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US Navy: Contratto iniziale per 6 P-8A Poseidon

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Boeing ha ricevuto un contratto da 1.6 miliardi dollari dalla US Navy per avviare la Low-Rate Initial Production (LRIP) del P-8A Poseidon. Il contratto LRIP 1 copre sei velivoli P-8A, più ricambi, logistica e strutture di addestramento.

La marina americana ha in programma l’acquisto di 117 nuovi aerei per lotta ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area, per sostituire la sua flotta di P-3C Orion. La Initial operational capability (IOC) è prevista per il 2013.

Boeing inizierà l’assemblaggio finale del primo aereo LRIP presso il suo sito di Renton, nello stato di Washington, la prossima estate, dove potrà contare su una linea di produzione collaudata sul Boeing 737-800ERX Next-Generation, la piattaforma base del Poseidon. Tutte le modifiche al P-8A saranno condotte in sequenza durante la fabbricazione e l’assemblaggio per aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Come parte del primo contratto risalente al 2004 relativo alla fase SDD (System Development and Demonstration), Boeing sta costruendo e collaudando sei aerei dedicati ai test di volo e due per le prove a terra. I primi tre aerei, T1, T2 e T3, stanno completando le prove di volo a NAS Patuxent River. Il primo aereo per prove statiche, designato S1, ha recentemente completato il suo programma di test, iniziato nel maggio 2009, mentre il velivolo S2, dedicato alle prove di fatica strutturale, comincerà la sua campagna di test entro la fine dell’anno.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri, cariche di profondità, mine, fino a missili antinave Harpoon, e Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick per obiettivi terrestri, ospitati nella baia interna o sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta e la nuova suite di sensori aumenteranno significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.

Il Poseidon è costruito da un team industriale guidato da Boeing, che include CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation. Il primo cliente internazionale è l’India, che ha firmato un contratto da 2.1 miliardi di dollari nel gennaio 2009 per 8 P-8I con consegne da completarsi entro il 2015. Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti, la quale poi girerà gli aerei alle forze armate indiane. La consegna del primo P-8I all’India avverrà nel 2013.

Continua lo sviluppo del Long Range Anti-Ship Missile (LRASM)

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Lockheed Martin ha ricevuto due contratti per un totale di 218 milioni dollari per la fase di dimostrazione del programma della Defense Advanced Research Project Agency (DARPA) relativo al Long Range Anti-Ship Missile (LRASM), una nuova arma anti-nave lanciabile sia da navi di superficie che piattaforme aeree che nei piani dovrà far fare un salto qualitativo alla marina statunitense rendendola capace di operare al meglio anche nei futuri complessi campi di battaglia.

In particolare la versione aviolanciabile subsonica (LRASM-A), oggetto del contratto da 60.3 milioni di dollari, sfrutterà l’esperienza accumulata con il programma JASSM-ER, che fornirà la piattaforma stealth sulla quale troverà posto la comune suite di sensori fornita da BAE Systems. Il LRASM-A eseguirà due lanci in volo per l’interesse di Marina ed Aeronautica americana.

La versione supersonica per navi di superficie LRASM-B, con motore ramjet di Pratt & Whitney, utilizzerà i 157.7 milioni dollari del relativo contratto per completare la dimostrazione di quattro lanci da un Vertical Launch System (VLS), col fine di fornire una piattaforma d’attacco che bilanci le diverse esigenze di bassa osservabilità, prestazioni di velocità e raggio d’azione.

Il programma congiunto LRASM della DARPA/US Navy è stato avviato nel 2009 per offrire una nuova generazione di armi in grado di individuare e colpire obiettivi navali in aree pesantemente difese, migliorando le prestazioni limitate degli attuali missili anti-nave in termini di distanza di lancio e discriminazione del bersaglio, nonchè di resistenza alle future contromisure elettroniche avversarie.

La fase 1 del programma si è completata con i progetti preliminari delle due varianti di LRASM da parte di Lockheed Martin Missiles and Fire Control.
La fase 2 del programma continuerà lo sviluppo di entrambi missili e culminerà con una dimostrazione in volo dei prototipi in scenari tatticamente rilevanti.
In particolare durante questa fase verranno condotte una serie di prove per dimostrare la performance dei sottosistemi chiave, tra cui propulsione, sensori e software di missione, dopo le quali verrà fissato il progetto definitivo, aprendo la strada ai test di volo.

Il programma si stima che verrà completato nel 2013.

Contratto a Rolls-Royce per i motori delle LCS

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Rolls-Royce si è aggiudicata il contratto (il maggiore mai stipulato per navi di superficie) per la fornitura dell’impianto di propulsione delle 10 Littoral Combat Ship che verranno costruite da Lockheed Martin e Fincantieri per la US Navy. In particolare RR fornirà le potenti turbine a gas MT30 da 36 megawatt (che equipaggeranno anche le portaerei inglesi classe Queen Elizabeth così come i cacciatorpedinieri DDG-1000 Zumwalt) e i waterjets che consentono alle navi di raggiungere velocità di punta di 40 nodi e disporre di ampia manovrabilità per operare in scenari litoranei e in acque poco profonde. Rolls-Royce ha già fornito l’impianto di propulsione alla USS Freedom (in servizio) e alla USS Fort Worth (completata all’80%), le prime due unità costruite dal team industriale guidato da Lockheed Martin; ciascuna LCS è equipaggiata con due MT30 e quattro waterjet, compresi i generatori diesel elettrici di Isotta Fraschini Motori e i motori diesel di Fairbanks Morse Engine. Il presente ordine copre la fornitura dell’intero sistema di propulsione per una nave, con opzione per le altre nove.

Il programma LCS ha subito dopo molti ritardi e ripensamenti un’accelerazione a fine dicembre con la firma di un contratto per la costruzione di 20 LCS, 10 delle quali verranno costruite da Lockheed Martin, appoggiandosi ai cantieri Marinette Marine di Fincantieri, e 10 dal consorzio guidato da Austal. Tale decisione è arrivata in seguito alla dimostrazione da parte delle società coinvolte di essere in grado di consegnare le unità ad un costo inferiore a quello limite imposto dal Congresso americano e alla volontà della marina di mantenere entrambe le varianti in linea. Ciascun team dovrà consegnare due LCS l’anno fino al 2015.

Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, riconfigurabili facilmente con diversi pacchetti di missione, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, ma sono adatte a contrastare efficacemente anche minacce di tipo asimmetrico, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Ciascuna unità ha un dislocamento a pieno carico di 3.000 tonnellate, è lunga 115 metri e larga 17.5 metri; è dotata di un ampio ponte di volo e di un hangar in grado di ospitare due elicotteri o uav a decollo verticale. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.

Primo lancio di un aereo con catapulta elettromagnetica

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Presso la base interforze di McGuire-Dix-Lakehurst, nel New Jersey, è avvenuto il primo lancio di un aereo, in particolare un F/A-18E Super Hornet della US Navy, tramite il nuovo sistema di lancio basato su catapulta elettromagnetica, o EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), una delle maggiori novità che verranno introdotte a bordo della prossima classe di portaerei americane Ford.

La EMALS prevede un dispositivo d’aggancio al carrello anteriore dell’aereo che viene accelerato dal campo magnetico prodotto da un motore lineare lungo un binario elettrico. E’ la prima volta dopo 60 anni che viene sperimentata una nuova metodologia di lancio per gli aerei della marina, cioè da quando agli inizi degli anni ’50 venne introdotta la catapulta a vapore che sostituiva il precedente sistema ad azionamento idraulico che equipaggiava le portaerei della seconda guerra mondiale.

Tuttavia le nuove necessità operazionali richiedono ora un sistema più performante, in grado di lanciare velivoli più pesanti, e ridurre costi di mantenimento e volumi a bordo. I requisiti di lancio per i moderni aerei militari spingono al limite le capacità delle attuali catapulte a vapore. Oltre a fornire una maggiore energia per il lancio, così come miglioramenti sostanziali per quanto riguarda pesi e dimensioni, le EMALS garantiranno una maggiore efficienza e un più accurato controllo delle velocità di punta e arresto, con accelerazioni più dolci sia alle alte che basse velocità.

“Ho subito pensato che il lancio fosse andato alla grande”, ha detto il Tenente Daniel Radocaj, il pilota collaudatore dell’Air Test and Evaluation Squadron 23 (VX 23) a bordo del Super Hornet. “Mi sono emozionato una volta posizionato sulla catapulta, ma sono passato attraverso tutte le identiche procedure come per la catapulta a vapore. La corsa è stata simile a quella che avviene con catapulta a vapore e la EMALS ha soddisfatto tutte le aspettative che avevo”.

Il contratto per lo svillupo delle quattro EMALS per la CVN-78 Ford è stato vinto nel giugno del 2009 da General Atomics, all’interno del programma designato ALRE (Aircraft Launch and Recovery Equipment), con consegna prevista del primo esemplare nel 2011.

Il team tecnico continuerà le prove del sistema, introducendo nei test il prossimo anno il velivolo d’addestramento T-45 e l’aereo cargo C-2.

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