Retrofit per 135 F/A-18 Super Hornet con radar AESA
24 gen, 2008
La US Navy sta compiendo un retrofit sulla sua flotta di F-18 per uniformarla allo standard Block II in via di consegna da parte di Boeing. L’upgrade interesserà 135 F/A-18 E/F (e i futuri EA-18G per guerra elettronica in arrivo) che verranno equipaggiati con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) APG-79 di Raytheon. Il primo contratto da 55 milioni di dollari interessa la fornitura di 19 APG-79, più parti di ricambio e supporto manutentivo, destinati agli Super Hornet che sono stati già prodotti prima della sua introduzione.
L’APG-79, che permette l’ingaggio di bersagli aerei e al suolo da maggior distanza e con maggior precisione compreso di tracking multi-bersaglio e situational awareness migliorata, si avvia alla produzione a pieno ritmo per anticipare la consegna dei 415 sistemi alla US Navy e 24 alla Royal Australian Air Force.
I primi squadrons della marina USA ad essere completamenti equipaggiati con il nuovo radar saranno il VFA-213 “Black Lions” e il VFA-22 “Fighting Redcocks”, già in corso di addestramento, mentre è in consegna su alcuni esemplari nel VFA-106 “Gladiators” e nel VFA-122 “Flying Eagles”.

BAE Systems ha ricevuto il primo finanziamento di 33.6 milioni di euro per la fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter con il quale inizierà la produzione della parte di fusoliera e degli impennaggi verticali e orizzontali di coda, così come sistemi chiave del velivolo e di missione per due F-35A a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – Conventional Take Off and Landing). “Questo è un traguardo importante per BAE Systems e per il team F-35. L’inizio della LRIP segna la transizione dallo sviluppo alla produzione del programma F-35 ed è un importante passo per rendere l’aereo disponibile ai clienti di tutto il mondo”, ha detto Tom Fillingham, direttore del programma F-35 Lightning II alla BAE Systems.
L’ Agenzia NATO che gestisce il programma trinazionale MEADS (Medium Extended Air Defense System), finanziato per il 58% dagli Stati Uniti, per il 25% dalla Germania e per il 17% dall’Italia, si è aggiudicata un contratto di 66 milioni di dollari per incorporare i PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) di Lockheed Martin quali intercettori base del sistema. Il nuovo missile ha un raggio d’azione superiore, un inviluppo di ingaggio del bersaglio più largo, un motore più prestazionale e una manovrabilità migliorata garantita dalle maggiori superfici aerodinamiche, che garantiscono un aumento di capacità complessive del 50% rispetto ai normali PAC-3, selezionato come missile base del MEADS quando lo sviluppo del programma ha avuto inizio nel 2004.