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Ordinata terza LCS, la “USS FORT WORTH”

Riferimento | Americhe | Marina |


La US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin e partecipato da Fincantieri l’ordine per la realizzazione di un’ulteriore unità del programma Littoral Combat Ship (LCS) presso lo stabilimento Marinette Marine Corporation (Marinette, Wisconsin) del gruppo Fincantieri Marine Group. La nave si chiamerà “Fort Worth” dal nome dell’omonima città del Texas. Lo stesso cantiere a settembre 2008 ha consegnato alla Marina Usa la prima unità del programma, la “Uss Freedom”. L’ordine è finanziato attraverso lo stanziamento da parte del Congresso Usa di 1 miliardo di dollari per due navi LCS che saranno acquisite dalla Us Navy nel 2009. Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità per la Marina statunitense che saranno realizzate dai due consorzi in gara – guidati da Lockheed Martin e General Dynamics – entro il 2020. Le prossime tre unità saranno assegnate entro settembre 2010, due delle quali al consorzio vincitore.

Le LCS sono navi di medie dimensioni. Lunghe 115 metri, larghe 13, hanno un dislocamento a pieno carico di 3.000 tonnellate e possono raggiungere una velocità di oltre 40 nodi, grazie a un sistema di propulsione combinato diesel/turbogas. Vantano una piattaforma unica con tre tipi di moduli di combattimento (superficie, caccia, anti-sommergibile), un ponte di volo di notevole ampiezza e un hangar per due elicotteri. Lo scafo deriva dal progetto elaborato da Fincantieri per il monoscafo veloce “Destriero” (l’imbarcazione che riconquistò il prestigioso trofeo “Nastro azzurro”, attraversando l’Atlantico all’eccezionale velocità media di 53 nodi, raggiungendo punte di 70 nodi).

Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni atte a contrastare minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, umanitarie, pattugliamento, monitoraggio. Vista la loro alta flessibilità, molte Marine estere hanno manifestato grande interesse per l’acquisizione di unità di questo tipo.

Fincantieri Marine Group è la società recentemente costituita da Fincantieri negli Usa, con una partecipazione di minoranza di Lockheed Martin Corporation, dopo l’acquisizione dei quattro cantieri Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Cleveland Shiprepair, Ace Marine, tutti situati nella regione dei Grandi Laghi.

L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha così commentato: “Questo primo ordine conferma la strategicità della nostra scelta di presidiare il mercato statunitense. In un momento, come il presente, di grave crisi mondiale, in cui tutta la cantieristica mercantile soffre la drastica riduzione delle commesse, è di vitale importanza posizionarsi maggiormente nel settore militare. La diversificazione del business, uno dei nostri punti di forza, si dimostra, infatti, la migliore risposta all’attuale depressione della domanda armatoriale”.

(Fincantieri)

Finmeccanica: Sistemi radar per l’AMI e la US CBP

Riferimento | Americhe | Europa |

SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, ha firmato con Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni, dell’Informatica e delle Tecnologie Avanzate) un contratto, del valore totale di oltre 260 milioni di euro, per la prima fase della fornitura di sistemi radar che consentiranno l’avvio in Italia di WiMAX, la nuova tecnologia in grado di realizzare connessioni Internet senza fili ad alta velocità. L’intesa prevede la consegna, entro il 2014, di dodici radar RAT 31 DL e del relativo supporto logistico all’Aeronautica Militare Italiana. I RAT 31 DL opereranno in banda D e permetteranno di liberare alcune frequenze in banda S, attualmente utilizzate dall’Amministrazione Difesa, che saranno impiegate per introdurre il WiMAX. I nuovi sistemi radar sostituiranno i RAT 31 SL, installati tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

Il RAT 31 DL, radar per la sorveglianza aerea a lunga portata, è disponibile in configurazioni fissa (FADR) e mobile (DADR). La versione fissa FADR è stata sinora acquisita da otto paesi nel mondo, sei dei quali membri della NATO, per un totale di 20 esemplari, mentre la versione mobile DADR è stata già ordinata in due esemplari dall’Aeronautica Militare tedesca. I radar RAT 31 sono i Long Range Systems più venduti in ambito NATO negli ultimi cinque anni. Con una portata operativa di circa 500 Km, il RAT 31DL si appresta a diventare il principale componente della Difesa Aerea NATO.

Sul versante americano SELEX Galileo si è aggiudicata un contratto da 9.2 milioni di dollari dalla TKC Aerospace Inc per l’ammodernamento dei velivoli C-550 in dotazione alla US Customs and Border Protection con il radar a scansione elettronica VIXEN 500E e relativo sistema di missione. Il contratto prevede in particolare la fornitura di due radar, con un’opzione per altri sistemi per l’ammodernamento dei restanti velivoli della flotta. Questo contratto rappresenta un ulteriore conferma del successo nel mercato US della tecnologia EScan di SELEX Galileo. Lo scorso anno il gruppo si è aggiudicato una commessa da 32 milioni di dollari per la fornitura alla US Coast Guard del radar Seaspray 7500 E per la flotta dei HC-130 H.
La Customs and Border Protection (CBP) impiega i velivoli C-550 per compiti di Homeland Protection ed in particolare a contrasto e prevenzione di atti di terrorismo, contrasto del traffico illecito di persone e beni e contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.

“Questo programma consentirà non solo di incrementare l’efficienza e l’efficacia operativa della flotta dei C-550 ma anche di ridurre i costi di manutenzione grazie al miglioramento dell’affidabilità del Sistema rispetto ai radar convenzionali” ha dichiarato Patrick Geraghty, Executive Vice President Sistemi Radar in SELEX Sensors and Airborne Systems US Inc, aggiungendo: “Si tratta di un’ulteriore conferma per la tecnologia E-Scan che si posiziona sempre di più come fattore critico nelle missioni sorveglianza ed intercettazione altamente complesse e di lunga durata”

Il VIXEN 500E di SELEX Galileo è un radar di intercettazione a scansione elettronica (AESA) di ultima generazione, estremamente compatto e versatile, volto a garantire una situation awareness in tempo reale in scenari Aria Aria e Aria Superficie. Comprende 2 principali unità LRU, un moderno processore/ricevitore e un antenna AESA allo stato dell’arte. In aggiunta al radar di intercettazione, all’interno di quest’ultimo contratto, SELEX Galileo fornirà il sistema di missione che integra i sensori del velivolo consentendo agli operatori di visualizzare informazioni critiche al successo della missione.

Presentata l’ultima evoluzione dell’F-15, denominata Silent Eagle

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

F-15 Silent Eagle
Boeing ha presentato a St. Louis l’F-15 Silent Eagle (F-15SE), ultima evoluzione del caccia che ha fatto la sua prima comparsa nei cieli all’inizio degli anni ’70 e che sarà destinata al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.

La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati (presentati a livello di mock-up) che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con quelli configurati per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo), quindi con autonomia ridotta a causa dell’assenza dei serbatoi supplementari esterni che diversamente comprometterebbero la stealthness.

Ulteriori aggiornamenti riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.

Boeing non produce attualmente nessun aereo da caccia con capacità stealth, il cui mercato è oggi dominato da Lockheed Martin. L’F-15 SE intende colmare parzialmente questo gap costituendo una valida alternativa per quei paesi che non possono accedere ai velivoli F-35 o F-22 o che hanno già l’Eagle nelle proprie fila e che potrebbero essere quindi interessati a cosvilupparne gli aggiornamenti.

Il primo test di volo dell’aereo così configurato è previsto per il 2010 e includerà anche il lancio di prova di un missile dalla baia interna.

Test positivo del sistema antimine RAMICS

Riferimento | Americhe | Marina |

RAMICSIl Rapid Airborne Mine Clearance System (RAMICS), concepito per la US Navy al fine di neutralizzare mine vicino alla superficie o galleggianti, ha compiuto un test positivo presso le strutture del Navy Surface Warfare Center sul lago Glendora, riuscendo a colpire sette degli otto bersagli sommersi da una torre alta 50 piani, a simulare il futuro impiego operativo a bordo degli elicotteri navali MH-60S Knighthawk. Sebbene ci si aspettasse prima delle prove un solo centro positivo, il sistema ha individuato i bersagli e fatto fuoco per mezzo del cannone MK44 Bushmaster II da 30mm prodotto da ATK armato di proiettili supercavitanti MK 258 Mod 1 che permettono di mantenere pressochè inalterata la velocità, direzione ed energia cinetica dopo l’impatto con l’acqua.

“Sparare ad una mina sommersa su una piattaforma mobile è un’incredibile sfida algoritimica e idrodinamica. Il test del RAMICS ha dimostrato la possibilità di colpire mine sommerse da distanze tatticamente significative, con maggiore precisione di quanto ci si aspettasse”, ha detto Bob Klein, vice presidente di Maritime and Tactical Systems alla Northrop Grumman.

Il RAMICS acquisisce i dati sull’obiettivo per mezzo dell’Airborne Laser Mine Detection System (ALMDS), un pod esterno complementare in fase di produzione iniziale a basso ritmo, che provvede alla ricognizione a lungo raggio e all’individuazione delle mine in quelle zone obiettivo di possibili sbarchi anfibi o di interesse per i Carrier/Expeditionary Strike Groups (CSG/ESG).
L’ALMDS raccoglie immagini di tutta l’area di ricerca attraverso una scansione laser senza l’immersione di strumenti in acqua, individua le minacce che poi verranno riconfermate dal sensore elettroottico Laser Imaging Detection and Ranging (LIDAR) del RAMICS.

Il sistema RAMICS si affianca alle normali dotazioni sensoristiche a bordo di unità aeree e di superficie e sostituisce nel pericoloso compito i sommozzatori allo scopo di liberare l’area dalle mine che rappresentano la tipica soluzione facile ed economica per impedire l’accesso alle forze navali nemiche.

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