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SELEX Sistemi Integrati alla DSEi 2011

Riferimento | Europa | Industria |

SELEX Sistemi Integrati, società di Finmeccanica, partecipa al Salone Defence & Security Equipment International Exhibition and Conference (DSEi) che si svolge a Londra presso l’ExCeL Centre dal 13 al 16 settembre.
La società, mostra ai visitatori i prodotti più significativi nel settore della radaristica e nella progettazione e realizzazione di Grandi Sistemi integrati per la difesa e la sicurezza. SELEX Sistemi Integrati è presente alla fiera insieme alla società controllata britannica SELEX Systems Integration Ltd, con sede nel Regno Unito, dedicata principalmente alla gestione di programmi ad alto contenuto tecnologico per la sicurezza. Nell’ambito della zona espositiva Finmeccanica, la società espone i propri prodotti nelle tre diverse aree operative in cui è diviso lo Stand: Cyber Solutions, Security e Battlespace.

Area Cyber Solutions
La sicurezza del cyberspazio è diventata un elemento imprescindibile per tutti i governi del mondo, per non mettere a rischio l’economia, le infrastrutture ed i cittadini stessi. Il settore della CyberSecurity è in continua crescita e vede l’aumento, in molti paesi, di budget dedicati e la realizzazione di piani mirati allo sviluppo di tecnologie di attacco e di difesa.
Nell’area Cyber Solutions dello stand Finmeccanica SELEX Sistemi Integrati propone l’Integrated Cyber Shield, una soluzione progettata con lo scopo di ottenere sistemi intrinsecamente sicuri attraverso un’architettura di sistema che sia resiliente agli attacchi cibernetici. L’Integrated Cyber Shield garantisce inoltre la protezione in tempo reale, l’analisi e la reazione alle intrusioni informatiche da parte del sistema stesso.

Area Security
Nell’area dedicata alla Sicurezza SELEX Sistemi Integrati presenta, in qualità di sistemista integratore, le proprie soluzioni per la protezione del territorio e dell’ambiente, dei confini, della popolazione, delle istituzioni e delle infrastrutture critiche, nonché sistemi per la gestione delle crisi e dei grandi eventi.
La società di Finmeccanica espone infatti il Crisis Management System, una soluzione avanzata per il supporto ed il coordinamento di attività e risorse durante le fasi di preparazione, risposta e ripristino in caso di disastri. La soluzione è basata su un insieme di elementi integrati, in grado di supportare efficacemente le procedure operative e gli interventi da parte di tutti gli operatori coinvolti nella gestione della crisi. Sempre nell’area Security, SELEX Sistemi Integrati presenta l’Integrated System For Territory Control, sistema integrato per il controllo del territorio, progettato per supportare le Forze di Polizia durante interventi critici. Il sistema, oltre a consentire il coordinamento delle attività, mette a disposizione uno scenario comune a tutte le Forze di Polizia interessate ad un determinato evento, ai centri di controllo e agli operatori sul campo. Un altro prodotto esposto dalla società in questa’area è il TWR – S, un innovativo sistema portatile in grado di vedere attraverso i muri all’interno di costruzioni. Il nuovo sistema, realizzato per applicazioni civili e militari durante le operazioni di emergenza sul campo, consente di localizzare persone in pericolo dietro muri in cemento e di fornire informazioni sulla struttura di una costruzione.

Area Battlespace
Nel settore della difesa le attività riguardano la realizzazione di architetture net-centriche in grado di operare in un contesto interforze ed interoperabile per il raggiungimento della superiorità dell’informazione. Nell’area Battlespace SELEX Sistemi Integrati espone un’offerta di soluzioni altamente efficaci dal punto di vista strategico e tattico che trovano naturale applicazione nella difesa navale ed aerea e sul campo di battaglia. Particolarmente importante, nel settore navale, è il Combat Management System, il sistema di combattimento sviluppato da SELEX Sistemi Integrati che integra sensori, armi, data link tattici, sistemi di navigazione in un sistema principale, consentendo di fornire al team di comando tutte le applicazioni per ottemperare ai compiti operativi e alla missione della nave. Il sistema, adattabile a natanti di ogni classe, dai pattugliatori alle portaerei, garantisce la sorveglianza ed il supporto alla navigazione, la gestione dei sensori e dello scenario tattico (tactical picture), della valutazione della minaccia e assegnazione d’arma, la gestione dei sistemi d’arma, la pianificazione delle operazioni, l’addestramento a bordo. Sempre in campo navale, la società espone il Medusa MK4/B, un sistema elettroottico leggero, compatto e di facile utilizzo. Può essere impiegato per operazioni di pattugliamento e per il controllo remoto di armi a medio e corto raggio, gestendo efficacemente l’ingaggio di bersagli di superficie o aerei.
Nell’ambito dei sensori, SELEX Sistemi Integrati espone in quest’area il KRONOS nella versione navale, un radar multifunzionale in banda C equipaggiato con un’antenna attiva allo stato solido a phased array che è in grado di intercettare le minacce di nuova generazione in ogni tipo di contromisure elettroniche (ECM) nonché in ambienti caratterizzati da forti disturbi. La famiglia dei radar KRONOS include, oltre alla versione navale, diverse configurazioni per applicazioni di difesa aerea e di sorveglianza costiera.

Per quanto riguarda i sistemi terrestri, sempre nell’area Battlespace, SELEX Sistemi Integrati espone un dimostratore del programma Forza NEC per la digitalizzazione delle Forze Armate italiane. Nell’ambito del sistema, progettato per supportare le missioni di peace-keeping e peace-enforcement, la società di Finmeccanica è il principale fornitore ed integratore del sistema oltre ad essere responsabile della progettazione architetturale del sistema. Altro sistema in mostra è ANTEO Defence, una soluzione avanzata progettata per la protezione e la sicurezza di infrastrutture critiche terrestri. Flessibile ed espandibile, ANTEO consente di controllare, monitorare e coordinare in maniera semplice ed efficace, attraverso una unica centrale di comando e controllo, numerosi ed eterogenei sistemi, dai radar ai sensori elettro-ottici ed acustici, dai velivoli con e senza pilota, ai sistemi tradizionali. Nell’area Battlespace è presente, inoltre, il Master zone, un sistema basato sulla tecnologia realizzata con i sensori terrestri non vigilati, in grado di fornire una sorveglianza di medio e lungo termine di ampie aree. Il sistema può generare differenti tipi di allarme quando si manifesta un evento pericoloso, nonché mostrare le informazioni acquisite dalla rete di sensori su una stazione di monitoraggio centrale.

Tra le soluzioni dedicate alla Situation Awareness, SELEX Sistemi Integrati espone il processore Multi Data Link Processor (M-DLP) che integra i Link 11 a/b, il Link 16, il Link 22, il J-REAP e il VMF garantendo un alto livello di interoperabilità tra le navi da guerra, i velivoli, gli strumenti a terra ed i posti di comando. Il sistema, già in uso presso l’Aeronautica Militare italiana e sviluppato per la portaerei italiana Cavour e per le nuove fregate FREMM, consente inoltre di scambiare ogni tipo di dato e la creazione, in tempo reale, di uno scenario tattico condiviso.

(Selex SI)

Germania: Test positivo per il sistema WABEP

Riferimento | Esercito | Europa |


Rheinmetall e il suo partner industriale Israel Aerospace Industries (IAI) hanno testato con successo il nuovo sistema da ricognizione a attacco dell’Esercito tedesco, denominato WABEP.

Attualmente in fase di sviluppo, WABEP (che sta per “Wirksystem zur abstandsfähigen Bekämpfung von Einzel-und Punktzielen” o “Sistema d’Arma per l’Ingaggio a distanza di Obiettivi Individuali e di Punto”) è costituito dallo UAV da ricognizione di Rheinmetall KZO e dal drone d’attacco di IAI Harop, una munizione in grado di sostare in volo nell’area di interesse e dirigersi al momento giusto sul bersaglio assegnatogli.

Il test eseguito segna il completamento delle prove da parte del costruttore. Il passo successivo, già in essere, consiste in una fase dimostrativa con la partecipazione diretta del Deutsches Heer.

kzo
Durante i precedenti voli di prova il drone d’attacco Harop e lo UAV KZO (Kleinfluggerät Zielortung), utilizzato per l’assegnazione del bersaglio, hanno operato in rete, affidandosi per la trasmissione dei dati a sistemi di comunicazione installati a bordo di un bimotore DA42 OPALE (Optional Piloted Aircraft Long Endurance), che in futuro saranno integrati a bordo del KZO.

L’Harop, originariamente concepito per missioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD), con guida autonoma o assistita dall’operatore, è capace di restare a lungo in volo in attesa di trovare il bersaglio, e verrà utilizzato contro obiettivi di alto valore con tempistiche d’attacco ridotte, senza mettere in pericolo di scoperta la piattaforma di sorveglianza KZO, la quale potrà inviare il segnale per interrompere la missione di attacco poco prima dell’impatto.

Lo scambio dei dati tattici fra le due stazioni di controllo a terra e i droni Harop e KZO è stato collaudato positivamente in simulazioni che hanno preso in considerazione diversi scenari operativi. Il KZO ha rilevato e identificato un gran numero di punti di riferimento fra impianti e infrastrutture, così come obiettivi fissi e in movimento, trasmettendo i dati utili via Opale all’Harop in base ai quali ha raggiunto il bersaglio.

In linea con i futuri protocolli operativi “man-in-the-loop”, l’autorizzazione definitiva alla distruzione del bersaglio è arrivata dopo il completamento della procedura di verifica dell’obiettivo condotta da entrambe le stazioni di controllo a terra.

14 nuovi Chinooks per la RAF

Riferimento | Aerospazio | Europa |

chinookBoeing ha ricevuto un contratto di 1.64 miliardi dollari (1 miliardo circa di sterline) da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD) per la fornitura di 14 nuovi elicotteri CH-47 Chinook, compresi servizi di supporto e assistenza per i primi cinque anni.

L’annuncio segue il recente impegno profuso dal Governo britannico per l’aumento dell’uno per cento l’anno in termini reali del bilancio della difesa destinato ai nuovi equipaggiamenti a partire dal 2015.

Il piano di acquisizione del nuovo CH-47 Mark (Mk)-6 fa parte del programma di modernizzazione della flotta di elicotteri della Royal Air Force (RAF), in cui si inserisce il refit delle versioni più datate del Chinook denominato Julius, che porterà gli Mk2/2A allo standard Mk4/4A, e gli Mk3 a quello Mk5. L’attuale ordine amplierà la flotta Chinook a 60 esemplari, la più grande in Europa, conducendo ad un miglioramento significativo della mobilità delle forze di prima linea impegnate in particolare in Afghanistan.

Gli elicotteri saranno prodotti nell’impianto Boeing recentemente rinnovato di Ridley Township, vicino Philadelphia, e la consegna si completerà a fine 2015. In particolare la RAF riceverà il primo mezzo per la sperimentazione iniziale e il collaudo nel 2013, il quale entrerà poi in servizio nel maggio 2014, dando una risposta immediata alle esigenze operative sul campo. Tre elicotteri saranno pronti per il rischieramento nei primi mesi del 2015, e tutti i quattordici esemplari saranno pienamente operativi entro l’inizio del 2017.

Il CH-47 Chinook Mk-6 ha una nuova cellula lavorata in un unico blocco con strumentazione avionica su misura, FLIR, verricello di salvataggio, sistemi di autodifesa, apparati di comunicazione e navigazione interoperabili. E’ in grado di trasportare fino a 40 uomini o 10 tonnellate di carico e fornisce un supporto indispensabile alle forze di prima linea schierate nei teatri operativi.

Contratto di studio per il programma MUSIS

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Thales Alenia Space Italia, in qualità di referente del gruppo industriale che include anche EADS Astrium France e Thales Alenia Space France, ha firmato un contratto di nove mesi con l’OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’ARmement), rappresentante i Ministeri della Difesa italiano e francese, per la fase di studio e definizione di fattibilità del Multinational Space-based Imaging System (MUSIS), una rete congiunta europea di satelliti da sorveglianza e ricognizione.

Lo studio MUSIS FA Phase B–1 è finalizzato a definire un livello comune di interoperabilità (CIL) tra il Ground Segment della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) e il sistema facente perno sui due futuri CSO (Composante Spatiale Optique) francesi, sistema ottico ad alta risoluzione sostituti degli Helios 2. I due Ministeri della Difesa garantiranno l’accesso ad entrambi i sistemi, completando le rispettive capacità di osservazione terrestre (SAR e ottica ad alta risoluzione), preservando allo stesso tempo gli opportuni requisiti di riservatezza e riducendo i costi sia studiando una piena coerenza e compatibilità dei piani di sviluppo dei rispettivi programmi spaziali nazionali, sia attraverso lo sviluppo di una interfaccia comune per entrambi gli utilizzatori.

Lo sviluppo del CIL è parte del programma più ampio MUSIS, che mira ad una federazione dei diversi sistemi nazionali dotati di capacità di osservazione complementari. L’Italia contribuirà a questo programma con la costruzione, sotto la responsabilità dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, di due nuovi satelliti COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, la cui entrata in servizio è stimata per il 2016 (il primo lancio è previsto entro metà 2015).

Anche se principalmente progettato per soddisfare i requisiti di Italia e Francia, lo sviluppo di CIL darà anche agli altri paesi interessati al programma MUSIS l’accesso ai dati dei due sistemi, cercando possibilmente di estendere le sue funzioni ad altri componenti di altre nazioni come Belgio, Grecia, Germania e Spagna.

La costellazione COSMO-SkyMed è stata realizzata da Thales Alenia Space Italia (joint-venture tra Thales – 67% – e Finmeccanica – 33%), quale società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. In tale veste, Thales Alenia Space Italia è anche l’artefice del SAR (Synthetic Aperture Radar), cuore tecnologico del sistema COSMO-SkyMed, che rappresenta uno strumento allo stato dell’arte, frutto dell’esperienza accumulata da Thales Alenia Space Italia in oltre un quarto di secolo di realizzazioni nel campo dei radar spaziali per l’osservazione della Terra e per l’esplorazione del sistema solare. Ogni satellite COSMO-SkyMed è inoltre basato sulla piattaforma PRIMA di Thales Alenia Space, che fornisce tutti i servizi (energia, propulsione, controllo termico, telemetrie e telecomandi, controllo d’assetto) per la vita orbitale e per le operazioni del carico utile.

CSG è il sistema di osservazione satellitare SAR del prossimo futuro che risponde alle esigenze civili/militari di ASI e Ministero della Difesa, in grado di assicurare la continuità del servizio, migliorandone le prestazioni operative, del sistema attualmente dispiegato e operativo di quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione. Tali obiettivi saranno realizzati mediante lo sviluppo e il dispiegamento di due nuovi satelliti CSG e l’adeguamento dei segmenti di terra (GS) e logistico-operativo (ILS&OPS). Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni, CSG migliora la risoluzione spaziale delle immagini prodotte dal sensore SAR, che sarà anche capace di ricevere ed elaborare dati radar in doppia polarizzazione simultanea, con il nuovo segmento di terra che gestirà un volume dati circa doppio rispetto alle attuali capacità, sia in termini di memorizzazione dei dati a bordo che della loro trasmissione alle stazioni di terra. Significativi saranno i miglioramenti anche per quel che riguarda la programmazione delle richieste, la pianificazione dell’acquisizione delle immagini, il controllo missione e il processamento dei dati.

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