8 nov, 2007
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L’India è vicina ad un contratto con il governo statunitense e Lockheed-Martin per la fornitura di 6 aerei da trasporto C-130J, valore 1 miliardo di dollari, che costituirebbe il maggior accordo in tema di difesa fra i due paesi, parte del processo di avvicinamento fra le due nazioni, sancito anche dalle recenti esercitazioni congiunte come Malabar 2007 di settembre.
Secondo un portavoce del Ministero della Difesa indiano l’accordo verrà firmato in questo anno fiscale dopo uno studio accurato dell’offerta a seguito della notifica al Congresso in maggio da parte della U.S. Defense Security Cooperation Agency. Nel pacchetto rientrerebbero anche i 4 propulsori Rolls Royce AE-2100D3, otto sistemi d’allarme elettro-ottici AN/AAR-47 Missile Approach Warning System (MAWS) e otto radar warning receiver AN/ALR-56M.
Il C-130J, evoluzione della versione H, è completamento aggiornato sotto l’aspetto avionico e strutturale. Può trasportare 92 soldati, o 76 paracadutisti, o 5 pallet standard Nato ed essere eventualmente modificato per funzione tanker con appositi kit. La flotta mondiale ha superato le 355.000 ore di volo con i Super Hercules in servizio nelle forze armate di Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Danimarca, Australia e Kuwait.
La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale. Mosca ha recentemente offerto la costruzione di un deposito di pezzi di ricambio per soddisfare le richieste e le esigenze indiane, il che gli darebbe un importante punto di appoggio nel marcato locale, e siglato un accordo di cooperazione bilaterale per lo sviluppo congiunto di un caccia stealth multiruolo di 5a generazione rivale dell’F-35 Lightning II, su probabile studio riguardo al PAK-FA (T-50). L’India, riferendosi alla Russia, si è precisata a riferire che gli accordi con i nuovi fornitori non verranno costituiti a spese dei vecchi. Sulla scia delle discussioni si profila l’importante contratto per 126 aerei e un valore totale di 8 miliardi di dollari per cui competono in prima fila i Mig-35 e Mig-29 russi e F-16 e F-18 americani.
7 nov, 2007
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Due SM-3 Block IA della Raytheon lanciati dalla USS Lake Erie (CG-70) hanno simultaneamente intercettato e distrutto due missili balistici a corto raggio (SRBM) partiti dalla Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, al di fuori dell’atmosfera terrestre, costituendo la decima e undicesima intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile sea-based basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Raytheon è partner di Alliant Techsystems e Boeing nello sviluppo dell’SM-3, per il quale produce il seeker all’infrarosso per la testata cinetica e sistemi di controllo dell’assetto, oltre all’Exoatmospheric Kill Vehicle per gli intercettori basati a terra, e cura l’integrazione finale del missile.
7 nov, 2007
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In aggiunta agli ordini già emessi e in via di consegna relativi a 2.638 veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) in 3 delle 5 versioni complessive, BAE Systems ha ricevuto un ulteriore ordine di 600 mezzi RG33 per un valore totale di 322 milioni di dollari, di cui 511 Category II (6×6, di cui 112 in versione ambulanza) e 89 Category I (4×4, variante comando per operazioni speciali con funzione C4I e supporto logistico), che assicura una produzione continua di questi veicoli per tutto il primo quarto del 2008.
Finora gli ordini totali del modello RG33 raggiungono il valore di 627.5 milioni di dollari per 292 veicoli Category I e 843 Category II.
L’RG33, che si avvale della competenza in materia di veicoli protetti della divisione BAE Land Systems South Africa (LSSA), incorpora un design dello scafo monoscocca a V e le innovazioni in termini di corazzatura frutto dell’esperienza acquisita sugli attuali campi di battaglia. In grado di incrementare significativamente il fattore sicurezza per l’equipaggio rispetto ai normali veicoli protetti e studiato per massimizzare lo spazio interno e la vivibilità (non trascurabile dettaglio l’aria condizionata, che in regioni desertiche complice l’equipaggiamento dei soldati può decrementarne l’operatività), può resistere a colpi di mitragliatrice di medio calibro e resistere all’esplosione di ordigni improvvisati di media potenza, all’occorrenza potendo utilizzare nella versione 6×6 il braccio robotico per sondare, rimuovere o far detonare l’ordigno da distanza di sicurezza. Il veicolo può essere trasportato via C-130 e può essere equpaggiato di corazzature supplementari modulari. La versione 4×4 ha il 90% di componenti in comune con i Category II. In entrambe la posizione del mitragliere è protetta da corazzature trasparenti TRAPP in grado di aumentare la visibilità e la situational awareness dell’ambiente circostante.
6 nov, 2007
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BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 8 milioni di dollari, con potenziale incrementabile a 64, per la fornitura a Raytheon, integratore dei sistemi elettronici e di combattimento del programma DDG 1000, dei primi 2 set di VLS (Vertical Launching System) MK57, che verranno prodotti nelle strutture di Minneapolis, nel Minnesota, Cordova in Alabama e Aberdeen nel South Dakota.
Il contratto copre i costi di sviluppo, realizzazione, integrazione e verifica dei requisiti fino a gennaio 2012 e rappresenta la transizione dalla fase progettuale a quella produttiva del programma per la fornitura di caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione alla marina statunitense, parte della nuova famiglia di navi, comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo (programma attualmente in crisi per il lievitare dei costi), e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma delle Zumwalt, che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della US Navy del XXI secolo.
I sistemi di lancio verticale MK57 verrano situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua. Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.