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La Marina Militare riceve il primo elicottero NH90

Riferimento | Europa | Marina |


La Marina Militare italiana ha ricevuto il primo dei 56 NH90 ordinati durante una cerimonia celebrata al Salone Aeronautico di Le Bourget, alle porte di Parigi, in occasione del quale il Comandante delle Forze Aeree, Contrammiraglio Paolo Treu, ha rappresentato la Marina Militare. Allo stesso hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, il Segretario Generale della Difesa/DNA, Generale Claudio Debertolis, oltre ai rappresentanti della NATO e di altre autorità militari e civili, nonché alti esponenti di NH Industries, il consorzio industriale incaricato della costruzione dell’elicottero e formato da AugustaWestland, Eurocopter e Fokker.

“L’NH90 – ha dichiarato l’Ammiraglio Treu, durante il suo intervento in occasione dell’evento – rientra nel piano di rinnovamento degli aeromobili delle Forze Aeree della Marina, mirato ad assicurare l’interoperabilità della nostra Flotta con quelle delle Marine Alleate più avanzate ed a mantenere gli elevati standard richiesti dalla NATO, per continuare a garantire un contributo credibile ed efficace a sostegno della stabilità globale e della pace nel mondo”.

Il nuovo elicottero dovrà inizialmente affiancare e successivamente sostituire l’AB212 ASW, per anni pilastro portante dell’Aviazione di Marina.

Sviluppato con lo scopo di assicurare alla flotta una maggiore versatilità strategica e flessibilità operativa, e costruito con largo uso di materiali d’avanguardia e apparati tecnologici di ultima generazione, l’NH90 rappresenta un innovativo sistema d’arma tecnologicamente molto avanzato, che permetterà alla componente aerea della Marina un’ulteriore salto di qualità.

L’NH90, del peso di circa 10 tonnellate, si avvale di due motori General Electric/Fiat Avio e dispone di controlli di volo fly-by-wire; può trasportare 14 soldati equipaggiati e può essere impiegato per missioni di controllo marittimo, evacuazione di feriti, supporto anfibio e SAR (Search And Rescue), oltre che per le missioni standard ASW e ASuW.

L’utilizzo del nuovo velivolo è possibile anche a bordo di unità navali di ridotto tonnellaggio grazie a fattori quali il peso, le dimensioni, la capacità di stazionamento e spostamento in sicurezza sul ponte di volo anche in condizioni meteo avverse (mediante gancio e binari guida), il sistema di ripiegamento automatico delle pale del rotore principale e della coda che ospita il rotore anticoppia.

Questo primo NH90 sarà seguito, nei prossimi anni, da altri velivoli configurati sia nella variante navale NFH (Nato Frigate Helicopter) che nella versione tattica TTH (Tactical Transport Helicopter). La Marina ha ordinato 56 NH90, in particolare 46 NFH e 10 TTH, mentre l’Esercito Italiano 60 NH90 TTH. Un totale di 111 NH90 NFH sono stati ordinati da Italia, Francia, Norvegia, Paesi Bassi e Belgio.

Tali elicotteri si affiancheranno ai recenti EH101, anch’essi elicotteri di ultima generazione, consentendo all’Aviazione della Marina di disporre di una flotta di assetti rotanti in grado di svolgere numerose tipologie di missione: dai tradizionali compiti a supporto delle unità della Squadra Navale, ai delicati impieghi nei teatri operativi – dall’Afghanistan alla Libia – nei quali la Marina Militare è attualmente impegnata.

L’elicottero appena consegnato, l’esemplare HITN04 che la Marina Italiana ha rinominato 3-04, è stato assegnato al Quinto Gruppo Elicotteri di base a Luni Sarzana e al comando del Capitano di Fregata Fabio Livraghi, presente alla cerimonia di Le Bourget, al quale L’Ammiraglio Treu ha rivolto un sincero ringraziamento per l’impegno e la professionalità mostrate dal Gruppo che a tempo di record si è attrezzato, adeguando le infrastrutture e aggiornando le competenze del personale di volo e degli specialisti, per transitare velocemente al nuovo elicottero.

Attualmente l’NH90 ha ordini fermi per 529 esemplari da parte di 14 paesi. AgustaWestland è responsabile della produzione della trasmissione principale, degli alberi di trasmissione di coda, del sistema idraulico, del sistema automatico di controllo di volo, della rampa e della sezione di fusoliera posteriore, dell’installazione del motore T700/6E1 e del computer di bordo. Inoltre AgustaWestland è anche responsabile per l’integrazione del sistema di missione su tutti le versioni NFH. Il complesso AgustaWestland di Venezia Tessera è la nuova linea di assemblaggio finale degli NH90 ordinati dall’Italia (116 fra Esercito e Marina), Paesi Bassi (20), Norvegia (14) e Portogallo (10) per un totale di 160 elicotteri in produzione.

(MMI)

C-27J Spartan per supporto Operazioni Forze Speciali

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aeronautica è allo studio sul C-27J Spartan in vista di una sua possibile applicazione a supporto delle operazioni delle Forze Speciali italiane in Afghanistan. Il programma, noto come Pretorian, intende studiare la fattibilità dell’integrazione di sistemi d’arma e sensori EO/IR e COMINT (Communications Intelligence) a bordo del velivolo, in modo da espandere le sue applicazioni operative e sfruttare potenziali collaborazioni con i clienti interessati. La fusoliera, in caso di un provato interesse riscosso sul mercato, potrebbe essere allungata e incorporare corazzature aggiuntive per alloggiare e proteggere i diversi nuovi sensori destinati ad equipaggiare la nuova versione, assieme a due cannoni a tiro rapido da 30mm e sistemi dedicati, definendo per lo Spartan anche un ruolo di cannoniera.

“Il Programma Pretorian ha tutte le potenzialità per suscitare interesse sui principali mercati mondiali”, ha dichiarato Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica. Giordo ha aggiunto che “per realizzare la versione speciale del C-27J, Alenia Aeronautica cercherà partner internazionali ed esplorerà ogni opportunità di business”.

Tale versione potrà beneficiare anche del sistema C2 FlexMis di SELEX Sistemi Integrati. Il FLexMis è una struttura leggera aviotrasportabile, realizzata in fibra di carbonio, caratterizzata da una installazione “Roll-on Roll-off”, integrata su un pallet standard avionico e tale da costituire l’unica interfaccia meccanica verso l’aereo. La struttura, compatibile con esigenze di rapido impiego e di facile movimentazione, comprende diversi moduli operativi resi operanti entro il perimetro costituito da un pallet NATO standard denominato HCU-6/E (225×275 cm).

La struttura FlexMis dispone di un sistema M-DLP (Multi-Data Link Processing) realizzato da SELEX Sistemi Integrati ed è configurabile, modulare e scalabile, quindi adatta ad ospitare sistemi ed apparecchiature atti a coprire le possibili funzioni operative di coordinamento, comando e controllo, situation awareness, coordinamento di operazioni di Forze Speciali e di attività di soccorso, come nel caso di missioni di evacuazione in zone belliche o soggette a calamità naturali. Sono peraltro garantite anche la connettività ai Data Link Tattici, ai Data Relay Link 16 e al Data Forwarding. Il FlexMis viene reso operativo attraverso l’utilizzo di una alimentazione elettrica prelevata da una delle prese di servizio esistenti del vano carico (115/220 VAC 50/60Hz).

Il FlexMis comprende tre sedili per gli operatori, uno per un supervisore e due per gli addetti alle console, due console verticali che includono, tra l’altro, due display, un calcolatore per la gestione del software di presentazione e un terminale operatore per il sistema di comunicazione voce, ed un rack da 12 unità che integra il server di calcolo Multi Data Link Processor (M-DLP) sempre di SELEX Sistemi Integrati.

Il C-27J è un bimotore a turbina in grado di decollare ed atterrare da piste non preparate lunghe meno di 500 metri, con un peso massimo al decollo di 30.500 Kg; può trasportare fino a 60 soldati equipaggiati o fino a 46 paracadutisti e, nella versione aeroambulanza, 36 barelle e 6 assistenti sanitari.

Le grande sezione del vano cargo (2.60 metri di altezza e 3.33 metri di larghezza) insieme al robusto piano di carico del velivolo (capacità di carico di 4.900 Kg/m), consentono il trasporto di pesanti equipaggiamenti militari completi e di grandi dimensioni. Il velivolo è stato ordinato dalle forze aeree italiana, greca, bulgara, lituana, romena, marocchina e dall’aeronautica degli Stati Uniti per un totale di 79 velivoli. Inoltre il velivolo è stato selezionato anche dalla forza aerea della Slovacchia.

La versione dello Spartan a supporto delle Forze Speciali e cannoniera è stata proposta la prima volta nel 2008 all’Air Force Special Operations Command, ma le difficoltà di bilancio dell’USAF hanno sospeso a tempo indefinito l’esecuzione del programma AC-27J Stinger II, vincolando di fatto il servizio all’acquisto del nuovo MC-130J Combat Shadow II di Lockheed Martin che potrebbe ricoprire anche il ruolo di cannoniera volante per sostituire gli AC-130.

Confermata l’entrata in servizio nel 2015 del CAPTOR-E sull’Eurofighter Typhoon

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aesaDopo un anno di finanziamenti privati sostenuti dall’industria, i consorzi Eurofighter ed Euroradar hanno ricevuto un rinnovato sostegno da parte dei paesi partner del programma per proseguire lo sviluppo del radar AESA Captor-E, destinato ad essere montato sull’Eurofighter Typhoon, confermando per il 2015 la data di entrata in servizio. Benchè non sia stato ancora siglato un impegno formale e stanziati i relativi fondi, l’accordo dovrebbe aprire la strada alla stesura nei prossimi mesi del contratto definitivo.

Lo sviluppo di questo radar è iniziato nel luglio del 2010 ed ha beneficiato dei precedenti programmi di ricerca AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction), avviati nel 2007, nonchè dei fondi stanziati privatamente dal Regno Unito di recente per un dimostratore tecnologico basato sul Raven ES-05 di Selex Galileo, scelto per il Gripen NG, che dovrebbe compiere il primo volo sul Typhoon nel 2013.

Il nuovo radar secondo il consorzio avrà capacità che superano di gran lunga qualsiasi altro radar disponibile oggi e nel prossimo futuro sul mercato e sarà sviluppato per soddisfare i requisiti dei paesi partner e dei clienti attuali e potenziali in tutto il mondo, che saranno liberi di aggiornare le loro macchine con il nuovo sensore.

Lo scorso ottobre SELEX Galileo, società di Finmeccanica e a capo del consorzio Euroradar, si è aggiudicata un contratto di circa 242 milioni di euro per la fornitura di 88 radar Captor-M per gli Eurofighter Typhoon della Tranche 3A.

Il nuovo radar manterrà le caratteristiche principali dell’attuale dispositivo a scansione meccanica Captor-M al fine di sfruttare la maturità del sistema e rendere più agevole l’eventuale aggiornamento alla versione Captor-E, utilizzando però la tecnologia di ultima generazione per fornire prestazioni più avanzate in termini di distanza di ingaggio e possibilità di individuazione e inseguimento dei bersagli aerei e terrestri.

Il nuovo piatto contenente i moduli T/R, più grande di quelli a disposizione sui velivoli concorrenti grazie al volume a disposizione fornito dall’ampio radome del Typhoon, sarà montato su un repositioner, una base girevole che consentirà di coprire una porzione più ampia dell’area di interesse, aumentando in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse.

Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli disponibili sul mercato sebbene la mancanza di un radar AESA lo ponga in seria difficoltà nelle competizioni internazionali. L’accelerazione nell’integrazione del nuovo radar è finalizzata in maggior misura ad assicurarsi il sostanzioso contratto indiano relativo al programma MMRCA, volto al rinnovamento della linea caccia dell’aeronautica indiana, che lo vede opposto al Rafale di Dassault, il quale a sua volta riceverà il radar a scansione elettronica RBE2 nel 2013.

Alenia firma contratto per la manutenzione della flotta E-3A AWACS della NATO

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Alenia Aeronautica (società di Finmeccanica) ha recentemente rinnovato il contratto con la società IAMCO (International Aerospace Management Company), per la fornitura di un’ampia gamma di servizi di manutenzione e di ammodernamento, a sostegno della flotta di velivoli AWACS (Airborne Early Warning And Control System) in servizio con la NATO. Il contratto siglato da Alenia Aeronautica produrrà un fatturato stimato pari ad oltre 100 MLN di euro.

Un’importante obiettivo nel segno della continuità quello raggiunto da Alenia Aeronautica che, in base al contratto siglato con IAMCO, si occuperà per i prossimi dieci anni delle revisioni generali programmate (DLM) e delle ispezioni non programmate (OOC) per il mantenimento in efficienza della flotta composta da diciassette E-3A (B 707) AWACS. I velivoli sono di base a Geilenkirchen (Germania) e spesso vengono rischierati in tutto il mondo per il monitoraggio delle aree di crisi internazionale.

Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica ha così commentato: “Alenia Aeronautica è particolarmente orgogliosa di continuare ad offrire alla NATO i propri servizi di manutenzione e ammodernamento a sostegno della flotta E-3A AWACS. Questo accordo è il frutto della gestione, in termini di qualità e affidabilità, di questo impegnativo programma che vede Alenia Aeronautica protagonista da circa 20 anni.” Nell’ambito dello stesso contratto è previsto anche che Alenia Aeronautica esegua interventi di modifica migliorativi, con l’obiettivo di sostenere i livelli di efficienza e di prestazioni durante le future estensioni della vita operativa della flotta. Alenia Aeronautica, ad oggi, ha portato a termine con successo 25 revisioni DLM e 30 ispezioni OOC, insieme all’applicazione di varie modifiche ed ammodernamenti alla struttura ed ai sistemi di bordo.

La IAMCO è una società consortile internazionale fondata nel 1991 che detiene il ruolo di capo-commessa responsabile per la manutenzione delle flotte E-3A (AWACS) and Trainer Cargo Aircraft (TCA) della NATO. Le cinque società controllanti sono ALENIA AERONAUTICA, EADS-CASSIDIAN, KLM, SABENA TECHNICS TAT GROUP e L3-COMMUNICATIONS, ciascuna in possesso dello stesso numero di quote.

(Alenia Aeronautica)

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