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Categoria marzo, 2010

SELEX Communications fornirà sistemi IFF per il Gripen NG

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Communications si è aggiudicata un contratto da Saab per lo sviluppo preliminare di un sistema di identificazione IFF (Identification Friend-or-Foe) che andra’ ad equipaggiare il caccia multiruolo Gripen NG (Next Generation). A questa commessa, una volta che il velivolo entrerà nella fase di industrializzazione, seguiranno gli ordini di produzione. La società di Finmeccanica svilupperà un sistema composto da transponder, interrogatore, sotto-sistema d’antenna e simulatore, in grado di fornire le più avanzate capacità operative IFF per l’identificazione sia degli aerei militari (Modo 5) sia di quelli civili (Modo S). La soluzione IFF di SELEX Communications, di tipo attivo e a scansione elettronica, è in grado di eguagliare le principali prestazioni di un radar e-scan in termini di agilità operativa e di ampiezza del raggio d’azione.

SELEX Communications offre una famiglia di sistemi IFF di ultima generazione, già operativi e certificati a livello NATO, che garantiscono link sicuri e affidabili per l’identificazione dei velivoli militari e per la trasmissione di dati ai centri di controllo a terra.
Il contratto con Saab segna un ulteriore rafforzamento della collaborazione tra le due società. che hanno già lavorato insieme per i radar multi-missione Saab Giraffe AMB nel Regno Unito, e potrebbe estendersi a ulteriori ambiti applicativi, come ad esempio il settore navale.

Il Gripen NG è una versione evoluta del collaudato caccia Gripen multiruolo C/D in servizio presso le forze aeree della Svezia, della Repubblica Ceca, dell’Ungheria e del Sud Africa. E’ stato ordinato anche dalla Royal Thai Air Force ed è utilizzato dalla scuola aeronautica britannica UK Empire Test Pilots’ School (ETPS). Pensato per il combattimento in ambiente net-centrico, la progettazione flessibile e modulare del Gripen NG permette sviluppi e miglioramenti costanti, a basso rischio e a costi contenuti. Il dimostratore del Gripen NG è stato inoltre modificato per ospitare un volume maggiore di carburante interno ed includere alcuni sistemi tattici quali il radar AESA, un nuovo sistema di comunicazione satellitare, e un sistema di allarme missilistico elettro-ottico.

Consegnato il secondo ATR 42 MP alla Nigeria

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Alenia Aeronautica ha consegnato il secondo ATR 42MP (Pattugliamento Marittimo) alla Forza Aerea Nigeriana (NAF-Nigerian Air Force). Nel corso di una breve cerimonia di consegna, che ha avuto luogo presso il Training Center Alenia Aeronautica di Torino Caselle, erano presenti per la Nigerian Air Force, l’Air Vice Marshal DS Dillimono (Director Operation Officer) e il Wing Commander AT Marquis (Program Manager ATR 42MP NAF) che hanno sottoscritto i documenti di accettazione del velivolo in presenza dei Manager Alenia Aeronautica. Completate le fasi di accettazione finale con la commissione di collaudo il velivolo, comprensivo della manualistica e delle parti di ricambio, partirà nei prossimi giorni alla volta della base nigeriana di Benin City a circa 400 Km da Lagos.
Il contratto originale, stipulato nel marzo 2007 e del valore di circa circa 73 milioni di dollari, prevedeva la fornitura dei velivoli in configurazione da pattugliamento marittimo, l’erogazione del necessario addestramento a piloti e operatori, la consegna di una serie di attrezzature di terra (Ground Support Equipments) e delle parti di ricambio necessarie per assicurare l’operatività del velivolo e garantire la
continuità delle missioni di pattugliamento. Il velivolo, come già avvenuto per il primo esemplare, è stato ricevuto in una configurazione “green” dalla sede di Tolosa del Consorzio ATR e trasformato in versione speciale negli stabilimenti di Alenia Aeronautica dove sono state apportate le necessarie modifiche strutturali e sistemistiche. Presso il sito produttivo Alenia Aeronautica di Torino Caselle sono state condotte le attività di installazione e integrazione dei sistemi e dei sensori caratteristici della configurazione da pattugliamento marittimo e le prove di volo.
Il sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) installato a bordo dei velivoli è stato sviluppato da SELEX Galileo e comprende le postazioni per gli operatori di missione, i calcolatori ed i display per gestire la missione, i sensori principali quali il radar di ricerca ed il dispositivo elettro-ottico.
I velivoli vengono impiegati dalla Nigerian Air Force per l’espletamento delle missioni classiche di pattugliamento, quali la ricognizione, il controllo della Exclusive Economic Zone (EEZ), la ricerca e salvataggio (SAR). I costruttivi rapporti di collaborazione con il Cliente nigeriano offrono inoltre opportunità di ulteriori sviluppi in termini di aggiornamento configurativo delle macchine vendute e di erogazione di ulteriori servizi di Supporto Logistico per il mantenimento delle capacità operative della flotta.

(Alenia Aeronautica)

UK: Via libera alle nuove fregate Type 26

Riferimento | Europa | Marina |


BAE Systems ha ricevuto un contratto da 142 milioni di euro dal MoD britannico per l’inizio della fase di progettazione delle nuove fregate Type 26 che dovranno sostituire le Type 22 e 23, classe Broadsword e Duke, relativamente al programma Future Surface Combatant. Secondo il contratto BAE Systems guiderà un team industriale congiunto incaricato di elaborare un concept che risponda ai requisiti della Marina per una nave multiruolo versatile, dai costi d’acquisizione ed esercizio ridotti e facilmente aggiornabile in modo che possa rimanere al massimo delle sue capacità lungo tutta la vita operativa. Le type 22 e 23 inizieranno ad essere ritirate a partire dal 2020.

Il primo compito del team sarà quello di valutare le opzioni principali riguardanti capacità, disponibilità operativa, caratteristiche di esportabilità e ottimizzazione del supporto. Il programma è anche scadenzato in modo da incorporare le direttive che usciranno dalla prossima Strategic Defence Review.

Il Segretario alla Difesa Bob Ainsworth ha dichiarato: “La pianificazione del futuro della Difesa è fondamentale. E’ nostro dovere fornire i mezzi chiave che consentiranno al Regno Unito di essere adeguatamente preparato per soddisfare le proprie necessità in un mondo in continuo cambiamento, e di continuare a svolgere un ruolo importante nel mantenimento della sicurezza globale. Programmi come le Type 26 non solo forniscono alla Royal Navy le capacità più avanzate, ma sostengono anche l’industria che li supporta. Gli impegni che il MoD ha preso proteggeranno competenze e occupazione, e preserveranno le capacità industriali necessarie per eseguire i programmi futuri in modo efficiente, con un alto rapporto qualità-prezzo”.
A margine del suo discorso Ainsworth ha annunciato anche il programma di costruzione del quinto e l’impostazione del sesto sottomarino classe Astute, ad un costo iniziale di 333 milioni di euro.

Il Primo Lord del Mare, Ammiraglio Sir Mark Stanhope, ha dichiarato: “Semplicemente non è possibile avere un’efficace marina senza ottime fregate, e le Type 26 costituiranno la spina dorsale delle forze di superficie della futura Royal Navy, a fianco dei nuovi cacciatorpedinieri Type 45. Queste navi saranno estremamente versatili e in grado di operare nell’intero spettro delle operazioni, dalle azioni belliche ai soccorsi in caso di disastro naturale”.

La Type 26 sarà la prima di due classi di navi che verranno costruite nell’ambito del programma Future Surface Combatant, per offrire una maggiore capacità di lotta antisommergibile e consentire una risposta più flessibile ad una vasta gamma di minacce e di situazioni di emergenza. Entrambe le varianti saranno sviluppate tenendo conto del loro potenziale export, con l’obiettivo di garantirsi ordini oltremare per diluire i costi non ricorrenti e ridurre il costo di acquisizione di ciascuna nave.

La prima unità della nuova classe entrarà in servizio dopo il 2020 e dal 2030 è previsto che circa la metà del personale di prima linea della Royal Navy operi a bordo di una Type 26 o sulla seconda variante del programma.

Una nuova strategia per fronteggiare gli attacchi informatici

Riferimento | Americhe | Analisi | Industria |

Durante una conferenza sulla sicurezza informatica tenuta presso l’American Institute of Engineers, JB “Gib” Godwin, ex Contrammiraglio della Marina USA al comando del Naval Air Systems Command e dello Space and Naval Warfare Systems Command, nonchè Vice Presidente per la sicurezza informatica alla Northrop Grumman, ha illustrato una nuova stretegia per fronteggiare le minacce costituite dai cyber-attacchi contro le forze armate statunitensi.

Per contrastare queste offensive in rapida evoluzione, sempre più sofisticate, e perpetrate da una varietà di soggetti che vanno dai teenagers fino agli attori statuali, Godwin ha chiesto un passo in avanti dall’attuale impostazione difensiva, reattiva, frammentata e improvvisata.
Secondo la nuova impostazione si deve passare al pieno controllo e dominio dello spettro elettromagnetico per utilizzarlo in missione, in modo che l’azione divenga predittiva, olistica, coordinata e focalizzata sull’obiettivo.

Godwin ha dichiarato: “Si tratta di cooperare, collaborare e coordinare tutto lo spettro elettromagnetico: dalle piattaforme aeree, terrestri e navali fino al cyberspazio. Poichè col vecchio paradigma tutto era incentrato esclusivamente sulla rete, la sicurezza informatica spesso ha compromesso la missione. Per sigillare e bloccare un attacco, abbiamo chiuso il firewall, riparato il danno e alla fine riaperto il sistema, lasciando i nostri combattenti in volo, in mare e a terra completamente ciechi durante il blocco”. Il nuovo paradigma mette in primo piano la missione attraverso una “difesa dinamica” che schiera sistemi ridondanti e trasferisce le funzioni di comando, controllo e comunicazioni (C3) su percorsi diversi per garantirne l’efficienza 24/7 e la possibilità di utilizzo da parte delle forze combattenti durante un attacco.

“Nei laboratori allo stato dell’arte di Northrop Grumman stiamo creando scenari che definiscono le nostre vulnerabilità, emulano gli attacchi nemici e sviluppano adeguate risposte, o forse dovrei dire prevedono le risposte”, ha aggiunto Godwin, che ha fornito un’anteprima dell’Asymmetric All-sources Analysis Against Persistent Threat (A4PT), sistema in fase di sviluppo che applica complessi processi di analisi, usati nel mondo degli scambi finanziari per fornire risposte in tempo reale, alla sicurezza informatica.

Recentemente il Pentagono e la Camera dei Lord del Regno Unito hanno chiesto una maggiore collaborazione in ambito Nato per stabilire una difesa comune contro i cyber-attacchi, una forma di guerra che supera i confini nazionali, in modo che venga fissata una sequenza di eventi pronta a scattare in caso di attacco. William J. Lynn, Vice Segretario alla Difesa USA, ha affermato che “il tipo di difesa che vogliamo non è qualcosa di simile alla Linea Maginot, ma è più una guerra di manovra. Non puoi semplicemente sederti dietro i firewall. Hai bisogno di una difesa attiva che ricerca e fronteggia le minacce su Internet”. Secondo fonti del governo americano e diversi analisti, importanti industrie europee ed americane, nonchè ambasciate e strutture militari, stanno subendo da almeno un anno una massiccia azione di spionaggio da parte della Cina denominata GhostNet, azione che avrebbe portato nell’aprile scorso anche all’acquisizione di alcune informazioni riservate sul programma F-35 Lightning II, nonostante Lockheed Martin abbia sminuito l’entità del furto.
George Kurt, Responsabile Sicurezza Informatica di McAfee, analizzando le modalità di intrusione nei sistemi di società americane, ha rilevato come l’attacco sia mirato a persone con alti privilegi di accesso, piuttosto che ad una generalità di soggetti, con speciale attenzione verso codici sorgente e progetti di ricerca e sviluppo.

Attualmente nessuna nazione è adeguatamente preparata per fronteggiare un importante attacco informatico capace di disabilitare o prendere il controllo delle reti informatiche avversarie o causare ingenti danni economici e brecce nella sicurezza. In ordine di tempo l’ultima compagnia a subire questo genere di attacchi è stata Google Inc., già impegnata nella battaglia anti-censura con il governo cinese.

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