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Consegnato all’AMI il primo Eurofighter Typhoon Tranche 2

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Momento importante per il principale programma di collaborazione industriale europea, il velivolo Eurofighter Typhoon. Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, nel corso di una breve cerimonia a Torino, ha infatti consegnato ufficialmente all’Aeronautica Militare il primo esemplare di Eurofighter Typhoon Tranche 2 prodotto in Italia.
Il velivolo – l’esemplare IS020 – ritirato dal Magg. Marco Bertoli, vicecomandante del IX gruppo del 4° Stormo di Grosseto dell’Aeronautica Militare, è il primo di una serie di 47 caccia di standard evoluto che verranno consegnati alla forza aerea italiana entro il 2013, come prevede il contratto siglato nel 2004 dal consorzio industriale Eurofighter con l’agenzia quadrinazionale NETMA.

Il consorzio Eurofighter, attraverso le sue industrie partner (Alenia Aeronautica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland), consegnerà nei prossimi 5 anni un totale di 323 Typhoon di Tranche 2 (inclusi i 72 aerei per l’Arabia Saudita e la “restituzione” dei 15 velivoli di Tranche 1 consegnati all’Austria e tratti dalle linee di produzione destinate ai quattro paesi membri del consorzio) che si andranno ad aggiungere ai 148 di Tranche 1 già consegnati.

Il Typhoon è oggi il più avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato ma i velivoli di Tranche 2, rispetto allo standard precedente, oltre ad alcune modifiche strutturali, offrono un’accresciuta capacità di calcolo che conferisce una significativa capacità di crescita alla macchina, indispensabile per accogliere tutte le evoluzioni del sistema previste in futuro.

“La consegna del primo Eurofighter Typhoon di Tranche 2 – ha dichiarato il Colonnello Carlo Uberti, Direttore dell’ Ufficio Tecnico Territoriale Aeromobili della Direzione Generale Armamenti Aeronautici – rappresenta per l’Aeronautica Militare un ulteriore e significativo passo in avanti in quanto consente di sfruttare nuove capacità operative che pongono la nostra Forza Aerea in condizioni di avanguardia nell’ambito della NATO. Il Typhoon ci consente di poter svolgere sempre al meglio e con il massimo risultato i compiti di Difesa Aerea della nazione”.
“Questo importante risultato che premia gli sforzi di Alenia, delle altre società del Gruppo Finmeccanica coinvolte e dei nostri partner – ha detto Giancarlo Anselmino, Senior Vice President, responsabile della Business Unit Velivoli da Difesa di Alenia Aeronautica – rappresenta una pietra miliare fondamentale per il programma in quanto costituisce la piattaforma di riferimento che sarà utilizzata come base per le attuali e future evoluzioni dell’aereo, come la Tranche 3, il cui contratto è in corso di negoziazione e per perseguire tutte le possibili opportunità di export”.

Con 620 Typhoon sotto contratto destinati alle quattro nazioni partner del programma (Germania, Italia, Regno Unito e Spagna), più i 15 ordinati dall’Austria ed i 72 per dell’Arabia Saudita, il programma Eurofighter si può considerare il maggior successo tecnologico ed industriale internazionale nel settore dei velivoli da difesa di nuova generazione.

L’Eurofighter Typhoon è un programma fondamentale per l’industria aeronautica italiana, che partecipa direttamente con una quota pari al 19% del programma, e per le aziende del Gruppo Finmeccanica in particolare, che con il 36% di partecipazione industriale, svolgono un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del nuovo velivolo, frontiera della tecnologia dell’industria europea.
L’Eurofighter Typhoon rappresenta per l’industria aerospaziale europea una spinta tecnologica e occupazionale in grado di offrire future opportunità di sviluppo ai partner, assicurando capacità, buon rapporto costo/efficacia e competitività globale.
Attualmente oltre 100.000 persone nelle quattro nazioni partner, di cui 24.000 in Italia, sono coinvolte nel programma.

(Alenia Aeronautica)

Il satellite SICRAL 1B inviato al sito di lancio

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space in qualità di primo contraente, ha completato la fase di integrazione e test e ha lasciato gli stabilimenti della società alla volta della California, dove inizierà la campagna di preparazione al lancio previsto per la fine di gennaio 2009. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, gestirà i servizi di lancio di SICRAL 1B, la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase) e le successive fasi di collaudo.

SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica.

La realizzazione del satellite ha visto coinvolti in un forte spirito di integrazione sia gli stabilimenti italiani che quelli francesi di Thales Alenia Space: l’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.

Le attività di lancio e messa in orbita del satellite e le attività di completamento del segmento terrestre (Centro di Controllo Satellite a Vigna di Valle e Centro Spaziale del Fucino) sono sotto la responsabilità di Telespazio con la partecipazione di Thales Alenia Space Italia, nell’ambito della Space Alliance tra Finmeccanica e Thales.

Sicral 1B a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.

“Thales Alenia Space è particolarmente orgogliosa del lavoro svolto sul satellite SICRAL 1B, – ha commentato Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia – che soddisfa pienamente i requisiti sempre più sfidanti posti dal mutato scenario internazionale. Ora ci prepariamo alla messa in orbita del satellite e contemporaneamente porteremo avanti le attività di sviluppo del sistema SICRAL 2.”
“Telespazio ha effettuato un investimento diretto nel programma SICRAL 1B – ha dichiarato Giuseppe Veredice, Amministratore Delegato di Telespazio – e potrà disporre di capacità satellitare propria che consentirà all’azienda di offrire servizi di telecomunicazioni alla NATO e al mercato europeo della difesa”.

Il nuovo satellite, che si posiziona come complemento del primo satellite SICRAL operativo dal 2001, è progettato con l’obiettivo di soddisfare le mutate esigenze operative della Difesa e della NATO.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.

Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.

KC-130J rifornisce in volo Typhoon dell’Aeronautica Militare

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Sono state completate con successo a Decimomannu le prove di rifornimento in volo di un Eurofighter Typhoon biposto con un KC-130J Hercules dell’Aeronautica Militare in versione tanker.

Il velivolo, l’esemplare italiano IPA 2 utilizzato nei test da Alenia Aeronautica, dopo aver completato una serie di prove a terra, ha effettuato la sperimentazione in volo con 5 missioni (comprese tre sortite in un solo giorno), di cui una in configurazione “pulita”, le altre con una configurazione con tre serbatoi supplementari, due subalari e uno centrale sotto la fusoliera. Durante queste prove, compresa una notturna, il Typhoon ha effettuato 8 contatti “bagnati” con il tanker, cioè con effettivo trasferimento di carburante da parte del C-130J.

L’Aeronautica Militare ha avviato da circa due anni un programma che porterà alla predisposizione di otto esemplari del C-130J per la configurazione tanker da utilizzare quando richiesto per esigenze nazionali e nell’ambito delle operazioni internazionali.

Le sperimentazioni procedono da diversi mesi presso il Reparto Sperimentale di Volo (RSV) di Pratica di Mare (Roma). La 46ª Brigata Aerea di Pisa ha ha, infatti, ceduto temporaneamente uno dei suoi velivoli da trasporto al RSV.

I velivoli caccia Eurofighter sono attualmente schierati presso il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle. Il 4° Stormo è dal 16 dicembre 2005 uno dei reparti che concorrono al servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale, insieme con il 5° Stormo di Cervia e il 37° Stormo di Trapani. Presso il 36° Stormo sono in corso le attività addestrative previste che porteranno prossimamente all’ingresso del reparto nella catena di allerta nazionale e NATO.

Turchia: Aperto nuovo centro di produzione per il JSF

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

La Turkish Aerospace Industries (TAI), con base ad Ankara, Turchia, secondo fornitore della sezione centrale di fusoliera dell’F-35 Lightning II, ha aperto una nuova struttura dedicata alla produzione di subassemblati in composito per il Joint Strike Fighter, dopo aver ricevuto nel 2007 l’autorizzazione da parte di Northrop Grumman, la quale cura l’integrazione finale.

Nel nuovo centro di 7000 m2, TAI stima di produrre e assemblare almeno 400 sezioni a partire dalla fase di low rate initial production (LRIP) del programma.

I subassemblati verranno utilizzati nelle parti di fusoliera prodotte da Northop Grumman durante la fase LRIP-1 nelle sue strutture di Palmdale, California.

Secondo il program manager dell’F-35 alla Northrop Grumman Mark A. Tucker la struttura della TAI fornirà alla compagnia una capacità allo stato dell’arte di fabbricare parti in composito di alta precisione .

“Gli investimenti di TAI nella progettazione e nella costruzione di questo centro riflettono lo spirito di collaborazione internazionale del programma che sta aiutando il team industriale dell’F-35 a produrre, consegnare e supportare con successo l’aereo da combattimento multiruolo più avanzato al mondo. Questa nuova struttura aggiunge ulteriore impeto alla transizione del programma dalla fase di sviluppo e dimostrazione a quella di produzione”, ha detto Tom Burbage, executive vice president e general manager del programma F-35 alla Lockheed Martin.

Northrop Grumman, fra i maggior sub contractor e membri industriali del team JSF, è responsabile della progettazione e della costruzione delle sezioni centrali di fusoliera di tutte e tre le versioni dell’F-35 (la cui produzione è stimata in più di 3000 esemplari).

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A – versione a decollo convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant).
Lockheed Martin è a capo del team industriale incaricato della sua produzione.

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