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Nuovi contratti per Finmeccanica

Riferimento | Europa | Industria |

Numerosi contratti, del valore complessivo di 25 milioni di euro, sono stati recentemente siglati in Ucraina e Malesia da SELEX Sistemi Integrati nel settore del controllo del traffico aereo. I primi quattro accordi riguardano l’Ucraina, dove la società di Finmeccanica fornirà a UkSATSE, l’ente nazionale per il Controllo del Traffico Aereo, diversi radar e sistemi che contribuiranno all’adeguamento tecnologico degli aeroporti ucraini in vista dei campionati europei di calcio del 2012. In particolare gli accordi siglati, che seguono precedenti contratti acquisiti da SELEX Sistemi Integrati nell’estate del 2010, riguardano la fornitura di cinque radar secondari (SIR-S advanced) per la copertura in rotta dell’intero spazio aereo nazionale e di due nuovi sistemi composti da radar primario e secondario (due ATCR-33S advanced e due SIR-S advanced) destinati agli aeroporti di Donetsk e Kharkov, città dove si svolgeranno le qualifiche di EURO 2012. Altri contratti riguardano la fornitura di un sistema WAM (Wide Area Multi-lateration) composto da 18 sensori ADS-B per l’aeroporto di KIEV e un magazzino logistico delle parti di ricambio per i sistemi radar già forniti negli anni precedenti.

In Malesia SELEX Sistemi Integrati ha siglato un accordo con la Royal Malaysian Air Force (RMAF) per l’ ammodernamento del centro di controllo del traffico aereo di Subang – Kuala Lumpur. L’accordo consentirà di allineare, sia a livello hardware sia a livello funzionale, l’attuale centro di controllo militare con quello civile, aumentandone sensibilmente le capacità tecnico operative attraverso l’utilizzo di un comune flight data processor e di procedure operative. Il contratto, della durata di 12 mesi, comprende anche la fornitura di un sistema di multi radar tracking in grado di ampliare sensibilmente l’area geografica di controllo del traffico aereo da parte della RMAF.

Gli accordi siglati confermano la forte presenza commerciale di SELEX Sistemi Integrati in Ucraina e in Malesia e, consolidando partnership più che ventennali con i due paesi, riaffermano ancora una volta l’affidabilità della società di Finmeccanica nella realizzazione di sistemi complessi nel settore del controllo del traffico aereo civile e militare.

Per quanto riguarda le altre aziende del gruppo, AgustaWestland si è aggiudicata ordini per un valore complessivo di circa 205 milioni di euro. In particolare, la società si è aggiudicata ordini per un valore complessivo di circa 117 milioni di euro a Heli-Expo 2011 (Orlando, Florida, USA, 6-8 marzo). I contratti sono stati siglati da diversi clienti e comprendono elicotteri commerciali monomotori e bimotori medi della gamma prodotti AgustaWestland per lo svolgimento di varie missioni tra cui ricerca e soccorso, antincendio, trasporto offshore e VIP/corporate. A questi contratti si aggiunge una commessa del valore di 76 milioni di sterline presso il Ministero della Difesa britannico per la progettazione e lo sviluppo di una soluzione di addestramento integrato che comprenda la costruzione e la fornitura di equipaggiamenti per un nuovo moderno centro di addestramento per l’elicottero AW159 Lynx Wildcat presso la RNAS Yeovilton nel Regno Unito.

DRS Technologies si è aggiudicata due commesse per un valore totale di circa 56,5 milioni di dollari. La prima commessa, ottenuta da DRS C3 & Aviation Company, del valore di circa 24 milioni di dollari, dalla United States Coast Guard (USCG) riguarda le attività di Depot Maintenance Support, Product Line Engineering e Project Management per la sua flotta di aerei HC-130, HC-144 e HU-25. Si tratta del secondo ordine nell’ambito di un contratto IDIQ triennale da 67 milioni di dollari inizialmente assegnato tramite gara d’appalto nel 2009. La seconda commessa, ottenuta da DRS Defense Solutions, è un contratto IDIQ del valore di 32,5 milioni di dollari per la fornitura di Integrated Vision Systems (IVS) per gli Assault Breacher Vehicle (ABV) dell’esercito americano.

Selex SI – Finmeccanica

Eurofighter sgancia per la prima volta una Paveway IV

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il primo rilascio di una bomba di precisione Paveway IV, guidata dal Typhoon utilizzando il sistema avionico aggiornato per la gestione in sicurezza dell’arma, è stato realizzato durante un volo di prova durato un’ora presso il poligono di Aberporth nel Galles. L’integrazione delle Paveway IV dimostra un impegno per migliorare e potenziare le capacità dei Typhoon inglesi nel ruolo di attacco al suolo e farne una reale e completa piattaforma multi-ruolo. L’attività di integrazione dell’arma, che prosegue anche negli altri paesi partner del programma Eurofighter, è stata compiuta da BAE Systems e fa parte del pacchetto Typhoon Future Capability Upgrade.

Il pilota collaudatore Nat Makepeace, che era ai comandi dell’aereo IPA6 dedicato alle attività di sviluppo, ha dichiarato: “Questo volo ha dimostrato che il sistema avionico è in grado di utilizzare i dati del sistema di posizionamento globale (GPS) e le informazioni sul bersaglio acquisite dall’aereo per effettuare il rilascio dell’arma. La parte di comunicazione fra aereo e bomba è andata come previsto”.

La Paveway IV è una bomba a guida duale che combina alta precisione e capacità di penetrazione, e un ridotto raggio dell’esplosione, in modo da ridurre significativamente i danni collaterali. E’ stata scelta dal Ministero della Difesa inglese per il programma Precision Guided Bomb (PGB) e come da contratto è stata integrata con successo a bordo dell’Harrier GR9/9A nel 2007 e sui Tornado GR4 nel 2010, e ora sul Typhoon e in futuro sull’F-35 Joint Combat Aircraft. Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.

Le Paveway IV verranno fornite all’aeronautica inglese a partire dai primi mesi del 2012, quando la RAF inizierà la valutazione operativa.

Proseguono i lavori sulla Aquitaine

Riferimento | Europa | Marina |


La prima fregata europea multi-missione (FREMM) francese, la Aquitaine, ha visto di recente un aumento dei test di accettazione dei sistemi a bordo della nave e il completamento di molti lavori di integrazione, presso il sito DCNS di Lorient, in vista della prima uscita in mare prevista per primavera.

Ad oggi, il 95% dei sistemi elettrici ed idraulici è stato installato, e le squadre di tecnici stanno lavorando sui sistemi informatici e di comunicazione, dispositivi di navigazione (radar di navigazione e di sorveglianza), sui quattro generatori diesel che alimentano la nave, e sul sistema di combattimento SETIS.

Le prime prove dei motori elettrici e della turbina a gas sono cominciati nei giorni scorsi e sono stati completati con successo. Per la prima volta l’intero sistema di trasmissione della fregata è stato messo in esecuzione, dai motori alle eliche di prova.

Oltre mille componenti sono già stati imbarcati e integrati a bordo della prima FREMM; gli altri saranno installati nelle prossime settimane, tra cui ad esempio le eliche definitive, i sistemi di sicurezza in mare, la porta dell’hangar dell’elicottero e le gruette per la posa in mare delle imbarcazioni semi-rigide.

Sessanta uomini e donne della Marina Francese sono da sei mesi in fase di addestramento, in particolare sul simulatore del sistema di gestione della nave di DCNS, attività che prosegue parallela alla costruzione dell’unità e prevede anche visite periodiche a bordo per acquisire familiarità con una unità altamente automatizzata che alla fine avrà un equipaggio di sole 108 persone (la metà del numero necessario per operare le fregate della generazione precedente).

La Aquitane a livello di armamento disporrà di 8 missili antinave Exocet MM40 Block 3, 16 missili per la difesa antiaerea Aster 15, 16 missili da crociera Scalp Naval, un cannone da 76 mm, due cannoni automatici da 20 mm, siluri MU90 e potrà ospitare l’elicottero NH90. Le contromisure saranno affidate al sistema NGDS (New-Generation Dagaie System) dipendente dal SETIS, in grado di lanciare esche di diverso tipo a seconda della minaccia.

A livello di sensori la nave sarà equipaggiata con il Multi Function Radar HERAKLES, sonar di prua UMS 4110 CL e rimorchiato a bassa frequenza CAPTAS 4, il sistema di tracciamento e inseguimento elettro-ottico all’infrarosso Artemis, e suite da guerra elettronica.

Le fregate del programma franco-italiano FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas). Possono accomodare fino a 145 persone ed hanno un’autonomia di 11.112 km (a velocità di 15 nodi).

In tutto, DCNS costruirà per la Marine Nationale 9 FREMM in versione ASW (Anti-Submarine Warfare), e due in configurazione FREDA (frégates de défense aériennes), con consegne da attuarsi tra il 2012 e il 2022. Un’altra unità ASW è stata venduta al Marocco, e sarà varata a settembre e consegnata al cliente nel 2013.

Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L’Italia riceverà la prima unità nel 2012 in configurazione GP (General Purpose), le altre cinque a seguire in versione ASW; la costruzione delle altre quattro unità in configurazione GP è in dubbio: la decisione se costruirle per la MMI o costruirle per girarle ad un potenziale cliente export dovrà essere presa entro il 2013.

Video:

Ordini per sistemi Soldato Futuro da Germania e Svizzera

Riferimento | Esercito | Europa |


L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a Cassidian (EADS) la fornitura di altri 400 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) in versione base (IdZ BS), per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell’esercito, e in misura minore nell’aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.
Con questo ordine il numero di componenti dei kit destinati alla Bundeswehr sale a 2.900.

Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers & Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.

Cassidian fornirà con lo stesso set di base Warrior21 anche l’Esercito svizzero per il programma IMESS (Integrated and Modular Engagement System for the Swiss Soldier). Armasuisse, l’agenzia per le acquisizioni militari, ha infatti firmato un contratto da 20 milioni di franchi svizzeri con la controllata di EADS per effettuare lavori di progettazione e upgrade dei sistemi già consegnati in via preliminare nel 2007 per test sul campo. Tale contratto trasformerà i prototipi in prodotti di serie e copre la consegna di altri sistemi a questo standard produttivo, compresa l’installazione dei relativi equipaggiamenti a bordo del veicoli da trasporto tattico Duro e da combattimento Piranha, in modo che possano integrarsi con i sistemi della rete IMESS.

In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un’immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.

Per quanto riguarda l’armamento previsto dalla variante tedesca IdZ, il soldato è dotato di un fucile d’assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.

Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l’esigenza di trasportare e supportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell’architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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