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Completato lo sviluppo del Nano Air Vehicle (NAV) Hummingbird

Riferimento | Americhe | Industria |


AeroVironment ha raggiunto il traguardo tecnico prefissato dal programma Nano Air Vehicle (NAV) con il primo volo di un micro dispositivo da intelligence e ricognizione ad ali battenti ispirato al colibrì, da cui prende il nome (Hummingbird). Questo nuovo UAS è di dimensioni estremamente ridotte (apertura alare di 16 centimetri e peso di 19 grammi) ed agile abbastanza per introdursi in edifici attraverso porte e finestre, o luoghi inaccessibili ai normali mezzi di osservazione a distanza, sebbene trovino spazio a bordo tutti i sistemi necessari al volo, batterie, motori, sistemi di comunicazione e videocamera.

Questo dimostratore, chiamato ‘Nano Hummingbird’, è in grado di salire e scendere verticalmente, spostarsi a destra e a sinistra, avanti e indietro in maniera rapida, ruotare in senso orario e antiorario, con il solo utilizzo delle ali come mezzo di propulsione.

“Il successo del programma NAV apre la strada ad una nuova generazione di dispositivi aerei con l’agilità e l’aspetto di piccoli uccelli”, ha detto il Direttore del programma NAV alla DARPA Dr. Todd Hylton.

Il programma è stato avviato dalla Darpa al fine di sviluppare una nuova classe di sistemi aerei in grado di svolgere missioni all’aperto o all’interno di edifici o luoghi chiusi. Impiegando tecnologie mimetiche prese in prestito dal mondo naturale, questo microvelivolo è concepito per fornire nuove capacità di ricognizione e intelligence in ambienti urbani. La ricerca, in caso la Darpa voglia proseguire lo sviluppo di questo UAS in vista di una possibile consegna ai reparti, riguarderà l’ottimizzazione aerodinamica con l’utilizzo di particolari profili alari che permetteranno di operare a bassi numeri di Reynolds (Re < 15.000), sistemi di propulsione e sostentamento efficienti in modo da aumentare autonomia e raggio d’azione, nuovi sensori di guida e navigazione in grado di operare anche in ambienti dove i segnali GPS sono degradati.

Video:

Schierati in Afghanistan i primi RC-12X Guardrail

Riferimento | Americhe | Esercito |


I primi due RC-12X Guardrail, l’ultima versione dell’aereo SIGINT (Signals Intelligence), basato su piattaforma Beechcraft C-12 Huron, per l’US Army, sono stati schierati in Afghanistan per fornire supporto alle forze in teatro.

Gli aerei hanno lasciato gli impianti di Northrop Grumman di Sacramento l’8 gennaio. La seconda coppia sta subendo gli ultimi aggiornamenti al cockpit e raggiungerà la prima entro la fine di marzo, data che segnerà la fine del processo di allestimento e collaudo e la transizione alla piena operatività.

Altri 10 RC-12X saranno schierati entro la fine del 2012, portando a 14 il numero totale di Guardrail inviati in teatro per complementare la flotta di UAV destinata a compiti ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione), la cui domanda è molto forte, superiore alle piattaforme a disposizione.

Questi aerei, che solitamente operano simultaneamente a gruppi di 3 con a bordo diversi pacchetti di missione, hanno fornito capacità SIGINT a livello di corpo d’armata, a partire dalle prime versioni entrate in servizio all’inizio degli anni ’70 e via via riammodernate.

In particolare l’ultima versione con allestimento standard fornisce localizzazione e identificazione sul territorio di eventuali minacce (spesso individui o gruppi di persone) segnalandole al comando tattico a terra F3EAD (Find, Fix, Finish, Exploit, Analyze and Disseminate – Trova, Aggiusta, Termina, Utilizza, Analizza e Diffondi), operante a livello brigata. Sono piattaforme particolarmente utili in ambito di guerra asimmetrica e Counter Insurgency (COIN) per l’intelligence preventiva e la gestione efficiente delle informazioni al fine di eseguire una corretta analisi e quindi la successiva intercettazione di bersagli di alto valore, quando si pensa che essi siano più preziosi da vivi per il tipo di informazioni in loro possesso.

Il programma RC-12X estende la vita operativa degli aerei almeno fino al 2025, introducendo nuova avionica, miglioramenti alla cellula, un aggiornato carico pagante costituito da nuovi sensori e strumenti di analisi in modo da potersi meglio adattare al fluido scenario di guerra coinvolgente le forze irregolari.

Primo volo dell’X-47B UCAS-D

Riferimento | Americhe | Marina |



Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo della durata di 29 minuti presso la base aerea di Edwards, California.

Il primo volo dell’esemplare AV-1 Block 1 arriva al termine di numerose prove statiche e in movimento sulla pista per convalidare l’aerodinamica del velivolo, propulsione, nonché la robustezza e l’affidabilità del software che gli permette di operare come un sistema autonomo e, in futuro, di decollare e atterrare sul ponte di una portaerei.

Durante il volo di prova l’X-47B è salito a 5.000 piedi dove sono stati testati la manovrabilità e il comportamento in volo dell’aereo, sistemi di guida e navigazione. I dati raccolti verranno analizzati da un team congiunto della Marina americana e di Northrop Grumman, che guida il consorzio industriale ed è il primo contraente del programma.

L’aereo rimarrà alla base di Edwards al fine di espandere l’inviluppo di volo prima di venir consegnato a fine anno alla Naval Air Station Patuxent River, dove inizierà una seconda campagna di test per validarne il grado di prontezza e la resistenza in ambiente marittimo, una volta portato allo standard Block 2, in vista del suo schieramento a bordo di una portaerei nel 2013.

Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto di sei anni per lo sviluppo di due UCAS-D dalla U.S. Navy nell’agosto del 2007 e l’assemblaggio del primo aereo è stato completato in un anno. Il secondo X-47B, l’AV-2, ha iniziato la fase di test di carico e strutturali in vista del primo volo a fine 2011, inizio 2012. Il programma ha subito un ritardo di circa un anno e mezzo a causa di problemi acustici e di gestione software del motore F100-220U di Pratt & Whitney. I miglioramenti verranno direttamente applicati al velivolo AV-2.

Il programma intende dimostrare il primo lancio e recupero da portaerei di un velivolo a pilotaggio remoto con caratteristiche di bassa osservabilità, di dimensione comparabile a quella di un F-18 (circa l’87%), in grado in futuro di compiere una missione di attacco e ritornare autonomamente a bordo della nave. Dopo l’integrazione, il collaudo e le prove in mare nell’ambiente operativo navale, verrà testata anche la capacità di rifornimento autonomo in volo.

Al programma UCAS-D X-47B partecipano, oltre il primo contraente Northrop Grumman, anche Dell, Eaton Aerospace, GE Aviation, GKN Aerospace, Goodrich, Hamilton Sundstrand, Honeywell, Lockheed Martin, Moog, Parker Aerospace, Pratt & Whitney, Rockwell Collins e Wind River.

Video del primo volo

MEADS: Completati test di rotazione del radar

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il programma Medium Extended Air Defense System (MEADS) compie un altro passo in avanti con il completamento dei test di rotazione del Multifunction Fire Control Radar (MFCR), elemento chiave del sistema, ora pronto per essere trasportato in Italia dove verrà integrato con il modulo di gestione del campo di battaglia e il lanciatore, già arrivati a Pratica di Mare a dicembre.

L’avanzato radar AESA (Active Electronically Scanned Array) in banda X MFCR utilizza i moduli trasmettitori e riceventi sviluppati in Germania da EADS (subfornitore di LFK GmbH/MBDA Deutschland) per l’inseguimento di precisione e la discriminazione e classificazione del bersaglio. Inoltre incorpora avanzati sensori di identificazione amico-o-nemico (IFF), per migliorare le prestazioni del sistema contro diversi tipi di minacce aeree anche in ambienti complessi.

I moduli T/R sono elementi fondamentali nella tecnologia AESA, grazie ai quali è possibile spazzare istantaneamente l’area di interesse, fornendo una copertura a 360° grazie all’abbinamento tra la scansione elettronica per il controllo del fascio prodotto e la movimentazione meccanica dell’antenna radar. I vantaggi ottenibili sono ingombri minori, un’aumentata velocità di scansione, portata maggiore, possibilità di tracciare e ingaggiare contemporaneamente una vasta quantità di bersagli, maggiore resistenza a contromisure elettroniche e possibilità di svolgere compiti di guerra elettronica. Il radar a disposizione del MEADS sarà fra i più potenti nella sua categoria.

Il team MFCR ha completato in Germania l’integrazione dell’antenna l’anno scorso, testandone anche l’impianto di raffreddamento, aprendo così la strada al collaudo sistemico del gruppo transceiver. Le prove di rotazione a 15 e 30 giri al minuto si sono svolte senza problemi.

Il Presidente di MEADS International Dave Berganini ha commentato: “L’intero team MEADS è orgoglioso di vedere gli elementi del sistema spostarsi al terreno di prova. Siamo sulla strada giusta per l’inizio dei test operativi a White Sands nel 2012″.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania (quota del 25%), Italia (17%) e Stati Uniti (58%) volto a fornire un assetto di difesa aerea in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania. Come “sistema di sistemi” il MEADS sarà capace di integrare diversi assetti e piattaforme che opereranno in concerto per svolgere la missione assegnata secondo le esigenze dell’operatore finale.

La fase di progettazione e sviluppo del sistema, del valore totale di 3.5 miliardi di dollari, è stata avviata nel 2005. Al lavoro partecipano 1.800 persone nei tre paesi partner della NATO Medium Extended Air Defense System Management Organization (NAMEADSMO), gestita dalla NAMEADSMA.

Il missile Patriot PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) di Lockheed Martin sarà l’intercettore base del sistema, con l’IRIS-T SL come seconda soluzione per la difesa ravvicinata scelta dalla Germania.

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