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Il Lightweight Multirole Missile si avvia alla produzione

Riferimento | Europa | Marina |

LMM
Dopo tre anni di sviluppo Thales UK da ora inizio al processo di qualificazione finale e produzione del Lightweight Multirole Missile (LMM) dopo aver recentemente ricevuto un ordine per 1.000 unità da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD), per equipaggiare gli elicotteri di Marina ed Esercito Lynx Wildcat (AW159), in corso di acquisizione.

Le prove di qualificazione si svolgeranno nel corso del 2012 mentre la produzione inizierà a partire dalla fine dell’anno, con consegne previste a inizio 2013.

Lo LMM è un missile leggero (13 kg) a guida laser a basso costo con portata di 6-8 km il cui sviluppo è iniziato nel 2008 come evoluzione dello Starstreak. E’ stato progettato per essere lanciato da piattaforme aeree e terrestri; tipici obiettivi saranno veicoli ruotati e cingolati, artiglieria rimorchiata o installazioni statiche, piccole navi, imbarcazioni veloci e aerei leggeri/UAV. La testata da 3 kg con effetto duale (frammentazione e carica cava) lo rende idoneo all’impiego contro veicoli con corazzatura leggera e media, mentre per l’uso in modalità VSHORAD (Very Short Range Air Defense) il missile può ospitare, grazie al design modulare, un diverso tipo di testata e seeker di ricerca.

Lo sviluppo del missile è in fase avanzata e Thales ha condotto con successo negli ultimi mesi numerosi lanci testando anche la guida laser semi-attiva (SAL).

Thales spera di commercializzare questa famiglia di missili economici in abbinamento con piattaforme UAV ed elicotteri forniti da produttori desiderosi di offrire un pacchetto completo al cliente finale.

Integrata la EGBU-16 sul Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

eurofighter_ipa4
Il programma Phase 1 Enhancement (P1E) volto a implementare nuove capacità chiave sugli aerei Eurofighter Typhoon Tranche 2 ha compiuto un altro passo in avanti con l’integrazione della bomba a guida duale (laser/INS-GPS) da 1000 lb EGBU-16 (Enhanced Guided Bomb Unit – 16), condotta da Cassidian Spain a bordo dell’Instrumented Production Aircraft 4 (IPA4). La EGBU-16 è l’arma aria-suolo scelta da Italia, Germania e Spagna come alternativa alla Paveway IV selezionata dal Regno Unito, rilasciata per la prima volta di recente dal Typhoon.

Ulteriori test seguiranno con gli aerei IPA 1, IPA 2 e IPA 7 rispettivamente eseguiti da BAE Systems, Alenia Aeronautica e EADS Deutschland (Cassidian) con i quali verrà dimostrata la possibilità di rilascio e gestione in sicurezza di entrambi gli ordigni dalle 6 stazioni esterne dei Typhoon dei paesi partner del programma.

Per quanto riguarda la fase P1E si conclude quindi la parte di evoluzione preliminare del Typhoon in strumento (limitato) per attacco al suolo, con l’introduzione delle due tipologie di armi previste e i necessari upgrade del software avionico per gestirle, in unione con il pod di designazione laser Litening III. Il completamento del pacchetto di miglioramenti avverrà con ulteriori sviluppi dei sistemi Man-Machine Interface (MMI), della suite di comunicazione e navigazione e del DASS Praetorian, che avranno il loro sviluppo definitivo a bordo degli aerei della Tranche 3A.

Archiviata per ora la possibilità di una fase P2E, i paesi partner hanno deciso di proseguire in ordine sparso con il programma per l’eventuale integrazione di armi come Storm Shadow, Taurus, Brimstone, Small Diameter Bomb, JDAM e Meteor, a seconda delle esigenze nazionali, il che potrebbe portare ad avere Typhoon a diversi standard avionici e con capacità complessive molto diverse da paese a paese, specie se non si trovasse un accordo sulla configurazione comune degli aerei della Tranche 3A.

L’Eurofighter ha incominciato ad avere una basica capacità di attacco al suolo a partire dal 2008 con gli aerei inglesi della Tranche 1 (Block 5), e poi con quelli tedeschi nel 2009, in grado di utilizzare le bombe Paveway II con il pod Litening III. Di recente quattro Typhoon inglesi impegnati nell’operazione Ellamy in Libia hanno ricevuto il via libera per operare per compiti di attacco al suolo.

Raggiunto l’Accordo per il Proseguimento del Programma A400M

Riferimento | Aerospazio | Europa |

A400M
Dopo mesi di trattative è stata ufficializzata la modifica contrattuale che da ufficialmente il via libera alla produzione dell’aereo da trasporto multiruolo tattico e strategico A400M. Il nuovo contratto è stato firmato presso la linea di assemblaggio finale dell’aereo a Siviglia, in Spagna, tra Airbus Military e l’Amministrazione Esecutiva dell’OCCAR, agente per conto delle nazioni partner del programma (Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania, Spagna, Turchia e Regno Unito).

Questa firma attua l’accordo preliminare raggiunto tra EADS e i delegati nazionali durante un incontro a Berlino il 5 marzo 2010, poi arenatosi a causa delle discussioni sulla quota che ciascun paese riceverà in rapporto alla tassa da applicare ai velivoli export. Infatti le sette nazioni, alla luce dei numerosi problemi e ritardi del programma, hanno concesso un anno fa ad EADS un finanziamento aggiuntivo di 3.5 miliardi di euro, più altri 1.5 miliardi di euro in cambio di future royalties sugli aerei venduti ad altri paesi. Il valore totale del programma si aggira ora sui 25 miliardi di euro.

Un certo numero di modifiche significative al contratto originale sono state concordate per aggiornare le consegne previste dell’A400M. L’Aeronautica francese riceverà il primo dei 50 aerei ordinati nel marzo del 2013, e le consegne ai clienti continueranno fino al luglio del 2024. I piani produttivi prevedono di arrivare per fine 2015 alla costruzione di 2.5 velivoli al mese.

Un totale di 170 aerei (più 10 opzioni) sono stati ordinati dai sette paesi partner e quattro dalla Malesia come cliente export.

Quattro prototipi stanno attualmente svolgendo campagne di prova in volo, totalizzando 1.400 ore di volo in 450 sortite, alle quali si aggiungerà un quinto esemplare il prossimo autunno.

Primo volo del T-346A per l’Aeronautica Militare

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t346
Il primo velivolo M-346 di serie destinato all’Aeronautica Militare (designato T-346A) ha effettuato con successo il primo volo di 40 minuti, durante il quale sono state effettuate manovre di verifica del comportamento aeromeccanico e dei sistemi di volo, raggiungendo la quota di 15.000 piedi e coprendo l’intero inviluppo di volo previsto, in termini di velocità, incidenza e fattore di carico. Il decollo è avvenuto alle ore 16.00, dalla pista di Venegono Superiore, presso gli stabilimenti Alenia Aermacchi, con ai comandi il Capo Pilota Collaudatore Quirino Bucci. Al termine il Comandante Bucci ha espresso apprezzamenti nei confronti della macchina affermando: “ancora una volta il velivolo ha dimostrato le ottime caratteristiche di manovrabilità, energetiche e di interfaccia uomo-macchina, punti di forza per l’addestramento degli allievi piloti, destinati ai velivoli da combattimento di nuova generazione.”

“Il primo volo del T-346A, che presto sarà in servizio presso l’Aeronautica Militare del nostro Paese, rappresenta un traguardo importante per il programma M-346, raggiunto grazie al contributo di tutte le maestranze dello stabilimento di Venegono Superiore” – ha dichiarato il Dr. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica.

Il T-346A è il primo velivolo M-346 di serie prodotto negli stabilimenti di Alenia Aermacchi a Venegono, dove è stata allestita una linea di produzione all’avanguardia, altamente automatizzata e capace di rispondere ai requisiti del programma in termini di rateo produttivo (fino a 48 velivoli/anno), con costi e qualità competitivi.

Su questa linea di montaggio si stanno assemblando i rimanenti velivoli destinati all’Aeronautica Militare ed è già stata lanciata la produzione dei 12 velivoli ordinati dalla Forza Aerea di Singapore.

Le attività commerciali di Alenia Aermacchi per l’ M-346 sono particolarmente attive sia in Europa che nel resto del mondo. Alenia Nord America si sta preparando a gareggiare con il velivolo T-100, variante americana dell’M-346, nell’ambito del programma T-X per la sostituzione dei velivoli da addestramento della Forza aerea statunitense. Questo velivolo, oltre ad essere il più moderno e performante, si distingue anche per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi operativi rispetto a qualsiasi altro addestratore oggi presente sul mercato.

Le aeronautiche militari di diversi paesi hanno espresso grande interesse verso questa macchina, in grado di rispondere ai più moderni requisiti addestrativi per i velivoli di nuova generazione fra i quali l’F-22, l’F-35 e l’Eurofighter.

(Alenia Aeronautica)

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