Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Inizia la produzione del P-8A Poseidon

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |

p8a_poseidon.jpg
Presso le strutture della Spirit AeroSystems di Wichita, Kansas, è iniziata la produzione del nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence sorveglianza e ricognizione su vasta area P-8A Poseidon, basato su piattaforma 737-800ERX.
Boeing sta attualmente eseguendo la fase di System Development and Demonstration (SDD), che comprende la costruzione di cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra. Il primo aereo sarà consegnato alla marina statunitense ed eseguirà il primo volo nel 2009 dopo aver ricevuto i nuovi pacchetti software di missione, mentre la IOC (Initial Operational Capability) è prevista per il 2013. Il secondo velivolo seguirà nel 2010.
La US Navy ha in previsione l’acquisto di 108 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion.
Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario di sistemi e armamenti che vanno dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) a cariche di profondità, mine, missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto al precedente assetto.
Il consorzio di industrie che collaborano alla produzione del P-8 comprende, oltre a Boeing, CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems e GE Aviation.

Il Modulo Europeo Columbus in partenza con la STS-122

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |

columbus.jpg
Il 6 dicembre verrà lanciato dal Kennedy Space Centre in Florida (USA) a bordo dello space shuttle Atlantis (missione STS-122) verso la Stazione spaziale internazionale (ISS), il laboratorio ESA Columbus, il maggior contributo europeo alla ISS, sviluppato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%).
Il modulo multiuso pressurizzato Columbus, con la sua vita operativa prevista di dieci anni, rappresenta per l’Europa il primo laboratorio di ricerca a lungo termine in ambiente di microgravità. Columbus sarà connesso permanentemente al nodo 2 (Harmony), sviluppato da Thales Alenia Space come prime contractor e lanciato il 23 ottobre 2007. Esso estenderà le capacità di ricerca scientifica a bordo della stazione permettendo all’Europa di dotarsi di una propria struttura e di diventare membro attivo nell’utilizzazione e nelle operazioni della ISS. Al suo interno verranno condotti esperimenti di biologia, fisiologia, scienza dei materiali, fisica dei fluidi, tecnologia, scienza della vita e di educazione. In aggiunta la struttura esterna di carico ospita esperimenti ed applicazioni nel campo della scienza spaziale e dell’osservazione della Terra.
Alla missione parteciperanno 2 astronauti ESA, Hans Schlegel, dalla Germania, e Leopold Eyharts, dalla Francia. Il tedesco è incaricato di installare il laboratorio effettuando 2 delle 3 EVA (Extra-Vehicular Activity) previste per la missione, mentre il francese ne curerà l’attivazione soggiornando fino a fine febbraio a bordo della stazione, partecipando in seguto alle operazioni di aggancio dell’ ATV (Automated Transfer Vehicle) Jules Verne, modulo automatico di rifornimento che verrà lanciato all’inizio del prossimo anno con un vettore Ariane 5.
Commissionato dall’ESA, Columbus è costruito da un consorzio di aziende europee guidate da Astrium Space Transportation, in cui Thales Alenia Space gioca un ruolo chiave, partecipando alla progettazione sviluppo e produzione delle strutture primarie e secondarie, come pure per lo sviluppo e pre-integrazione di tutta la parte termo-meccanica, oltre a fornire numerosi sottosistemi chiave. Una volta in orbita il modulo sarà monitorato dal Centro di controllo ESA Columbus all’interno del centro di ricerca aerospaziale Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), presso Oberpfaffenhofen, vicino a Monaco di Baviera.
Columbus è un modulo cilindrico in alluminio, lungo 6,5 metri per 4,5 metri di larghezza, e pesa un totale di 12,4 tonnellate, compresi i 2.500 kg di carico utile, con un volume interno di 75 metri cubi.
Al suo interno troveranno posto cinque strutture modulari (“Racks”), il Fluid Science Laboratory (FSL), per la realizzazione di esperimenti sulla fisica dei fluidi, l’European Drawer Rack (RED), struttura per esperimenti multidisciplinari, il BioLab, per lo studio dei microorganismi, cellule e tessuti, piante e insetti in ambiente di microgravità, l’European Physiology Modules Facility (EPM) per investigare gli effetti della permanenza prolungata nello spazio sull’organismo umano e l’European Transport Carrier (ETC), che fungerà da banco di lavoro e “magazzino”. All’esterno di Columbus verranno installati 2 moduli, il SOLAR, che ospita tre strumentazioni per lo studio del sole e l’European Technology Exposure Facility (EuTEF), piattaforma per condurre esperimenti che richiedono l’esposizione all’ambiente spaziale esterno.

Nellis passa all’Energia Solare

Riferimento | Americhe |

pannellisolari.jpgUfficiali e dipendenti della base aerea USAF di Nellis, nel Nevada, e della SunPower Corp consegneranno il 12 dicembre un impianto di produzione di energia solare da 15 megawatt, che costituirà l’impianto solare fotovoltaico più grande del Nord America.
Al termine dei lavori di completamento, previsti per febbraio, quando dall’attuale 33% si passerà al 100% di pannelli solari attivati, la centrale farà risparmiare allla base 1 milione di dollari l’anno.
“La comunità qui non vedrà alcuna differenza, ma avrà la soddisfazione di sapere che sta utilizzando fonti energetiche rinnovabili”, ha detto Rich Hanson, responsabile di progetto della SunPower Corp.
La riduzione dei costi energetici sarà il più grande cambiamento derivante dall’installazione dei pannelli. “Il vero effetto si farà sentire nella bolletta elettrica quando la base di Nellis riceverà parte dell’energia a costi minori”, ha detto Michelle Price, energy manager della base con il 99° Civil Engineer Squadron.
L’energia prodotta dai pannelli solari taglierà i costi energetici con un risparmio di circa 83.000 dollari nella bolletta mensile una volta che l’intero sistema sarà completato.
L’impianto è in costruzione dal giugno 2007. La centrale coprirà 140 ettari di terreno inutilizzato presso la Nellis AFB e sarà composto da circa 70.000 pannelli solari.
Ciascun pannello è chiamato inseguitore perchè segue il movimento del sole durante la giornata, raccogliendo circa il 30 percento in più di potenza rispetto ai sistemi fissi.

B-1B, Upgrade Avionica

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

b1b2.jpg
Boeing si è aggiudicata un contratto di $ 45 milioni dalla US Air Force per l’aggiornamento dei sistemi e software avionici del bombardiere B-1B.
Questo contratto continua un programma annuale lanciato nel 2003 per aggiornare il software avionico del velivolo procedendo a “blocchi”, o Sustainment Blocks. Questo ultimo aggiornamento è designato Sustainment Block 14. Ingegneri Boeing a Long Beach, California e Oklahoma City, Okla., producono un software aggiornato ogni 12 mesi per la flotta di 67 bombardieri pesanti a lungo raggio B-1B.

“Questo contratto garantisce che i B-1B ricevano i miglioramenti connessi alla versione più recente del software, consentendo di sfruttare l’enorme potenziale del bombardiere nei suoi ruoli operativi in via di espansione”, ha detto Greg Burton, direttore di programma B-1B alla Boeing.

Portando il maggior carico utile fra gli aerei nell’inventario USAF, il multimissione B-1B costituisce la spina dorsale della componente di bombardieri a lungo raggio americana. La bassa sezione radar, le ali a geometria variabile, i motori turbofan con postbruciatore e le avanzate contromisure elettroniche contribuiscono a fornire lungo raggio d’azione, manovrabilità ed alta velocità aumentando la sopravvivenza in zone ostili.

I B-1B hanno consegnato più tonnellaggio di armamenti con minor numero di sortite di qualsiasi altro aereo durante l’operazione Iraqi Freedom.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.