9 apr, 2010
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E’ stata impostata presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) la seconda unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per l’India. Questa unità, gemella di “Deepak”, varata lo scorso febbraio e in corso di costruzione nello stabilimento di Muggiano (La Spezia), è stata commissionata a Fincantieri dalla Marina militare indiana attraverso l’esercizio dell’opzione prevista dal contratto siglato nel 2008. La consegna è prevista nell’autunno 2011.
Madrina della cerimonia è stata Vandana Khatri, moglie di uno degli ufficiali della Marina Indiana che sovraintendono la costruzione dell’unità in cantiere. Come da tradizione indiana, l’impostazione è stata preceduta da alcuni riti beneauguranti, come la rottura delle noci di cocco e l’utilizzo di incenso per cospargere la frutta benedetta. Inoltre il blocco è stato istoriato di simboli spirituali con lo stesso pigmento naturale che viene impiegato per disegnare il famoso “terzo occhio” sulle fronti delle donne indiane.
La nave sarà lunga 175 metri, larga 25, alta 19 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW e potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Al pari della sua gemella, la nuova unità avrà un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili, un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio-pesanti (fino a 10 tonnellate) e potrà effettuare il rifornimento di quattro unità in contemporanea, grazie ai doppi portali. Potrà ospitare circa 250 persone, fra equipaggio e personale di supplemento e sarà caratterizzata dalla presenza di un doppio scafo, in grado di consentire una maggiore protezione delle cisterne di carburante contro i rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti, in ottemperanza alle nuove norme Marpol sulla protezione ambientale dettate dall’International Maritime Organization.
L’avvio di questa nuova unità si inquadra nella strategia di Fincantieri di presidiare tutti i segmenti del mercato, dal civile al militare, e rappresenta un segnale significativo per la ripresa anche dell’export militare in un momento delicato. Inoltre, la messa in atto di un progetto militare all’interno di un cantiere destinato solitamente alla produzione crocieristica esprime la volontà dell’azienda di mantenere il carico di lavoro in tutti i siti produttivi.
(Fincantieri)
1 apr, 2010
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Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l’eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell’elicottero sono state giudicate soddisfacenti.
Lo sviluppo dell’LCH è partito tre anni fa con il programma Advanced Light Helicopter, con lo scopo di realizzare un elicottero d’attacco con caratteristiche di bassa osservabilità completamente progettato in India. La campagna completa di prove in volo inizierà immediatamente fino al raggiungimento della capacità operativa iniziale nel 2011 e la successiva consegna alle forze armate indiane.
L’elicottero LCH è spinto da due motori Shakti, basati sul TM 333 2B2 della francese Turbomeca, che consentono di raggiungere una velocità massima di 300 km/h. E’ caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e bassa signatura IR; il peso massimo al decollo è di 5.5 tonnellate.
Le missioni primarie che sarà chiamato a svolgere saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, scorta, distruzione delle difese aeree nemiche (DEAD) e controinsorgenza. Sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv, laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare un variegato armamento composto da bombe a caduta libera, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.
Le forze armate indiane stimano un’acquisizione, sia per l’esercito che per l’aeronautica, di 150 LCH.
11 mar, 2010
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AgustaWestland si è aggiudicata un contratto del valore di 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per trasporto governativo, compresi servizi di supporto logistico e addestramento. Il risultato è il frutto della strategia di espansione di Finmeccanica nel mercato elicotteristico indiano sia civile che militare, i cui potenziali ritorni nel breve e medio periodo sono valutati in circa 5-6 miliardi di euro, per una stima complessiva di 600 elicotteri militari nei prossimi 10 anni per soddisfare i bisogni di esercito, marina, aeronautica e guardia costiera.
L’elicottero AW101 garantisce un alto livello di sicurezza per il trasporto di Capi di Stato e di rappresentanti governativi grazie alla presenza di tre turbine che assicuraro sia prestazioni che sicurezza in caso di avaria di un motore. La futura crescita della presenza industriale di AgustaWestland in India farà perno sull’accordo di produzione locale dell’AW119 Koala, che parteciperà alla gara indetta dal Ministero della Difesa indiano per l’acquisizione di elicotteri da sorveglianza e ricognizione. Attualmente l’AW119 è in fase di valutazione da parte delle forze armate indiane.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, nell’esprimere soddisfazione per l’aggiudicazione della commessa ha così commentato: “Il contratto siglato con l’Aeronautica Militare Indiana conferma la qualità dei nostri prodotti, basati sull’eccellenza tecnologica, e la validità della nostra strategia di espansione verso i nuovi mercati. AgustaWestland negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza sul mercato elicotteristico commerciale indiano con la vendita di oltre 30 elicotteri civili e con la firma a febbraio di un accordo con Tata Sons per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119 nel paese”.
Oltre 180 elicotteri AW101 sono stati ordinati o sono in servizio in diversi paesi tra i quali anche Italia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Giappone e Canada. Ad oggi l’AW101 ha totalizzato 220.000 ore di volo in servizio operativo in ogni condizione ambientale, incluse operazioni di combattimento nei Balcani, Iraq e Afghanistan.
15 feb, 2010
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Si è tenuta, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la cerimonia di varo della prima delle due navi rifornitrici di squadra (“fleet tanker”) ordinate a Fincantieri dalla Marina militare indiana, con consegna prevista entro la seconda metà dell’anno. Sono intervenuti, tra gli altri, Arif S. Khan, ambasciatore della Repubblica dell’India in Italia, Corrado Antonini, presidente di Fincantieri, l’Amm. Franco Paoli, comandante del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno. L’ordine, annunciato in occasione del salone internazionale Euronaval nel 2008, è il primo per un’unità di superficie che l’India commissiona ad un’azienda europea scelta nell’ambito di una importante concorrenza internazionale, in particolar modo russa e coreana.
La “fleet tanker” è un’unità di rifornimento e supporto logistico, lunga 175 metri, larga 25, per un’altezza di 19 metri, con un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW. Può raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Si caratterizza inoltre per un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili e di un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio pesanti (fino a 10 tonnellate).
La nave potrà ospitare 250 persone fra equipaggio e personale di supplemento. Grazie a doppi portali è in grado di effettuare il rifornimento di quattro unità contemporaneamente.
In ottemperanza alle nuove norme Marpol dell’International Maritime Organization sulla protezione ambientale, la nave è stata realizzata con un doppio scafo. Questo consentirà una maggiore protezione delle cisterne di carburante per evitare rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti.
La collaborazione con l’India è iniziata nel 2004 quando Fincantieri ha stipulato con il cantiere di Cochin due contratti per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la costruzione della portaerei Indigenous Aircraft Carrier (IAC). Nel 2007 l’azienda ha consegnato inoltre “Sagar Nidhi”, nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology (NIOT) di Madras, già operativa al largo delle coste indiane, con piena soddisfazione del cliente.
Fincantieri considera strategico il mercato orientale e lo sviluppo della cooperazione con il prestigioso partner indiano, attenzione testimoniata sia dall’apertura negli anni scorsi di una sede di rappresentanza a New Delhi, sia dalla partecipazione annuale all’autorevole esposizione militare “Defexpo”.
Partnership che ha visto premiare l’azienda con l’esercizio, da parte della Marina indiana, dell’opzione (prevista nel contratto originario) per una seconda nave gemella “fleet tanker”, in costruzione presso il cantiere di Sestri Ponente (Genova) con consegna prevista per la seconda metà del 2011.
(Fincantieri)