4 nov, 2008
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Boeing ha effettuato presso il Lambert International Airport di St. Louis il roll out del primo F-15SG, variante locale dell’F-15E destinato all’aeronautica della Repubblica di Singapore (RSAF).
“Il rollout dell’ F-15SG1 effettuato secondo la tempistica dimostra che siamo partiti alla grande nella consegna alla RSAF dei 24 F-15SG pianificati” ha detto Mark Bass, Vice Presidente del programma Boeing F-15. “L’F-15SG dispone di capacità significative che permetteranno alla RSAF di espandersi in nuove missioni con nuove capacità e di operare nel sofisticato ambiente della difesa di Singapore per i decenni a venire.”
L’F-15SG punta su una combinazione di potenza e agilità che lo rende versatile e adatto ad eseguire un ampio spettro di missioni. Equipaggiato con radar AESA (Active Electronically Scanned Array) e pod di designazione bersagli SNIPER, l’erede dell’Eagle può condurre efficacemente attacchi al suolo oltre al compito convenzionale di acquisire la superiorità aerea, con reali capacità multiruolo.
Il caccia condurrà ora una campagna di test della durata di un anno presso le strutture Boeing di St. Louis e Palmdale, in California, per provare e confermare le performance del velivolo. Le consegne sono previste per il secondo trimestre del 2009 con l’ultimo esemplare che verrà consegnato alla Republic of Singapore Air Force nel 2012.
Più di 1.500 caccia F-15 sono stati consegnati e sono operativi nell’U.S. Air Force, nella Republic of Korea Air Force, nella Israeli Air Force e nella Royal Saudi Air Force. Nel novembre del 2007 l’aeronautica USA ha messo a terra la propria flotta di F-15 delle versioni meno recenti A-D dopo un incidente che ha coinvolto un Eagle della Guardia Nazionale causato da un cedimento strutturale del longherone alare, e dopo aver in seguito riscontrato cricche da fatica presenti in molti dei velivoli analizzati. Gradualmente parte dei velivoli negli Stati Uniti e nelle basi all’estero è ritornata in servizio dopo le dovute revisioni tecniche mentre il rimanente della flotta rimaneva a disposizione in caso di gravi emergenze nazionali. Nel gennaio del 2008 tutti gli F-15 sono ritornati in servizio attivo nonostante il 40% dei velivoli ispezionati presentasse almeno un longherone che non rispettava le specifiche progettuali originali.
31 ott, 2008
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Asia e Pacifico |

AgustaWestland, una società di Finmeccanica, ha firmato un contratto con la Malaysian Maritime Enforcement Agency (MMEA) per la fornitura di tre elicotteri AW139 più numerosi altri in opzione, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di dollari.
La Malaysian Maritime Enforcement Agency impiegherà gli elicotteri per missioni di ricerca e soccorso, pattugliamento e per compiti di tutela della sicurezza nazionale.
L’accordo, che segna l’ingresso dell’AW139 anche sul mercato governativo malese, conferma ancora una volta il successo di questo elicottero sul mercato mondiale. Oltre 400 esemplari sono stati ordinati fino ad oggi da più di 100 clienti in oltre 40 paesi, un risultato che fa dell’AW139 l’elicottero medio biturbina più venduto al mondo.
L’AW139 si sta sempre più affermando come l’elicottero di riferimento per ruoli quali la ricerca e soccorso, il pattugliamento e l’antincendio, ed è stato già scelto da importanti operatori attivi in questo settore in numerosi paesi tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Estonia, Giappone e Corea del Sud.
L’AW139 ha riscosso un grande successo anche per altri impieghi come ad esempio: trasporto VIP/corporate, offshore, elisoccorso, utility, impieghi militari e missioni a tutela della sicurezza nazionale con compiti di polizia e di monitoraggio delle frontiere.
(Finmeccanica)
31 ott, 2008
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Aerospazio |
Asia e Pacifico |
Sono iniziati presso lo stabilimento di Alenia Aeronautica a Capodichino, Napoli, i lavori per la rimessa in condizioni di volo e per l’aggiornamento avionico e sistemistico dei G.222 acquistati dall’Aeronautica degli Stati Uniti e destinati alla ricostituita forza aerea afghana.
I 18 velivoli, in servizio fino al 2005 con l’Aeronautica Militare Italiana e riacquistati da Alenia Aeronautica, sono oggetto di un contratto del valore di 287 milioni di dollari siglato il 30 settembre scorso dalla controllata Alenia North America, prima azienda Finmeccanica ad assumere il ruolo di prime contractor col governo americano. La commessa prevede che i velivoli vengano modernizzati a Capodichino – in conformità con i piani già annunciati la scorsa estate – con avionica allo stato dell’arte e sottoposti a miglioramenti generali in base ad uno specifico requisito dell’USAF; inoltre due di queste macchine verranno adattate per il trasporto delle autorità nazionali afghane, utilizzando un modulo VIP insonorizzato e equipaggiato con poltrone, tavolo da lavoro e una cambusa.
A Capodichino sono già arrivati quattro G.222 provenienti dalle basi aeree di Pisa e di Pratica di Mare, trasportati via terra non essendo operativi da alcuni anni.
Questi diciotto G.222 appartengono a diversi lotti di produzione, che vanno dall’anno 1977 al 1985 e sono di differenti standard produttivi; dovranno quindi essere portati tutti ad una stessa configurazione avionica e sistemistica, con un nuovo sistema autopilota, protezioni balistiche, oltre ai necessari interventi di manutenzione, modifica ed ammodernamento.
Il primo G.222 ricondizionato sarà consegnato al Combined Security Transition Command in Afghanistan a partire dalla metà del 2009 e la fornitura sarà completata entro il 2011.
(Alenia Aeronautica)
29 ott, 2008
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Marina |
In occasione del salone internazionale Euronaval – il più importante evento fieristico per le industrie della difesa in corso a Parigi/Le Bourget – Fincantieri ha annunciato l’acquisizione di un ordine per la realizzazione di un’unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per la Marina militare indiana.
Dopo ordini affidati in passato a industrie russe, questo è il primo per un’unità di superficie che l’India commissiona a un’azienda estera, scegliendo Fincantieri tra un’importante concorrenza internazionale, in particolar modo russa e coreana.
L’unità, che sarà realizzata presso i cantieri liguri e la cui consegna è prevista per la fine del 2010, sarà lunga 175 metri, larga 25, per un’altezza di 19 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW e potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Si caratterizzerà inoltre per un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili e di un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio pesanti (fino a 10 tonnellate).
La nave sarà dotata di alloggi per 248 persone fra equipaggio e personale di supplemento. Grazie a doppi portali sarà in grado di effettuare il rifornimento di quattro unità in contemporanea.
Per la prima volta, in ottemperanza alle nuove norme Marpol dell’International Maritime Organization sulla protezione ambientale, la nave sarà realizzata con un doppio scafo. Questo consentirà una maggiore protezione delle cisterne di carburante per evitare rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti.
Per l’India Fincantieri ha già realizzato la “Sagar Nidhi”, nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology (NIOT) di Madras consegnata alla fine del 2007, e nel 2004 ha stipulato con il cantiere di Cochin, due contratti per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la costruzione della portaerei Air Defence Ship (ADS), per la quale sono in via di conclusione le attività di progettazione funzionale e di dettaglio del sistema propulsivo. A breve inizierà la fase di assistenza presso lo stabilimento indiano.
A presidio dell’area indiana, l’azienda ha insediato una propria rappresentanza permanente a Nuova Delhi.
“Con l’assegnazione di quest’ulteriore importante commessa – ha affermato Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – il mercato indiano si conferma strategico per l’azienda, nell’ambito di un processo di crescente internazionalizzazione delle nostre attività e della ripresa dell’export militare”.
Sulla scorta dell’esperienza maturata da Fincantieri nella costruzione di questa tipologia di navi sia per la Marina italiana che per alcune Marine estere, recentemente l’azienda è stata selezionata insieme ad altri tre costruttori nell’ambito del prestigioso programma MARS (Military Afloat Reach and Sustainability) per la realizzazione di 6 navi rifornitrici di squadra che la Marina del Regno Unito affiderà a uno dei quattro cantieri in gara.
In vista dell’assegnazione di questa importante commessa e per consolidare la propria presenza sul mercato britannico, Fincantieri ha siglato nei giorni scorsi un’ alleanza con NSL (Northwestern Shiprepairers and Shipbuilders Ltd), cantiere inglese specializzato nel settore delle riparazioni e delle trasformazioni di navi militari, che in passato ha costruito alcune navi della Marina Militare Britannica, fra cui la HMS Ark Royal, oltre al primo cacciatorpediniere lanciamissili e ad alcuni sottomarini. Oggi NSL è prime contractor per la manutenzione delle navi della Royal Fleet Auxiliary (RFA).
(Fincantieri)