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Categoria febbraio, 2010

Finmeccanica: Contratti per Selex Galileo e DRS

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Il Ministero della Difesa britannico ha firmato un contratto, del valore di 19 milioni di sterline (22 milioni di euro), con Selex Galileo relativo ad un programma di sviluppo tecnologico (TDP – Technology Demonstrator Programme) di un radar a scansione elettronica per diverse applicazioni, che verrà in futuro montato a bordo degli Eurofighter inglesi. Il contratto prevede lo sviluppo e la produzione di un primo prototipo di Radar AESA (Active Electronically Scanned Array) multifunzione, con un ampio campo di visione, più performante rispetto ai modelli convenzionali. La decisione inglese giunge in anticipo rispetto le discussioni ufficiali del consorzio sulla questione, e si configura come un avanzamento indipendente nel progetto comune a tutti i partner di programma di dotare i Typhoon di radar AESA.
Il radar sarà basato sul Raven ES-05, scelto per il Gripen NG, basato a sua volta sul Vixen 1000 ES. Il modello includerà la funzionalità innovativa del piatto inclinato installato su base girevole, che aumenta in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse. Ciò permetterà di migliorare la consapevolezza situazionale attraverso una più ampia area di copertura della scansione (± 100°) e fornisce immagini SAR (Synthetic Aperture Radar) di migliore qualità ad angoli più ampi, oltrechè vantaggi tattici nel combattimento BVR (Beyond Visual Range).
SELEX Galileo è anche a capo del consorzio EuroRADAR (SELEX Galileo, EADS e Indra Sistemas) responsabile del radar Captor attualmente montato sul Typhoon.

Selex inoltre si è aggiudicata un altro contratto, del valore di 10 milioni di sterline, riguardante la fornitura al Ministero della Difesa Nazionale Canadese (DND) dei sistemi di controllo del fuoco DGMS (Digital Gun Management Systems), variante del sistema LINAPS (Laser Inertial Artillery Pointing System), e utilizzato per l’obice M777, in grado di migliorare in modo sostanziale le potenzialità dell’artiglieria canadese durante le missioni in teatri operativi, assicurando agganciamenti del bersaglio tempestivi e accurati. Il sistema è di rapida installazione e può operare in tutte le condizioni meteo e di luce.

L’ultimo contratto di Selex, del valore di 10 milioni di dollari, riguarda invece la fornitura di radar a scansione elettronica AESA (Active Electronically Scanned Array) Seaspray 7500E da integrare a bordo dei velivoli multi-ruolo King Air 350 ER, del Dipartimento della Homeland Security (DHS) e dell’Agenzia per la protezione delle coste (US CBP), per facilitare la sorveglianza e le intercettazione di piccoli velivoli all’interno dello spazio aereo.
SELEX Galileo fornisce già i radar Seaspray 7500E per i velivoli da pattugliamento marittimo HC-130H della US Cost Guard, mentre il radar Vixen 500E è stato scelto dalla US Customs e Border Protection (US CBP) per i velivoli Citation 550.
L’integrazione sui velivoli sarà realizzata dal prime contractor Sierra Nevada Corporation (SNC) di Sparks, nel Nevada.

DRS Technologies si è aggiudicata infine una commessa per 13 milioni di dollari, nell’ambito di un contratto da 124 milioni di dollari della durata di cinque anni con la Northrop Grumman Corporation. DRS Technologies fornirà nuovi Sistemi di Controllo Ambientale (ECS) per le apparecchiature elettroniche installate presso le basi di lancio e le strutture di allarme missilistico degli ICBM (Intercontinental Ballistic Missile) Minuteman III, oltre a servizi di addestramento all’assistenza e alla manutenzione delle apparecchiature.

L’IRST di SELEX Galileo selezionato per il nuovo caccia Gripen NG

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Gripen NG
Il sensore Infrared Search and Track (IRST) denominato SKYWARD-G di SELEX Galileo è stato selezionato da Saab per essere integrato sul caccia di ultima generazione Gripen Next Generation (NG). L’IRST svolge funzioni simili a quelle di un radar, ma senza emettere radiazioni elettromagnetiche rilevando invece il calore emesso dai bersagli ed offrendo il vantaggio tattico di una completa operatività stealth (tecnologie che rendono difficilmente individuabile il caccia). L’IRST può operare in scenari densamente popolati e tracciare un singolo o molteplici bersagli in modo autonomo, o può essere asservito ad altri sensori.

SKYWARD-G è frutto di una lunga e consolidata esperienza di SELEX Galileo nel campo dei sistemi infrared search and track airborne e navali e rappresenta l’ultimo tassello di una strategia volta a garantire tecnologia allo stato dell’arte ai propri clienti.
La selezione del sistema SKYWARD-G da parte di Saab fa seguito ad un accordo firmato a Marzo del 2009 fra SELEX Galileo e Saab per lo sviluppo di un radar a scansione elettronica (AESA – Active Electronically Scanned Array) denominato Raven ES-05 sempre per il Gripen Next Generation.

SELEX Galileo è leader nei sensori di ultima generazione per caccia. Con il Raven ES-05 e l’IRST, l’azienda garantirà l’efficacia in missione del caccia di prossima generazione Gripen NG.

(Selex Galileo)

Fincantieri: Varata la prima rifornitrice di squadra per l’India

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |


Si è tenuta, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la cerimonia di varo della prima delle due navi rifornitrici di squadra (“fleet tanker”) ordinate a Fincantieri dalla Marina militare indiana, con consegna prevista entro la seconda metà dell’anno. Sono intervenuti, tra gli altri, Arif S. Khan, ambasciatore della Repubblica dell’India in Italia, Corrado Antonini, presidente di Fincantieri, l’Amm. Franco Paoli, comandante del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno. L’ordine, annunciato in occasione del salone internazionale Euronaval nel 2008, è il primo per un’unità di superficie che l’India commissiona ad un’azienda europea scelta nell’ambito di una importante concorrenza internazionale, in particolar modo russa e coreana.
La “fleet tanker” è un’unità di rifornimento e supporto logistico, lunga 175 metri, larga 25, per un’altezza di 19 metri, con un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW. Può raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Si caratterizza inoltre per un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili e di un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio pesanti (fino a 10 tonnellate).
La nave potrà ospitare 250 persone fra equipaggio e personale di supplemento. Grazie a doppi portali è in grado di effettuare il rifornimento di quattro unità contemporaneamente.
In ottemperanza alle nuove norme Marpol dell’International Maritime Organization sulla protezione ambientale, la nave è stata realizzata con un doppio scafo. Questo consentirà una maggiore protezione delle cisterne di carburante per evitare rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti.

La collaborazione con l’India è iniziata nel 2004 quando Fincantieri ha stipulato con il cantiere di Cochin due contratti per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la costruzione della portaerei Indigenous Aircraft Carrier (IAC). Nel 2007 l’azienda ha consegnato inoltre “Sagar Nidhi”, nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology (NIOT) di Madras, già operativa al largo delle coste indiane, con piena soddisfazione del cliente.

Fincantieri considera strategico il mercato orientale e lo sviluppo della cooperazione con il prestigioso partner indiano, attenzione testimoniata sia dall’apertura negli anni scorsi di una sede di rappresentanza a New Delhi, sia dalla partecipazione annuale all’autorevole esposizione militare “Defexpo”.
Partnership che ha visto premiare l’azienda con l’esercizio, da parte della Marina indiana, dell’opzione (prevista nel contratto originario) per una seconda nave gemella “fleet tanker”, in costruzione presso il cantiere di Sestri Ponente (Genova) con consegna prevista per la seconda metà del 2011.

(Fincantieri)

L’Airborne Laser distrugge in volo missile balistico

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

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In un test combinato portato avanti da Boeing e dalla Missile Defense Agency, la piattaforma di prova ABL (Airborne Laser) ha abbattuto un missile balistico in fase di accelerazione al largo della costa californiana. Partito da una piattaforma mobile marina, nei pressi del Naval Air Warfare Center, Weapons Division (NAWCWD) di Point Mugu, il missile balistico a corto raggio è stato trovato ed inseguito dall’ABL, decollato in precedenza dalla base aerea di Edwards, grazie ai sensori di bordo e ad un raggio laser a bassa energia. Un secondo raggio è stato sparato in direzione del bersaglio per calcolare i disturbi atmosferici e compensare così la potenza di fuoco dell’High Energy Laser, che ha riscaldato la superficie del missile fino a provocarne il danno strutturale e quindi la distruzione. L’intera sequenza è durata meno di due minuti dal lancio del bersaglio.
E’ la prima volta che un’arma laser ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a propellente liquido in volo e in fase di accelerazione. L’unico precedente il 3 febbraio, quando l’Airborne Laser Testbed (ALTB) ha distrutto in volo un razzo a propellente solido.

“La squadra Airborne Laser ha fatto la storia con questo esperimento”, ha detto Greg Hyslop, Direttore Generale di Boeing Missile Defense Systems. “Attraverso il duro lavoro e l’ingegno tecnico, la squadra governativa e industriale ha prodotto una svolta con un potenziale incredibile. Guardiamo avanti per svolgere ulteriori attività di ricerca e sviluppo per esplorare ciò che questo unico sistema d’arma ad energia diretta può fare”.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

L’uso delle armi ad energia diretta è molto attraente in chiave di difesa missilistica, fornendo la possibilità di attaccare obiettivi multipli da grandi distanze e ad un basso costo per intercettazione rispetto alle tecnologie convenzionali.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole, l’ABL potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno a calcolare la distanza esatta del missile e i parametri atmosferici necessari per la calibratura degli specchi e quindi del raggio laser. La sequenza di ingaggio si completa con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore, la zona più critica del missile.

Boeing è prime contractor del programma, responsabile della piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Northrop Grumman cura lo sviluppo del COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser), montato sul muso dell’ABL (un 747-400F modificato), e del BILL. Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo di fuoco e del raggio di cui fa parte il TILL, fornito da Raytheon.

Video:

Video di dimostrazione di un inseguimento di prova del missile avvenuto il 10 Gennaio 2010.

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