Boeing lancerà anche il terzo satellite italiano Cosmo-SkyMed
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I servizi di lancio Boeing sono stati scelti per il lancio del terzo satellite COSMO-SkyMed di Thales Alenia Space Italia, capocommessa del programma dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
“Boeing Launch Services è lieta di supportare nuovamente una missione per conto di Thales Alenia Space, leader europeo di soluzioni satellitari”, dichiara Ken Heinly, vice president di Boeing Launch Services. “La dimostrata affidabilità dei Delta II assicurerà il successo di un progetto molto importante per l’Italia, sia dal punto di vista scientifico che commerciale e di sicurezza”.
Il Delta II di configurazione 7420-10 – che consiste di un primo stadio, quattro razzi ausiliari a propellente solido, un interstadio e un secondo stadio – lancerà in orbita il terzo satellite COSMO-SkyMed dalla base aerea californiana di Vandenberg il prossimo anno. I servizi di lancio Boeing in California forniranno il veicolo e il relativo supporto a United Launch Alliance (ULA), la joint-venture di Boeing e Lockheed Martin attiva nel settore dei lanci spaziali.
Boeing ha lanciato con successo il primo satellite COSMO-SkyMed lo scorso 7 giugno dalla base di Vandenberg e prevede di immettere in orbita il secondo satellite entro la fine dell’anno.
“Il lancio del primo satellite della costellazione COSMO-SkyMed è stato un grande successo per la nostra azienda, sia per il rispetto delle scadenze che per l’affidabilità dimostrata dal vettore Delta II”, dichiara Carlo Alberto Penazzi, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia. “La nostra collaborazione con Boeing ci fa guardare con fiducia i prossimi lanci del secondo e del terzo dei quattro satelliti del programma”.
COSMO-SkyMed è un programma per l’osservazione della Terra dallo spazio per uso “duale” – vale a dire ad uso civile e militare – che ha scopo di monitorare e sorvegliare tutto il globo ai fini di Protezione Civile (Gestione dei rischi ambientali), strategici (Difesa e Sicurezza nazionale), scientifici e commerciali. È gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con fondi dei ministeri della Ricerca, della Difesa e dello Sviluppo Economico e con la partecipazione dell’industria italiana attraverso la società capocommessa Thales Alenia Space Italia e Telespazio. Consta di una costellazione di quattro satelliti in orbita bassa, equipaggiati con sensori radar in banda X per visione ogni tempo, in grado di raccogliere dati di interesse ambientale con elevata frequenza di rivisitazione dei siti e di renderli disponibili all’utenza in tempi rapidi.
Fonte: Boeing