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Categoria febbraio, 2009

EAU: Selezionato l’ M-346 di Alenia Aermacchi

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

Il Governo degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato oggi ad Abu Dhabi, nel corso del salone IDEX 2009 (International Defence Exhibition & Conference), di aver avviato la fase negoziale per l’acquisizione di 48 velivoli da addestramento avanzato M-346 di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica. L’intesa, che prevede anche la costituzione di una joint venture negli EAU tra Alenia Aermacchi e Mubadala Development Company (Mubadala) per lo sviluppo di una linea di assemblaggio finale dell’M-346, è il risultato di una stretta collaborazione tra il Governo italiano e l’industria della difesa che hanno lavorato assieme per valorizzare l’eccellenza italiana nel settore dell’alta tecnologia aeronautica.

“La selezione dell’M-346 di Alenia Aermacchi da parte del Governo degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, costituisce un successo di grandissimo valore per l’industria italiana dell’alta tecnologia. Si tratta di un’affermazione di notevole valenza strategica per Finmeccanica, perché conferma il primato a livello internazionale di questo velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione e apre la strada a nuovi successi in altri mercati mondiali, dove sono già in corso altre importanti campagne. La preferenza accordata dal Governo degli Emirati Arabi Uniti all’M-346 si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo di collaborazione industriale recentemente siglato da Finmeccanica e Mubadala che prevede, tra l’altro, la realizzazione in Abu Dhabi di aerostrutture in materiali compositi per il settore civile”.

L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, è l’unico velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.
Al fine di migliorare l’efficacia del training e i costi di esercizio, il velivolo associa i più moderni criteri di “design-to cost”, supportabilità e ottimizzazione della produzione con un elevato livello di prestazioni e un’interfaccia uomo-macchina altamente rappresentativa dei caccia di nuova generazione fra i quali l’Eurofighter, il Rafale, l’F-16 e l’F-35 Joint Strike Fighter.

(Finmeccanica)

Satelliti Cosmo-SkyMed per gli Emirati

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

Thales Alenia Space costruirà per gli Emirati Arabi Uniti 4 satelliti basati sulla tecnologia dei Cosmo-SkyMed italiani, in particolare sul Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operante in banda X in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità, con entrata in servizio a partire dal 2012 per i primi due sistemi Gulf-SAR 1 e 2.
L’annuncio è stato fatto al salone International Defence Exhibition 2009 in corso nella capitale Abu Dhabi e il progetto, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, vedrà la partecipazione della società locale di investimenti Hydra Trading e della statunitense 4C Controls.

Ad Abu Dhabi sorgerà il nuovo e avanzato centro di controllo Gulf Earth Observation Centre (GEOC) che coprirà un’area di circa 10.000 metri quadri e avrà un costo di 30 milioni di dollari. Il centro, il primo del suo genere in Medio Oriente, raccoglierà e analizzerà i dati provenienti dalla costellazione di satelliti in orbita, ospiterà corsi universitari di ingegneria aerospaziale in collaborazione con il Politecnico di Torino e fornirà supporto sia ad attività legate alla difesa che ad attività civili come protezione ambientale, controllo marittimo, cartografia. Il GEOC sarà integrato in rete con altre tre stazioni di controllo a terra in Medio Oriente, Africa e America Latina per fornire telemetria, tracciamento e controllo dei satelliti, i quali copriranno un’area di interesse compresa tra latitudine 43°S e 43°N.

I dati verranno raccolti sia dalle 4 piattaforme SAR che da altri due satelliti ottici che contribuiranno a fornire al centro immagini ad alta risoluzione. Il GEOC avrà inoltre accesso alle immagini fornite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed attraverso un accordo di distribuzione limitato ad alcuni paesi della regione e del sud-est asiatico concluso recentemente tra la sussidiaria europea di 4C e e-GEOS, joint venture fra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Telespazio.

Siluri Sting Ray per la Norvegia

Riferimento | Europa | Marina |

Siluro Sting Ray
L’agenzia di approvigionamento logistico del Ministero della Difesa norvegese ha selezionato il siluro Sting Ray Mod 1 di BAE Systems come arma antisommergibile leggera destinata alle nuove fregate multiruolo classe Fridtjof Nansen. Il contratto, del valore di 112 milioni di euro, è il primo export del siluro, finora ordinato dal Regno Unito. In particolare gli enti logistici e di acquisizione inglesi hanno avuto una parte fondamentale nella conclusione del contratto che consentirà di salvaguardare 50 posti di lavoro alla BAE Systems almeno fino al termine della fase di produzione nel 2012. L’arma equipaggerà anche gli NH90 versione ASW (anti-submarine warfare) e i pattugliatori P3-C Orion norvegesi.

Lo Sting Ray può essere utilizzato indifferentemente da unità di superficie e piattaforme aeree/elicotteri contro obiettivi sommersi, con particolare efficacia contro piccoli sottomarini convenzionali operanti in acque basse. Il siluro, che ha un diametro di 32 cm e una lunghezza di 2.6 metri, fa affidamento ad una propulsione elettrica che gli conferisce ottima silenziosità e su doti manovriere che consentono buona agilità ad alte velocità e capacità di navigazione a grande profondità. Una volta inviati al siluro i dati riguardanti bersaglio e informazioni ambientali, il sistema esegue la missione autonomamente individuando l’obiettivo grazie al sonar attivo e colpendolo con l’aiuto del software di istruzioni tattiche che permette di eludere efficacemente le complesse contromisure del bersaglio.

Il primo contratto dello Sting Ray Mod 1, successore della versione Mod 0 in servizio nelle forze armate UK dal 1983, è stato siglato nel 2003 fra MoD e BAE Systems e intende estendere la vita operativa dei Mod 1 fino al 2029 ricoprendo il ruolo di armamento ASW principale per l’aeronautica e la marina inglese.

Altra dimostrazione positiva del missile Aspide 2000

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |

Aspide 2000
Il missile Aspide 2000 segna un altro record nella sua lunga carriera. Le batterie Amoun dell’Air Defence Brigade del Kuwait hanno effettuato, in un’esercitazione di difesa aerea a fuoco, 5 missioni di lancio del missile Aspide 2000 su bersagli radiocomandati con diverse tipologie di missioni di attacco. Tutti i lanci hanno avuto un pieno successo e tutti i cinque bersagli sono stati abbattuti, distrutti da impatti diretti o da esplosioni della testa di guerra con miss distance molto inferiori al metro. I lanci, effettuati nelle più diverse condizioni meteo (di giorno e di notte), hanno dimostrato ancora una volta l’assoluta affidabilità del missile di MBDA.

Con questa esercitazione l’Aspide 2000 raggiunge anche il record assoluto in termini di lanci con successo che sale ad oltre il 97% sugli oltre 600 missili lanciati in tutto il mondo. Prodotto in oltre 5000 esemplari, l’Aspide conosce una seconda giovinezza nelle sua nuova versione “2000” che sta competendo con successo l’agguerrita concorrenza mondiale nel segmento dei missili terra aria a medio raggio.

L’ing. Fabrizio Giulianini Executive Group Sales and Business Development Director e Managing Director di MBDA Italia ha commentato: “Il missile Aspide 2000 con questa ultima prestazione ci ha ulteriormente attestato la sua validità operativa e la robustezza progettuale che ci ha permesso di ammodernare il sistema senza problemi di rilievo a conferma della bontà delle scelte sistemistiche e tecnologiche adottate a suo tempo. Questo eccezionale risultato – continua Giulianini – dà ulteriore slancio alle attività di export per questo missile, che oltre ad essere installato sul sistema Skyguard/Amoun, è impiegato su molti altri sistemi come lo Skyguard EI, l’Albatros in versione navale e lo Spada AMI. L’Aspide 2000, versione più recente del missile Aspide, oltre che nello Skyguard/Amoun è impiegato nel sistema Spada 2000 Plus”.

Il sistema Spada 2000 Plus è un sistema superficie-aria per la difesa locale di aerea di assetti vitali contro diversi tipi di minacce costituiti da caccia e caccia bombardieri, missili da crociera, elicotteri ed UAV.

Lo SPADA 2000 PLUS è caratterizzato da un’architettura flessibile e modulare basata su moduli ISO standard:

Ogni sezione del sistema è costituita da Detection Center e fino a 4 Firing Section ciascuna composta da un Fire Control Center e 2 Lanciatori con 6 missili ciascuno.
Il sistema Spada 2000 PLUS è in grado di gestire al suo interno anche sistemi d’arma V-Shorad e può operare in modo autonomo o integrato in una rete di difesa aerea di livello superiore.

Grazie agli impianti industriali dislocati in quattro paesi europei e negli Stati Uniti, MBDA realizza un fatturato annuo superiore ai 3 miliardi di euro e dispone di un portafoglio ordini di oltre 13 miliardi di euro. Con più di 90 clienti tra le forze armate di tutto il mondo, MBDA è uno dei leader mondiali nei missili e nei sistemi missilistici.

MBDA è l’unico gruppo in grado di progettare e produrre missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, delle forze armate. In totale, il gruppo propone una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure in servizio attivo, con più di 15 nuovi progetti in fase di sviluppo.

MBDA è controllata con le stesse regole di corporate governance da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

(MBDA)

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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