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Categoria maggio, 2009

Repubblica Ceca ordina 4 C-295

Riferimento | Aerospazio | Europa |

C-295
Il Ministero della Difesa della Repubblica Ceca ha ufficialmente firmato l’accordo per l’acquisizione di quattro aerei da trasporto C-295 di Airbus Military, compreso il supporto logistico, per sostituire l’ex flotta di Antonov An-26. Sconfitto il rivale C-27J Spartan di Alenia Aeronautica, sebbene la locale Aero Vodochody sia un importante fornitore del programma.
Il primo velivolo sarà consegnato alla fine del 2009 e l’ultimo prima della fine del 2010. Con questi quattro aerei, il portafoglio ordini del C-295 cresce a 72 unità. Fra le nazioni che utilizzano questo modello la Polonia, la Finlandia, il Portogallo, il Brasile, il Cile, la Giordania e la Spagna.

Il C-295 è un aereo da trasporto medio multiruolo utilizzato per missioni umanitarie, il dispiegamento di forze di reazione rapida, la sorveglianza marittima e la homeland security. Evoluzione del CN-235, il bimotore (2 x Pratt & Whitney PW127G) è in grado di effettuare e portare a termine una vasta gamma di missioni. Il C-295 può trasportare 71 soldati o 49 paracadutisti più il loro supervisore. Le opzioni di carico comprendono cinque pallet standard 463L 88″x108″ (uno sulla rampa) o dieci da 88″x54″. Nella stiva spazio per tre motori EJ200 dell’Eurofighter Typhoon. La massima velocità di crociera è di 260 nodi (480 km/h), il peso massimo al decollo è di 51.150 lb (23,2 ton). Le dimensioni di base sono 85 ft (26 m) di apertura alare, 80 ft (24,5 m) di lunghezza e 28 piedi (8,7 m) in altezza.
In versione MEDEVAC il velivolo può essere equipaggiato con 24 barelle e spazio per 5/7 infermieri. La versione per pattugliamento marittimo, missioni ASW e AsuW C-295 Persuader è stata ordinata da Portogallo e Cile.

Consegnata alla US Navy la portaerei USS George H. W. Bush

Riferimento | Americhe | Marina |


Northrop Grumman ha ufficialmente consegnato alla marina USA la portaerei nucleare USS George H. W. Bush (CVN 77), decima e ultima unità della classe Nimitz. Il costruttore, US Navy e il comando di gestione della flotta NAVSEA hanno lavorato collaborativamente negli ultimi mesi al collaudo dei sistemi nelle prove in mare per garantire la consegna della nave alla marina USA nei tempi previsti e la piena operatività nei prossimi 50 anni, con primo schieramento in missione previsto per fine 2010.

La nave prende il nome del 41esimo presidente americano, il più giovane pilota della Marina USA nella seconda guerra mondiale. Il suo TBM Avenger fu abbattuto nell’oceano pacifico dal fuoco contraereo giapponese nel 1944 e prima di precipitare riuscì lo stesso a colpire l’obiettivo con le sue bombe. Gli altri due membri dell’equipaggio morirono e lui fu infine tratto in salvo dal sottomarino USS Finback. Ricevette la Distinguished Flying Cross.

Lunga 332 metri, dislocamento di 97.000 tonnellate, 2600 km di cavi installati, equipaggio di 5.500 marinai, capace di trasportare e operare 80 fra aerei ed elicotteri e raggiungere velocità di 30 nodi grazie ai suoi due reattori nucleari, la George H. W. Bush è il prodotto del lavoro di 2.000 aziende in 46 stati americani. L’unità, la più avanzata portaerei in circolazione, è stata varata nel 2006 e armata il 10 gennaio 2009.

Alla classe Nimitz farà seguito la classe Ford, la cui capoclasse Gerald R. Ford (CVN 78) entrerà in servizio nel 2015 e sostituirà la USS Enterprise (CVN 65), in mare dal 1961.

Software open source per la grande industria italiana

Riferimento | Europa | Industria |

Giovedì 7 maggio 2009 si è svolta a Roma, presso la sede di Finmeccanica Group Services, una giornata internazionale dedicata all’utilizzo del Software Open Source, che sta acquisendo valenza strategica anche in settori di rilievo quali la Difesa, l’Aerospazio, la Sicurezza.

All’evento, organizzato da SESM scarl (Centro di ricerca del Gruppo Finmeccanica) e Ciaotech srl, hanno partecipato con vivo interesse Università, Piccole, Medie e Grandi Imprese italiane.

Durante la giornata è stata presentata la rete laboratori di ricerca Iniziativa Software, costituiti da società del Gruppo Finmeccanica e varie Università italiane aderenti al CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica), ed inoltre il progetto europeo SHARE, coordinato da SESM, rivolto alla promozione dell’Open Source nel settore Embedded Systems.

Hanno partecipato come relatori esponenti di: Gruppo Finmeccanica, MBDA, Ciaotech, SIEMENS, STMicroeletronics, Prismtech, Critical SW, CRIAI, CINI, Universidad Politecnica de Madrid, Università Federico II, Università di Bologna, Firenze, Genova, Pavia e altri ancora.

(Sesm)

Conclusi i programmi di ricerca del radar AESA dell’Eurofighter

Riferimento | Europa | Industria |

I programmi paralleli AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction) condotti dal pool di aziende di cui fanno parte EADS, SELEX Galileo e Thales, volti allo studio del futuro radar AESA del caccia Eurofighter Typhoon, si sono conclusi.

“Per più di un decennio lo sforzo congiunto dei nostri clienti nazionali e partner industriali ha dimostrato l’enorme potenziale della tecnologia AESA”, riassume Bernd Wenzler, amministratore delegato di Defence Electronics (EADS). “Da questa base stiamo già guardando al prossimo passo in avanti verso la tecnologia dei sensori multifunzione, che introdurrà le prestazioni dei multisensori e ridurrà i costi di ciclo vita, ma che necessita di analoghi sforzi di ricerca a lungo termine”.

AMSAR è stata una ricerca tecnologica iniziata nei primi anni ’90 per lo sviluppo a basso rischio della tecnologia AESA e la sua eventuale integrazione su differenti piattaforme aeree, terrestri e navali. Il radar è candidato a sostituire il Captor-D a partire dagli Eurofighter Tranche 3.
CECAR è il programma che ha portato alla realizzazione del dimostratore tecnologico CAESAR (CAPTOR Active Electronically Scanning Array Radar), che ha volato per la prima volta a bordo del Typhoon nel 2007. La versione di produzione Captor-E è anch’essa candidata per l’integrazione sui T3, i cui ordini sono ancora oggetto di trattative da parte dei governi delle quattro nazioni partner del programma, Italia, Germania, Spagna e UK.

Il radar AESA permette l’ingaggio di multipli bersagli aerei e al suolo da maggior distanza e con maggior precisione, ha una maggiore affidabilità, dispone di capacità per guerra elettronica e ha minori costi nel ciclo di vita. Caratteristica principale sono i migliaia di moduli T/R (transmit/receive) installati grazie ai quali è possibile spazzare l’area di interesse senza movimentazione meccanica dell’antenna radar ma utilizzando la scansione elettronica per il controllo del fascio prodotto.

Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli disponibili sul mercato sebbene la mancanza di un radar AESA lo ponga in seria difficoltà nelle competizioni internazionali rispetto ai competitor americani.

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