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Varo della terza Buque de Acción Marítima (BAM) della Armada Española

Riferimento | Europa | Marina |


Presso i cantieri di San Fernando-Puerto Real, in una cerimonia che ha visto presenti autorità civili e militari, così come il Presidente di Navantia, Aurelio Martínez Estévez, è avvenuto il varo della terza unità polivalente BAM (Buque de Acción Marítima), la Relámpago (P-43). La consegna delle quattro navi della prima tranche (Meteoro, Rayo, Relámpago e Tornado) previste dal contratto firmato il 31 luglio del 2006 tra Navantia e Ministero della Difesa spagnolo, è iniziata a fine 2009 e terminerà nel 2011. Dal 2011 fino al 2015 avverrà la costruzione del secondo lotto di quattro navi, come previsto dall’opzione formalizzata a fine settembre.

Queste navi sono studiate per essere modulari e ospitare attrezzature di missione diverse per portare a termine i compiti assegnati alla Marina spagnola, fra cui protezione e scorta, controllo del traffico marittimo, attività di anti-terrorismo e anti-pirateria, lotta al traffico di droga e di esseri umani, ricerca e soccorso, trasporto cargo, supporto per le situazioni di crisi e aiuti umanitari, controllo ambientale e soccorso sanitario; rinnoveranno l’attuale flotta di pattugliatori (Barceló, Anaga, Conejera, Toralla e Descubierta) con una forza di azione marittima con capacità oceanica dotata di sistema di combattimento SCOMBA (Sistema de COMbate de los Buques de la Armada), e avanzati sistemi di comunicazione, comando e controllo. La nave è costruita secondo standard commerciali per quanto riguarda scafo, sistema di propulsione e generazione di energia per la nave, ed è stata progettata per limitare al minimo l’inquinamento in mare.

Le BAM offrono una grande versatilità e un elevato grado di comunanza con le altre navi della Armada. Ogni nave, dotata di cannone OTO Melara da 76/62 mm, due cannoni Mk-38 da 25 mm e due mitragliatrici da 12.7 mm, misura 93.90 metri di lunghezza, 14.2 di larghezza, ha un’autonomia di 8.000 miglia a 15 nodi e una velocità massima di 20.5 nodi, grazie al sistema propulsivo CODOE (Combined Diesel Or Electric), costituito da due motori diesel da 4.500 kW e due elettrici da 750 kW ciascuno. Dal ponte di volo può operare un elicottero della classe dell’ NH 90, che può essere ospitato nell’hangar coperto, che in alternativa può accomodare due RIB (Rigid Inflatable Boat). Ha un dislocamento a pieno carico di 2.575 tonnellate e necessita di un equipaggio di 35 persone, con spazio a bordo per altre 35.

Il disegno delle BAM può essere adattato per i futuri requisiti, fra cui una versione per ricerche oceanografiche, una per raccolta informazioni ELINT (electronic intelligence) – SIGINT (signal intelligence), una per compiti anti-mine e una per supporto a gruppi di immersione, soccorso sommergibili.

La prima unità della classe, la Rayo, entrerà in servizio ad aprile 2011.

Ordine per 88 radar Captor per gli Eurofighter della Tranche 3A

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Galileo, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un contratto di oltre 200 Milioni di Sterline (circa 242 Milioni di Euro) per la fornitura di 88 radar Captor per gli Eurofighter Typhoon della Tranche 3A. Il radar a scansione meccanica (M-Scan) Captor è il sensore principale dell’Eurofighter Typhoon, considerato il miglior radar presente sul mercato nella sua categoria. Da contratto, le prime consegne dei radar avverranno nel 2012 e la produzione si svolgerà in Italia, Germania, Spagna e Regno Unito.

“Siamo estremamente soddisfatti di continuare a lavorare sul Captor, avendo guidato l’avvio del programma e contribuito al suo sviluppo e successo” ha dichiarato Steve Mogford, CEO di SELEX Galileo, aggiungendo: “In quanto partner chiave del programma Eurofighter Typhoon, è un nostro obiettivo primario assicurare i più elevati livelli tecnologici e contribuire al pieno raggiungimento degli stringenti requisiti operativi delle forze aeree”.

Con oltre 400 radar Captor consegnati ad oggi, SELEX Galileo è responsabile della produzione del radar per il Typhoon assieme agli altri partner del consorzio Euroradar: EADS Defence Electronics e Indra. BAE Systems ha il ruolo di prime contractor.

Il contratto che fa seguito al recente annuncio dell’avvio del programma di sviluppo del radar AESA (Active Electronically Scanned Array) per il velivolo Eurofighter, garantisce continuità di produzione al consorzio.

SELEX Galileo si è aggiudicata inoltre da BAE Systems un contratto per attività di manutenzione degli Eurofighter Typhoon di Gran Bretagna, Germania e Spagna. Per gli Eurofighter in dotazione all’Aeronautica Militare italiana, SELEX Galileo, attraverso il programma CMA (Centro Manutenzione Avionica), offre un approccio contrattuale innovativo che prevede alti livelli di availability (disponibilità operativa) del velivolo ad un costo ridotto.

Il radar Captor è un radar multimode per velivoli da combattimento di ultima generazione. Il Captor consente di individuare, identificare, attribuire livelli di priorità ed agganciare bersagli ad una distanza significativamente maggiore del raggio di efficacia dei sistemi d’arma nemici, resistendo a condizioni di inteso jamming (disturbo) elettronico.

(Selex Galileo)

Prima prova di fuoco per il Sea Viper a bordo di una Type 45

Riferimento | Europa | Marina |

sea viper
Il Sea Viper, denominazione inglese del sistema navale di difesa antiaerea PAAMS (Principal Anti-Air Missile System) di MBDA destinato ai cacciatorpedinieri Type 45 della Royal Navy, ha effettuato la prima prova di fuoco a bordo della HMS Dauntless. La prova, condotta presso l’area di tiro del MoD di Hebrides, ha visto l’intercettazione da parte di un missile Aster 30 di un aerobersaglio Mirach.

Il test chiude quindi il processo di riconvalida del missile Aster dopo i problemi verificatisi nel corso di due lanci lo scorso dicembre che hanno comportato la sospensione della fase di accettazione dell’arma da parte della marina britannica. Lo scorso giugno le unità Andrea Doria e Forbin hanno testato con pieno successo il sistema PAAMS nel Mediterraneo nell’ambito della campagna di rivalidazione del missile, che è stato positivamente lanciato anche dalla piattaforma di prova inglese Longbow.

L’ex PAAMS (S) integra tre diverse capacità di missione in un unico sistema: l’autodifesa della nave, la difesa di zona, e la difesa antiaerea a media e lunga distanza (fino a 400 km). Il Sea Viper è stato progettato per garantire una protezione ottimale contro gli attacchi omnidirezionali e coordinati di missili subsonici o supersonici, di aerei o droni (UAV, UCAV).

Dotato del radar multifunzionale (MFR – Multi Function Radar) Sampson, di un sottosistema di comando e controllo (C2) e di lanciatori verticali (VLS) Sylver che contengono una combinazione di quarantotto missili Aster 15 e Aster 30, il Sea Viper è supportato da un radar a lunga portata (LRR – Long Range Radar) per la sorveglianza su lunghe distanze.

A seconda della minaccia, la combinazione di Aster 15 e Aster 30 consente al Sea Viper di sparare i suoi missili con estrema rapidità (fino a 8 in 10 secondi) dal lanciatore Sylver A50, fornendo una eccellente copertura difensiva, di giorno come di notte, anche in presenza di contromisure elettroniche avanzate e in qualsiasi condizione meteorologica.

Il sistema Sea Viper della Royal Navy è diverso dal PAAMS (E) scelto da Francia e Italia per i cacciatorpedinieri del programma Horizon/Orizzonte. Mentre queste ultime hanno selezionato l’MFR (MFR – Multi Function Radar) EMPAR, la Royal Navy, per soddisfare le sue esigenze specifiche, adotterà l’MFR SAMPSON, di BAE Systems INSYTE.

Finora sono state consegnate alla Marina del Regno Unito tre unità Type 45: le HMS Daring, HMS Dauntless e HMS Diamond. La Daring è in servizio limitato dallo scorso 31 luglio, mentre le altre due stanno ultimando la configurazione dei sistemi. Ulteriori due unità (Dragon e Defender) inizieranno a breve le prove in mare da parte del costruttore e l’ultima nave della classe, la HMS Duncan, è in procinto del varo con data di consegna prevista entro la fine del 2013.

Aeronautica Militare: Chiude il 5° Stormo di Cervia

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Martedì 5 Ottobre, presso l’Aeroporto Militare di Pisignano di Cervia (Ravenna), si svolgerà, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, la cerimonia di chiusura del 5° Stormo, attualmente comandato dal Colonnello Paolo Cianfanelli, con il successivo insediamento del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue), proveniente dall’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma).

Termina così la vita operativa del 5° Stormo, nato nel 1934 e strenuo combattente nel 2° conflitto mondiale, che ha incessantemente assicurato dal 1° Gennaio 2004, con i caccia F-16, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e di quello sloveno. Il 23 maggio scorso il 23° Gruppo caccia ha assunto, per l’ultima volta sotto l’insegna del 5° Stormo, il servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Dopo più di sei anni di onorato servizio si è concluso, sulla Base romagnola, il ciclo operativo iniziato sul velivolo americano acquisito per colmare il gap temporale tra l’uscita di scena del F-104 e la piena operatività dell’Eurofighter.
Il Reparto Caccia sarà posto, pertanto, in ‘posizione quadro’, e la sua Bandiera di Guerra, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare, sarà collocata nel Museo Sacrario delle Bandiere presso il Complesso del Vittoriano a Roma.

Ricorda il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, “il 5° Stormo ha svolto con professionalità il servizio di sorveglianza aerea nonché gli altri eventi nazionali e internazionali che hanno visto impegnato il Reparto di Cervia. L’ideale testimone del 5° Stormo viene ora raccolto dal 15° Stormo con un ruolo diverso, ma altrettanto importante: la Ricerca e il Soccorso Aereo”.

Il Generale Bernardis aggiunge, inoltre, che “dal 1980 è in atto un costante processo di ridimensionamento dello strumento militare ed in particolare di quello aeronautico che fino ad ora ha interessato un centinaio di Reparti della Forza Armata attraverso l’adozione di oltre 160 provvedimenti di soppressione e riorganizzazione. L’Aeronautica Militare ha visto i propri aeroporti passare da 41 a 21 e più in generale una contrazione di 75 Enti e 25 sedimi”.

Con il trasferimento del 15° Stormo, al cui comando subentrerà il Colonnello Ludovico Chianese al posto del Colonnello Roberto Preo, la base militare vedrà assegnati gli elicotteri HH-3F che, con i suoi Gruppi/Centri, continuerà a garantire 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Il 15° Stormo, dalla sua costituzione ad oggi, ha salvato circa 7.000 persone in pericolo di vita.


(AMI)

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