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Primo contratto per la seconda portaerei classe Ford

Riferimento | Americhe | Marina |

Northrop Grumman si è aggiudicata dalla US Navy un primo contratto da 374 milioni di dollari per l’avviamento della fase costruttiva della seconda unità della classe Gerald R. Ford (CVN 79), il cui nome non è stato ancora assegnato.
I lavori preparatori verranno effettuati nei cantieti di Newport News ed includono progettazione, pianificazione e acquisizione di materiali per ottimizzare tempi e risorse. Il contratto principale per la costruzione della portaerei a propulsione nucleare è atteso per il 2012.

I miglioramenti della classe Ford rispetto alle piattaforme della precedente generazione riguarderanno cambiamenti al ponte di volo, tra cui l’integrazione delle 4 catapulte elettromagnetiche (EMALS) e nuovo sistema di cavi d’arresto, nuovo sistema di movimentazione delle armi e degli aerei ed un’ isola ridisegnata per accomodare il nuovo Dual Band Radar (DBR) sviluppato all’interno del programma Zumwalt. Tutto questo comporterà un aumento del rateo di sortite degli aerei imbarcati del 25%.
Verrà installato anche un nuovo impianto nucleare basato su 2 reattori, e la capacità di generazione di energia elettrica sarà 2 volte e mezza superiore che sulle Nimitz; possibilità di integrazione di future tecnologie e un ridotto carico di lavoro per i marinai che godranno di migliori standard abitativi, con un equipaggio più piccolo (4660 persone) dedicato alla gestione e manutenzione della nave e conseguenti costi di gestione inferiori per la Marina.

La componente imbarcata sarà costituita da 75 mezzi fra F/A-18E/F, F-35C, EA-18G, E-2D, MH-60R/S, ed in futuro UCAV, mentre per l’autodifesa saranno presenti a bordo sistemi ESSM (Evolved Sea Sparrow Missile), RIM-116 Rolling Airframe Missile (RAM) e CIWS (Close-In Weapon System) Phalanx.

Ogni unità della classe costerà circa 8 miliardi di dollari e rimarrà in servizio per 50 anni, avrà un dislocamento a pieno carico di circa 100.000 tonnellate lunghe, lunghezza di 333 metri ed una velocità di 30 nodi, con una disponibilità operativa superiore del 25% rispetto alle portaerei della classe Nimitz.

8 nuovi sottomarini Classe Virginia per la US Navy

Riferimento | Americhe | Marina |


General Dynamics Electric Boat ha vinto in qualità di primo contraente un contratto (il terzo, Block III) da 14 miliardi di dollari per la costruzione di otto nuovi sottomarini a propulsione nucleare Classe Virginia. La produzione avverrà al ritmo di uno all’anno nel 2009 e 2010 e due all’anno nell’intervallo 2011-13, con l’ultimo battello che verrà consegnato alla Marina nel 2019.

Il contratto finanzia immediatamente con 2.4 miliardi di dollari la costruzione dell’SSN-784 North Dakota, imposta l’SSN-785 e riserva fondi per l’acquisto di materiali, parti e componenti in una sola volta destinati alle unità dal SSN-785 al SSN-791, consentendo significative economie di scala in concordanza con l’obiettivo di ridurre i costi di programma del 20% per il 2012. Stanziati anche fondi per cambiamenti al progetto destinati all’aumento dell’efficienza e alla riduzione del rischio (Design For Affordability), come la sostituzione della classica sfera sonar con l’ array Large Aperture Bow (LAB) che sfrutta gli idrofoni dello scafo per l’ascolto passivo e la sostituzione dei 12 lanciatori verticali con 2 VPT (Virginia payload tubes).

“Questo contratto fornirà alla Marina una classe di sottomarini nucleari con le capacità richieste per mantenere la superiorità sottomarina nazionale nel 21esimo secolo”, ha detto John P. Casey, Presidente di Electric Boat, sussidiaria di General Dynamics.

I sottomarini della classe Virginia sono i primi ad essere stati concepiti dopo la guerra fredda e possono svolgere missioni ASW, ASUW e MW (anti-submarine, anti-surface e mine warfare, quest’ultima grazie alla dotazione di veicoli sottomarini unmanned), trasporto e supporto forze speciali, sorveglianza marittima e protezione della flotta, intelligence, sorveglianza e ricognizione, e attacco in profondità con missili da crociera Tomahawk. Dispone di 4 tubi lanciasiluri MK-48 mentre il propulsore nucleare è stato studiato per non essere rifornito lungo la vita operativa del sottomarino, riducendone i costi e aumentandone l’autonomia. Hanno un dislocamento di 7.800 t, lunghezza dello scafo di 377 piedi (115m) e diametro di 34 piedi (10.3m), velocità di 25 nodi e possibilità di immersione fino a 800 piedi (243 m).

La Classe Virginia realizza cinque delle sei capacità chiave della strategia marittima americana: Controllo del mare, proiezione di forza, presenza avanzata, sicurezza marittima e deterrenza.

Electric Boat e Northrop Grumman (partner di programma) hanno già consegnato 5 sottomarini classe Virginia alla Marina: Il capoclasse USS Virginia (SSN-774), l’USS Texas (SSN-775), l’USS Hawaii (SSN-776), l’USS North Carolina (SSN-777) e l’USS New Hampshire (SSN-778), consegnato ad ottobre prima del previsto e con un risparmio sul budget preventivato di 60 milioni di dollari. La sesta unità, il New Mexico (SSN 779), è stata varata a dicembre mentre altri 5 sottomarini sono in fase di costruzione. I cantieri appartenenti alle due società costruiscono porzioni di ciascuna nave e si alternano nella consegna dei battelli.

Contratto per il lancio del 4° satellite COSMO-SkyMed

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |

Boeing ha vinto il contratto per il lancio del quarto satellite italiano della costellazione COSMO-Skymed per conto di Thales Alenia Space Italia, azienda capocommessa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Previsto nel 2010 dalla base aerea californiana di Vandenberg, il lancio sarà effettuato con un razzo vettore Delta II in configurazione 7420-10.

“Siamo onorati di provvedere alla quarta missione di COSMO-SkyMed per Thales Alenia Space”, dichiara Ken Heinly, presidente di Boeing Launch Services. “La dimostrata affidabilità dei vettori Delta II ha favorito il successo del programma COSMO-SkyMed e il lancio di questo quarto satellite consentirà una piena operatività al sistema”.

La struttura Boeing Launch Services si occuperà della missione attraverso il vettore e i relativi servizi forniti da United Launch Alliance (ULA), la joint venture fra Boeing e Lockheed Martin dedicata ai lanci spaziali.

Per garantire una rapida operatività iniziale al progetto, Boeing ha lanciato con successo i primi tre satelliti COSMO-SkyMed da Vandenberg nell’arco di 17 mesi, tra giugno 2007 e ottobre 2008.

Sviluppato da Thales Alenia Space Italia per conto dell’ASI e del Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed (Constellation of Small Satellites for Mediterranean basin Observation) è un sistema per l’osservazione della Terra dallo spazio che consta di una costellazione di quattro satelliti di medie dimensioni e di stazioni di supporto a terra per il controllo orbitale e la raccolta e il processamento dei dati telerilevati. Il segmento spaziale è equipaggiato con Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operanti in banda X e in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità. Il sistema è utilizzato per scopi civili, scientifici e di difesa da utenti istituzionali e commerciali.

Boeing è impegnata a rafforzare ed approfondire l’ultra quarantennale partnership con l’industria italiana e ad espandere le aree di collaborazione con il Ministero della Difesa. Thales Alenia Space fornisce a Boeing i serbatoi dei lanciatori Delta II fin dal 2001 e realizza, per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), i moduli Cupola e Nodo 2 Harmony della Stazione Spaziale Internazionale, di cui Boeing è azienda capocommessa.

Boeing Launch Services è una controllata Boeing per lo sviluppo e commercializzazione dei servizi di lancio dei vettori Delta per conto di clienti civili. Basata a Huntington Beach, in California, fa parte della divisione Esplorazioni Spaziali di Boeing Integrated Defense Systems (IDS).

Boeing IDS è una delle principali aziende al mondo in campo spaziale e di difesa. Oltre ad essere il più grande e versatile costruttore di aeromobili militari al mondo, si distingue per soluzioni innovative che si adattano alle esigenze dei clienti. Basata a St Louis (Missouri), ha un fatturato di 32,1 miliardi di dollari, con 71.000 dipendenti in tutto il mondo.

Italia: Importanti accordi per il settore spaziale

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |

Lockheed Martin e Thales Alenia Space Italia hanno stretto una partnership strategica per sviluppare congiuntamente una nuova famiglia di sensori radar satellitari combinando l’esperienza e le capacità di ciascuna società nel settore. L’accordo è frutto di una piattaforma di lavoro comune stabilita nel 2007 che sta portando al completamento della progettazione e dell’integrazione dei sistemi in sviluppo, i quali si basano su tecnologie provate e disponibili in commercio che porteranno ad una riduzione dei costi per il cliente finale.

“Questa collaborazione va ad aggiungersi alle rispettive forze e competenze nel fornire le migliori soluzioni costo-efficaci ai clienti civili e militari nel mondo. Nel momento in cui le soluzioni per l’osservazione della Terra ricoprono sempre maggiore importanza per i nostri clienti, Lockheed Martin e Thales Alenia Space attraverso questa alleanza risultano ben posizionate per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi per mezzo dei radar basati nello spazio”, ha detto Rick Ambrose, Vice Presidente e General Manager Sistemi di Sorveglianza e Navigazione alla Lockheed Martin.

“In quest’ultimo decennio Thales Alenia Space ha significativamente aumentato la sua leadership ed esperienza nel mercato dei sensori satellitari per applicazioni civili, militari e ad uso duale, consegnando diversi sistemi, satelliti, piattaforme e carichi paganti a clienti internazionali. Questo accordo ci permette di espandere ulteriormente la nostra base di clienti e di posizionarci sul mercato americano dove abbiamo già avviato la nostra collaborazione con Lockheed Martin nello rispondere alla richiesta di informazioni recentemente rilasciata dalla US Air Force”, ha detto Massimo Di Lazzaro, Vice Presidente Esecutivo e General Manager dei Sistemi di Osservazione Radar presso Thales Alenia Space.

In aggiunta a questo accordo Telespazio si è aggiudicata in qualità di primo contraente, con il supporto di Thales Alenia Space, una gara indetta dal Ministero della Difesa turco, per la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. Il programma ha un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro.
L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione, di un Centro di Integrazione e test per satelliti, da costruire in Turchia, e la realizzazione dell’intero segmento di terra del sistema, che garantirà la gestione in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati. Telespazio fornirà inoltre tutti i servizi di lancio, messa in orbita e test del satellite.

L’offerta di Telespazio, che comporta un significativo coinvolgimento dell’industria locale, risponde pienamente alle richieste della Difesa turca, che ha scelto la società di Finmeccanica tra una rosa molto ampia di concorrenti. Nell’ambito del progetto, Telespazio realizzerà una joint venture con un partner locale per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi applicativi.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.

Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.

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