4 mar, 2009
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Aerospazio |
Americhe |
Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto iniziale da 4.1 milioni di dollari della durata di 21 mesi dall’U.S. Air Force Research Laboratory per lo sviluppo di un BUS dati wireless a prova di radiazioni per applicazioni in campo spaziale. In particolare un veicolo spaziale così equipaggiato può fare a meno di interfacce elettriche con il carico pagante presente a bordo potendo trasmettergli dati senza fili, evitando il ricorso a complessi cablaggi, spesso causa di malfunzionamenti, a tutto beneficio di pesi e quindi dei costi. Sarà inoltre possibile per i tecnici rimuovere le limitazioni imposte dal passaggio dei cavi e dal posizionamento dei connettori e piazzare così i sottosistemi nella posizione migliore.
John Brock, responsabile alla NG del settore ricerca e sviluppo sistemi spaziali, ha affermato: “Il programma ridefinirà i veicoli spaziali del futuro. La tecnologia wireless ci permetterà di costruire più velocemente e a minor costi veicoli più leggeri permettendo di ridurre il lavoro, i rischi e le complessità associate all’integrazione di pesanti cablaggi con cavi di rame”.
Obiettivo principale del contratto è lo sviluppo dell’interfaccia del data bus senza fili in modo da permettere l’implementazione dell’architettura elettrica sviluppata dall’AFRL chiamata Space Plug-n-Play Avionics, o SPA. Satelliti così configurati potranno riconoscere automaticamente, così come i normali computer, i dispositivi installati a bordo e loro eventuali guasti permettendo la loro sostituzione senza bisogno di modifiche al software o al database. Tali dispositivi dovranno essere in grado di funzionare correttamente in un microambiente interno denso di comunicazioni radio con centinaia di altri dispositivi che comunicano wireless alla stessa maniera.
Fase finale sarà la definizione di un nuovo standard di comunicazione, come il Bluetooth, e di protocolli e linee guida per la sua implementazione, compatibilmente con le necessità di gestione della radiazione elettromagnetica, affidabilità e sicurezza tipiche dei veicoli spaziali.
27 feb, 2009
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Americhe |
Esercito |
LM ha presentato al simposio Association of United States Army (AUSA) di Fort Lauderdale il suo prototipo di esoscheletro HULC (Human Universal Load Carrier), basato sul modello di terza generazione sviluppato dalla Berkeley Bionics che si avvale dell’esperienza maturata con i precedenti modelli ExoHiker e ExoClimber.
L’esoscheletro viene incontro ai soldati appiedati che spesso trasportano pesanti carichi di equipaggiamento che aumentano lo stress sul corpo e di conseguenza i rischi di infortunio. HULC trasferisce il carico a terra attraverso una struttura robotizzata antropomorfica in titanio alimentata a batteria.
Attraverso un pacchetto di sensori, attuatori idraulici e dispositivi computerizzati di comando e controllo, l’esoscheletro permette di amplificare la normale forza e resistenza umana, consentendo per esempio ad un uomo di trasportare facilmente sulla schiena carichi pesanti per lunghi tragitti, o alzare senza fatica pesi di 90 kg per centinaia di volte, conservando l’agilità necessaria per completare la missione.
L’esoscheletro segue i movimenti del corpo umano grazie ai processori che elaborano i dati provenienti dai sensori e interpretano la forza impressa all’azione, mettendola in pratica così come voluta dall’operatore.
I punti chiave del sistema sono l’aumento della forza e dell’autonomia del singolo soldato attraverso la riduzione dell’affaticamento. E’ stato dimostrato che il consumo di ossigeno da parte di una persona che indossa il sistema senza carichi supplementari e cammina ad una velocità di 3 km/h diminuisce del 5-12% rispetto ad una senza esoscheletro; la diminuzione è ancora più pronunciata, fino al 15%, quando si trasporta un carico di 36 kg. La riduzione del costo metabolico diventa un parametro importante per missioni di durata prolungata in cui un consumo eccessivo di ossigeno può condurre ad affaticamenti prematuri anche nel caso in cui l’esoscheletro supportasse interamente il carico.
HULC può essere impiegato per maneggiare armi pesanti come pezzi di artiglieria che normalmente richiederebbero l’azione di due o più uomini, indossare protezioni e corazzature aggiuntive o sistemi di climatizzazione.
Futuri sviluppi saranno indirizzati ad aumentare la durata della batteria standard da 2 kg che attualmente consente un’autonomia di un’ora per un soldato che cammina a 5 km/h (72 ore se viene utilizzato un generatore alimentato a JP-8 del peso di 135 kg) e ad accompagnare il sistema con apparecchiature indossabili in grado di fornire consapevolezza operazionale e assistenza in fatto di mobilità. La velocità massima supportata è di 11 km/h in modalità di utilizzo prolungato e 18 km/h per lo scatto.
25 feb, 2009
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Aerospazio |
Americhe |

Rockwell Collins e L-3 hanno consegnato con una cerimonia tenutasi presso gli stabilimenti L-3 Integrated Systems di Waco, Texas, il primo E-6B Mercury rimodernato Block I. Le modifiche riguardano l’installazione di un sistema ad architettura aperta facente parte del pacchetto avionico per consentire comunicazioni interne via VoIP, un nuovo sistema per l’elaborazione dei messaggi con multipli livelli di sicurezza, miglioramenti dei sistemi radio e UHF C3 (Ultra High Frequency Command, Control and Communication). L’aggiornamento consentirà anche di gestire la crescente mole di dati in arrivo e partenza dalla piattaforma oltre che la sua integrazione in ambiente netcentrico.
L’impiego dell’E-6B, costruito da Boeing su piattaforma 707-320 come l’E-3 Sentry AWACS, è riservato a missioni TACAMO (Take Charge and Move Out) per il mantenimento di capacità di comunicazione alle forze strategiche in caso di attacco nucleare. In particolare la missione primaria si basa sulla ricezione, verifica e trasmissione su tutte le frequenze di messaggi in codice fra nucleo decisionale composto dal Presidente, Segretario alla Difesa USA e gli assetti aerei dell’United States Strategic Command (USSTRATCOM) in modo da coordinare una risposta di fuoco in caso i centri critici di difesa come il Norad o decisionali fossero andati distrutti.
“Per 40 anni Rockwell Collins ha fornito la suite avionica per molti degli aerei TACAMO. Questa tappa rappresenta il nostro impegno a fornire alla Marina Militare i più avanzati prodotti avionici e di comunicazione destinati ad una missione critica per la nostra sicurezza nazionale. Gli sforzi di progettazione sul programma sono iniziati nel 2004 e questo roll-out rappresenta il culmine di oltre 200.000 ore di lavoro ingegneristico dedicato, di fabbricazione e installazione eseguite da Rockwell Collins e dal nostro principale subappaltatore L-3 Integrated Systems”, ha detto Greg Churchill , Vice Presidente Esecutivo di Rockwell Collins Government Systems.
Il contratto da 79 milioni di dollari con la US Navy per l’attuazione del retrofit su tutta la flotta di E-6B è stato siglato nel 2004, con un valore potenziale per Rockwell Collins di 300 milioni di dollari in 10 anni.
17 feb, 2009
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Marina |

La portaerei nucleare USS George H. W. Bush (CVN 77), decima e ultima unità della classe Nimitz, ha completato le prove in mare compiute dal costruttore Northrop Grumman, collaudando sistemi, componenti e compartimenti per la prima volta, inclusa prova di propulsione ad alta velocità. Costruttore, US Navy e il comando di gestione della flotta NAVSEA hanno lavorato collaborativamente per garantire la consegna della nave alla marina USA in primavera e la piena operatività nei prossimi 50 anni, con primo schieramento in missione previsto per fine 2010.
Ora seguirà la fase di prove di accettazione condotte dagli ispettori della U.S. Navy Board of Inspection and Survey per valutare i sistemi della nave e le relative performance.
La nave prende il nome del 41esimo presidente americano, il più giovane pilota della Marina USA nella seconda guerra mondiale. Il suo TBM Avenger fu abbattuto nell’oceano pacifico dal fuoco contraereo giapponese nel 1944 e prima di precipitare riuscì lo stesso a colpire l’obiettivo con le sue bombe. Gli altri due membri dell’equipaggio morirono e lui fu infine tratto in salvo dal sottomarino USS Finback. Ricevette la Distinguished Flying Cross.
Lunga 332 metri, dislocamento di 97.000 tonnellate, 2600 km di cavi installati, equipaggio di 5.500 marinai, capace di trasportare e operare 80 fra aerei ed elicotteri e raggiungere velocità di 30 nodi grazie ai suoi due reattori nucleari, la George H. W. Bush è il prodotto del lavoro di 2.000 aziende in 46 stati americani. L’unità, la più avanzata portaerei in circolazione, è stata varata nel 2006 e armata il 10 gennaio 2009.
Alla classe Nimitz farà seguito la classe Ford, la cui capoclasse Gerald R. Ford (CVN 78) entrerà in servizio nel 2015 e sostituirà la USS Enterprise (CVN 65), in mare dal 1961.
Video delle prove in mare