9 mar, 2010
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Boeing ha iniziato la costruzione del Phantom Eye, il suo primo UAV di tipo HALE (High Altitude Long Endurance) propulso da un motore a idrogeno liquido, completata la quale verrà trasportato al Dryden Flight Research Center della NASA presso la Edwards Air Force Base, California, dove effettuerà test a terra in vista del primo volo stimato per l’inizio del 2011.
“Il cuore del sistema è il sistema di propulsione”, ha detto Darryl Davis, Presidente della divisione Boeing Phantom Works. “Dopo cinque anni di sviluppo stiamo procedendo rapidamente all’assemblaggio di un UAV con motore a idrogeno pronto per volare all’inizio del prossimo anno”
Il bimotore Phantom Eye avrà un’apertura alare di 45 metri e avrà la capacità di permanere in volo per quattro giorni consecutivi a 65.000 piedi con un carico pagante di 200 kg, in modo da garantire una presenza prolungata nella stratosfera sopra un’area specifica per missioni di ricognizione, intelligence, sorveglianza e comunicazioni. I due motori a quattro cilindri da 2.3 litri possono spingere lo UAV fino a 278 km/h. Boeing sta anche sviluppando un UAV HALE più grande capace di rimanere in volo per 10 giorni consecutivi trasportando un carico pagante di 900 kg, e un altro UAV della dimensione di un caccia, il Phantom Ray, che fungerà da piattaforma tecnologica.
“Crediamo che il Phantom Eye e il Phantom Ray rappresentino due aree verso cui si sta muovendo il mercato, e sviluppare rapidamente dei prototipi è la via più veloce per arrivarci”, ha detto Dave Koopersmith, Vice Presidente di Advanced Boeing Military Aircraft. “Questi dimostratori riducono il rischio tecnologico e rappresentano la base per incontrare le esigenze dei clienti sia militari che commerciali”.
Questo prototipo segue la scia del primo velivolo del genere sviluppato da Boeing, il Condor, che ha stabilito diversi record di altitudine e autonomia verso la fine degli anni ’80. Boeing per questo programma sta lavorando con i partner Ball Aerospace, Aurora Flight Sciences, Ford Motor Co. e MAHLE Powertrain.
9 mar, 2010
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Il consorzio Northrop Grumman/EADS non correrà per la gara da 35 miliardi di dollari relativa alla fornitura di 179 nuovi tanker per l’aeronautica USA. La decisione arriva in seguito ad una valutazione circa la nuova Request for Proposal (RFP) emessa dal Pentagono che favorirebbe il rivale NewGen Tanker della Boeing, più piccolo del 25% rispetto alla piattaforma A330, precedentemente scelta dall’USAF.
Wes Bush, CEO e Presidente di Northrop Grumman ha dichiarato:
“Northrop Grumman rispetta pienamente i criteri scelti nel determinare i requisiti militari del nuovo tanker. Nella gara precedente, Northrop Grumman è stata selezionata dall’aeronautica, offrendo la piattaforma più capace al miglior prezzo per il contribuente. Tuttavia, il team Northrop Grumman/EADS è molto deluso dal fatto che la nuova metodologia di selezione ora favorisca largamente il rifornitore più piccolo di Boeing. Benchè i requisiti fondamentali non siano stati modificati dopo l’ultima competizione, la nuova metodologia ora favorisce chiaramente un’aerocisterna più piccola.
Abbiamo deciso che Northrop Grumman non protesterà. Benché sappiamo di avere fondati motivi per appellarci al GAO o ad un tribunale per rovesciare questa decisione, gli uomini e le donne in servizio sono stati costretti ad aspettare troppo a lungo i nuovi rifornitori. Intraprendere azioni che potrebbero ritardarne ulteriormente l’introduzione, non sarebbe un agire in modo responsabile.
Riconosciamo che la nostra decisione crea uno scenario nel quale Boeing diventa l’unico fornitore. Invitiamo a tenere a mente le conclusioni economiche uscite dal primo round della competizione, in modo da tutelare il contribuente in sede di definizione dell’unico contratto di fornitura. Nel turno precedente, l’USAF, attraverso una rigorosa valutazione della nostra proposta, ha stabilito un costo unitario flyaway di circa 184 milioni dollari per ciascuno dei primi 68 tanker, compresi i costi non ricorrenti di sviluppo. Con la decisione di selezionare una piattaforma molto più piccola, e meno capace, il contribuente dovrà sicuramente aspettarsi un costo molto minore”.
3 mar, 2010
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Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all’Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all’interno del programma di collaborazione “Peace Vector”; da allora l’Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.
Il contratto, del valore di 213 milioni di dollari, rappresenta il 53esimo ordine consecutivo di F-16. L’ultimo F-16 Block 52 verrà consegnato nel 2013.
Secondo le esigenze del cliente l’aereo potrebbe incorporare serbatoi conformal per il trasporto di 1.36 tonnellate addizionali di carburante JP-5/8, così come pod di targeting Sniper XR/Pantera, pod di navigazione LANTIRN/Pathfinder, e il Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS). Il radar montato è l’APG-68(V)9 di Northrop Grumman, mentre il propulsore è l’F100-PW-229 di Pratt & Whitney. Il caccia è compatibile con gran parte degli armamenti a guida laser o GPS presenti sul mercato ed eventualmente forniti.
Più di 4.400 F-16 sono stati venduti fino ad ora nel mercato internazionale, costruiti nelle linee di assemblaggio di cinque diversi paesi (USA, Corea, Turchia, Belgio e Olanda), che ne fanno uno dei programmi aeronautici di maggior successo al mondo, e la produzione continuerà almeno fino al 2013, parallelamente al continuo aggiornamento della macchina e in contemporanea alla progressiva entrata in servizio del nuovo F-35.
2 mar, 2010
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Medio Oriente e Africa |

Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l’acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.
La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il Ministro Abdellatif Chebbi, ha espresso il suo apprezzamento per la positiva conclusione dei negoziati e ha elogiato la capacità e la flessibilità del C-130J.
La Tunisia è il dodicesimo paese ad aver selezionayo il C-130J Super Hercules. Attualmente il paese impiega una flotta di C-130H e C-130B acquistati a metà anni ’80.
Il nuovo C-130J ha una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.
Le nazioni che operano o hanno ordinato il C-130J sono l’Australia, il Canada, la Danimarca, l’India, l’Iraq, l’Italia, la Norvegia, l’Oman, il Qatar, il Regno Unito e gli Stati Uniti.