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Makin Island completa prove in mare

Riferimento | Americhe | Marina |

LHD-8 Makin Island
Northrop Grumman ha completato nel Golfo del Messico la campagna di prove in mare della nuova nave da assalto anfibio USS Makin Island (LHD 8), ultima unità della classe Wasp su cui si baseranno le nuove navi del programma LHA(R).
I tre giorni di prove hanno visto l’esecuzione senza problemi di tutte le attività previste, ed in particolare il collaudo del nuovo sistema di propulsione combinato composto da due turbine a gas e motori ausiliari elettrici, capace di scaricare 70.000 HP sui due alberi di trasmissione e che differenzia la Makin Island dalle precedenti unità della stessa classe.

La nave, 42.800 tonnellate di dislocamento, 257 metri di lunghezza, è studiata come piattaforma di lancio delle Marine Expeditionary Brigades, attraverso hovercraft LCAC, MV-22 Osprey (versione USMC del tiltrotor V-22), per un totale complessivo di 2.000 Marines. Oltre al trasporto di uomini e materiali in missioni di assalto anfibio, i compiti della Makin Island riguarderanno anche controllo del mare, supporto medico attraverso la struttura ospedaliera e proiezione di forza con la componente di volo ad ala fissa/rotante composta da 12 elicotteri CH-46 Sea Knight, 4 CH-53E Sea Stallion, 6 AV-8B Harrier o Osprey, 3 UH-1Y Huey e 4 AH-1W Super Cobra.

La Makin Island verrà armata ad ottobre presso la sua base navale di appartenenza a San Diego.

Northrop Grumman è la compagnia costruttrice di tutte le unità anfibie della US Navy classe Tarawa, Wasp e LHA 6.
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Programma brasiliano F-X2: Saab presenta offerta

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Saab ha consegnato al comandante dell’aviazione militare brasiliana la propria offerta relativa al programma F-X2 dal valore potenziale di 1.9 miliardi di euro per la fornitura di 36 nuovi caccia multiruolo destinati al paese sudamericano. L’offerta è la risposta alla richiesta di proposta formale fatta dal Brasile nell’autunno 2008.
Saab offre il Gripen NG (Next Generation), una versione migliorata del collaudato caccia Gripen che ha dimostrato di avere costi di acquisto, operativi e di mantenimento molto bassi. Il programma relativo al Gripen NG prevede uno sviluppo dell’avionica e di tutti i maggiori sensori preesistenti, inclusi quelli per la comunicazione dati, i sistemi di autodifesa e l’integrazione degli armamenti, nonché miglioramenti alla cellula dell’aereo e alla propulsione. Il velivolo avrà spinta, carico utile e raggio d’azione maggiori.
Come da prassi offerto anche un pacchetto di cooperazione industriale, con effetti duraturi per quanto riguarda l’industria della difesa nazionale brasiliana come, per esempio, il suo coinvolgimento diretto nello sviluppo, nella produzione e nella manutenzione della piattaforma e il trasferimento di tecnologie chiave, incluso l’accesso al codice sorgente del Gripen. Questi pacchetti industriali implicheranno vincoli contrattuali.
Il programma di trasferimento tecnologico permetterà inoltre il pieno coinvolgimento nello sviluppo delle capacità future, offrendo al Brasile sicurezza nazionale a lungo termine e superiorità tecnologica.

“Il Gripen NG porterà a una partnership a lungo termine tra Brasile e Svezia, all’interno di un programma per aerei caccia che è ben consolidato e in continuo sviluppo. Il Gripen manterrà la sua posizione tecnologicamente all’avanguardia per i prossimi 30-40 anni” afferma Åke Svensson, CEO di Saab.

Il caccia Gripen è in servizio nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica e inoltre è stato ordinato dall’aviazione reale tailandese. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen a livello mondiale quale piattaforma avanzata di jet veloci per piloti collaudatori.

I rivali del Gripen sono l’F/A-18E/F Super Hornet di Boeing (equipaggiato con radar AESA APG-79 su concessione del governo statunitense) e il Rafale di Dassault, la quale può vantare una cooperazione già avviata in passato con i Mirage III e Mirage 2000.

Altri Raven per l’US Army

Riferimento | Americhe | Esercito |

L’esercito statunitense ha esercitato una opzione prevista dal contratto con AeroVironment del valore di 41.7 milioni di dollari relativa all’acquisto di ulteriori UAS (unmanned aircraft system) RQ-11B Raven e servizi associati. L’esercizio dell’opzione apre la strada ad ordini addizionali da parte di USMC, Special Operations Command e altri utilizzatori del Raven nelle forze armate americane. Ogni sistema Raven consiste di 3 uas, due stazioni di controllo a terra e parti di ricambio, che verranno cosegnati al cliente nei prossimi 12 mesi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.
Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.
Ad oggi AeroVironment ha consegnato più di 11.000 UAS.

Contratto a DRS per supporto Kiowa Warrior USA

Riferimento | Americhe | Esercito |

DRS Technologies, una società di Finmeccanica, ha ricevuto una commessa da parte del comando missilistico e d’aviazione (AMCOM – Aviation and Missile Command) dell’Esercito USA per un valore massimo di 913 milioni di dollari. Il contratto prevede la fornitura, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013, di supporto logistico, manutenzione e parti di ricambio per i sistemi di visione elettro-ottici degli elicotteri OH-58D Kiowa Warrior. Questo nuovo contratto segue quello precedente, in vigore dal 2003 al 2008.
Grazie ai sistemi di visione elettro-ottici, piloti ed equipaggi sono in grado di avere una visione d’insieme del teatro operativo e di rispondere adeguatamente alle minacce, riducendo al minimo il rischio e aumentando sensibilmente l’efficacia della missione. Il sistema di visione elettro-ottico, grazie alla tecnologia a infrarossi e al posizionamento in cima al rotore dell’elicottero, consente di operare anche con visibilità praticamente nulla dovuta a oscurità, fumo, polvere o condizioni meteorologiche avverse. Inoltre questo sistema permette all’elicottero di rimanere nascosto fino a pochi attimi prima di entrare in azione.

(Finmeccanica)

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