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Contratto di supporto per gli F-16 italiani

Riferimento | Aerospazio | Europa |

f-16
Pratt & Whitney ha ricevuto un contratto da 6.8 milioni dollari dalla US Air Force per estendere il suo programma di gestione dei motori F100-PW-220E che equipaggiano gli F-16 dell’Aeronautica Militare Italiana. Questo contratto copre le attività di manutenzione fino al 2012, data in cui terminerà il leasing degli aerei come previsto dal programma Peace Caesar.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto gli obiettivi di disponibilità del motore e sostenuto le operazioni di volo in Italia in questi otto anni, e ci auguriamo di continuare il nostro rapporto con l’Aeronautica Militare Italiana e la US Air Force. Pratt & Whitney è impegnata a produrre i migliori motori militari con un ineguagliato ed economico livello di supporto, e siamo fiduciosi che l’Aeronautica Militare Italiana otterrà un elevato livello di prontezza operativa nell’ambito di questo programma”, ha dichiarato Mark Buongiorno, Direttore del programma per il motore F100 di Pratt & Whitney.

Secondo i termini di questa estensione contrattuale, Pratt & Whitney fornirà il sostegno ai motori F100-PW-220E in linea di volo, così come ai fornitori intermedi, e aggiornerà i depositi. Materiali, assistenza tecnica, manutenzione, riparazioni e gestione del programma saranno forniti da un team di dipendenti Pratt & Whitney con sede in Italia e negli Stati Uniti.

La serie F100 di Pratt & Whitney spinge sia gli F-15 e gli F-16 utilizzati a livello globale, arrivando a raggiungere più di 27 milioni di ore di volo. Più di 23 aeronautiche militari in tutto il mondo utilizzano l’F100 e Pratt & Whitney ne ha costruiti più di 7.000 esemplari.

Fusione tra Elsag Datamat e SELEX Communications

Riferimento | Europa | Industria |


Il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica, riunitosi oggi a Roma, ha deliberato l’avvio del processo di fusione tra Elsag Datamat e SELEX Communications. L’operazione, in linea con il programma di ottimizzazione del proprio assetto industriale nel settore dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza avviato nel 2010, ha l’obiettivo di creare un centro di competenza a livello di Gruppo nel settore dell’Information and Communication Technology (ICT), della Sicurezza, dell’Automazione e delle Telecomunicazioni, armonizzando l’offerta Finmeccanica con la domanda crescente di soluzioni complete ed integrate ICT e di servizi di gestione sicura delle reti, concentrando sotto di sé tutte le società di Finmeccanica operanti nel settore.

“La nuova organizzazione del segmento dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza prevede la concentrazione in tre poli di competenza dell’offerta Finmeccanica.” Ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “La nuova realtà che si costituirà, con capacità distintive nell’Information Technology, nelle Telecomunicazioni, nella Security e nell’Automazione, si affiancherà al polo sistemistico di SELEX Sistemi Integrati, caratterizzato nei Grandi Sistemi per la Difesa e l’Homeland Security e nei Radar di Superficie, e a SELEX Galileo, polo di competenze Avioniche ed Elettro-ottiche. Questa nuova realtà consentirà una migliore focalizzazione delle missioni delle società operative per riuscire a venire incontro con successo alle richieste dei nostri clienti di soluzioni “chiavi in mano” in un’ottica di ottimizzazione dei costi”.

(Finmeccanica)

Varata la quarta Buque de Acción Marítima (BAM) della Armada Española

Riferimento | Europa | Marina |

bam
Il varo della BAM P-44 ‘Tornado’ avviene tre giorni dopo che il Consiglio dei Ministri spagnolo ha dato il via libera alla costruzione del secondo lotto di cinque navi.

All’evento hanno partecipato il Ministro della Difesa, Carme Chacón e il Ministro per la Scienza e l’Innovazione, Cristina Garmendia, che è stata anche la madrina della cerimonia, tenutasi presso il cantiere Navantia di San Fernando (Cadice).

Il Tornado è la quarta nave di tipo BAM che Navantia sta costruendo per la Marina Militare spagnola. Queste navi sono studiate per essere modulari e ospitare attrezzature di missione diverse per portare a termine i compiti assegnati, fra cui protezione e scorta, controllo del traffico marittimo, attività di anti-terrorismo e anti-pirateria, lotta al traffico di droga e di esseri umani, ricerca e soccorso, trasporto cargo, supporto per le situazioni di crisi e aiuti umanitari, controllo ambientale e soccorso sanitario.

Ogni nave, dotata di cannone OTO Melara da 76/62 mm, due cannoni Mk-38 da 25 mm e due mitragliatrici da 12.7 mm, misura 93.90 metri di lunghezza, 14.2 di larghezza, ha un’autonomia di 8.000 miglia (14.800 km) a 15 nodi e una velocità massima di 20.5 nodi, grazie al sistema propulsivo CODOE (Combined Diesel Or Electric), costituito da due motori diesel da 4.500 kW e due elettrici da 750 kW ciascuno. Dal ponte di volo può operare un elicottero della classe dell’ NH90, che può essere ospitato nell’hangar coperto; in alternativa può accomodare due RIB (Rigid Inflatable Boat). La BAM ha un dislocamento a pieno carico di 2.575 tonnellate e necessita di un equipaggio di 35 persone, con spazio a bordo per altre 35.

La seconda fase prevede la costruzione di altre cinque navi, tre in versione da pattugliamento (con pacchetti di missione ELINT/SIGINT, e lotta anti-mine), simili nella configurazione alle prime quattro, una dedicata a missioni di ricerca e soccorso (e supporto a gruppi di immersione, soccorso sommergibili), e la quinta per ricerca oceanografica.

Il Ministro della Difesa ha sottolineato che la costruzione di queste navi sta dotando la Armada di competenze più specifiche, oltre a rafforzare il settore della cantieristica navale e creare ricchezza e occupazione in Spagna.

La Difesa per il 150° Anniversario dell’Italia Unita

Riferimento | Europa |

II 17 marzo 1861, data storica della proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, nasceva l’Italia unificata. A 150 anni di distanza anche le Forze Armate sono protagoniste delle celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia.

Tanta strada è stata fatta dal 1861. In questo secolo e mezzo il nostro Paese è cambiato profondamente, ma restano quei valori che consentirono di costruire una nuova Nazione.

Con la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia si portava a compimento quell’idea di Patria unita nata nelle menti di una sparuta ma illuminata minoranza, che ben comprese come i cittadini di sette Stati, nei quali allora era divisa l’Italia, erano parte di una ”Nazione culturale” di antiche origini.

Una Nazione allora priva di una forma politica ma con una comune identità che gli italiani nel corso della loro storia, anche attraverso dolorose esperienze, hanno saputo costruire.

Un patrimonio di identità che oggi è indispensabile trasmettere soprattutto alle nuove generazioni. Questo, non a caso, è uno degli obiettivi fondamentali che si pongono le tante iniziative organizzate per celebrare l’Unità d’Italia, alle quali ha preso parte attivamente anche il Ministero della Difesa.

Del resto, la storia delle Forze Armate (che a partire dal 2010 hanno collegato alcuni eventi significativi a tale ricorrenza) è intimamente legata al processo di unificazione nazionale. Sono stati versati fiumi di inchiostro sulle gesta dei militari italiani protagonisti di tante battaglie, senza dimenticare che le Forze Armate ebbero un ruolo basilare, anche grazie al servizio di leva, nel favorire la reciproca conoscenza tra giovani provenienti da differenti aree geografiche.

Portavoce di valori fondamentali quali il senso dello Stato, l’orgoglio dell’identità nazionale, l’amor di Patria, le Forze Armate sono l’espressione migliore dell’unità nazionale sia quando concorrono a fronteggiare calamità naturali o contribuiscono alla nostra sicurezza sia quando, all’estero, sono impegnate a contrastare il terrorismo o a costruire un futuro di convivenza e di pace.

(Ministero della Difesa)

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