. Attualmente il Gruppo Tata opera in sette comparti: Information & Communication Technology, ingegneria, materiali, servizi, energia, beni di consumo e chimica.

AgustaWestland

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