3 feb, 2009
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MBDA ha validato un nuovo corpo bomba in grado di offrire capacità di penetrazione ed esplosive significativamente superiori agli ordigni standard NATO da 2.000 lb. La forma “a bottiglia” brevettata consente all’arma di rimanere intatta durante il passaggio attraverso una spessa parete di cemento armato prima di detonare dall’altra parte. La testa e il collo della bottiglia, sebbene di diametro inferiore, hanno uno spessore di metallo rinforzato che consente di migliorare la dinamica dell’impatto e massimizzare gli effetti esplosivi e di frammentazione. In aggiunta, la cima presenta un profilo dentellato, in parte per evitare la planata anche ad alti angoli di incidenza e in parte per favorire il passaggio del corpo bomba.
Il prototipo, designato CMP 1000 (Charge Militaire de Pénétration da 1.000 kg), replica dimensioni e bilanciamento di una Mk-84 NATO standard da 2.000 lb permettendone l’integrazione su una vasta gamma di aerei già qualificati per il trasporto della Mk-84. Parte del progetto è anche l’interfaccia con il kit di guida ed estensione del raggio d’azione AASM, che include l’equipaggiamento elettronico per la navigazione GPS, inerziale e IR, superfici aerodinamiche di controllo, propulsore a razzo e impennaggi per conferire doti standoff fino a 50 km. L’AASM viene prodotto da MBDA France e Sagem ed è già in servizio nell’aeronautica e nella marina francese.
Questo test conclude la fase di sviluppo del programma durata sei mesi come previsto ed iniziata con la prima prova avvenuta a dicembre presso il poligono CESTA (Centre d’Etudes Scientifiques et Techniques d’Aquitaine), vicino Bordeaux, di proprietà della Commissione Francese per l’Energia Atomica.
Attualmente MBDA, partecipata al 37.5% da BAE Systems e EADS e al 25% da Finmeccanica, offre nella sua gamma 45 sistemi d’arma missilistici e contromisure già in servizio e 15 in sviluppo.
3 feb, 2009
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MEADS International (MI), joint venture fra MBDA, Lockheed Martin e LFK, ha ricevuto richiesta ufficiale da parte del governo tedesco di integrazione del missile europeo IRIS-T SL (Surface Launched) nel Medium Extended Air Defense System (MEADS). Il missile, prodotto da Diehl BGT Defence, è basato sulla versione aria-aria a guida IR e incorpora un motore a razzo a propellente solido più grande, radio data link e un cono sul muso per ridurre la resistenza aerodinamica; costituirà la seconda soluzione di fuoco contro obiettivi aerei ravvicinati per le batterie destinate alla Germania.
“La decisione di usare l’IRIS-T SL come missile secondario sottolinea l’impegno della Germania nel MEADS, prima nazione che testerà il suo design ad architettura aperta che consente ai vari paesi di integrare differenti sensori e armi in un sistema di sistemi per la difesa aerea nazionale”, ha detto Klaus Riedel, Vice Presidente Esecutivo di MI.
MEADS International implementerà l’interfaccia con il missile secondo il principio plug-and-fight, incluso l’adattamento del software per integrare missile e lanciatore e inserirli nelle attuali simulazioni, senza alcuna modifica all’hardware.
Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
Il missile di base del sistema è il PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3) MSE (Missile Segment Enhancement) a guida radar attiva in banda Ka, funzionante secondo principio hit-to-kill che utilizza l’energia cinetica della propria testata per distruggere l’obiettivo. Gli altri componenti del sistema sono i radar AESA per la sorveglianza e il controllo di fuoco, i lanciatori e la rete di centri di comunicazione per la gestione integrata del campo di battaglia.
La fase di progettazione e sviluppo del sistema, del valore totale di 3.5 miliardi di dollari, è stata avviata nel 2005.
La consegna dei quattro prototipi di radar per il controllo di fuoco è attesa tra il 2012 e il 2014.
Il programma è gestito dalla NATO MEADS Management Agency (NAMEADSMA) e finanziato per il 58% dagli Stati Uniti, il 25% dalla Germania e il 17% dall’Italia all’interno della NATO Medium Extended Air Defense System Management Organization (NAMEADSMO).
2 feb, 2009
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Il Naval Strike Missile (NSM) della norvegese Kongsberg ha compiuto un test di validazione positivo presso il poligono di Pt. Mugu, in California, colpendo un obiettivo in mare dopo aver eseguito come da programma varie manovre per saggiarne la manovrabilità e le funzionalità in volo. Il test ha inteso dimostrare le ottime doti del missile, in particolare per quanto riguarda l’agilità in volo, sia durante l’approccio sea-skimming, che nelle manovre terminali per evitare le difese aeree nemiche.
Questo è uno degli ultimi test prima della consegna del missile al cliente finale, in particolare alla marina norvegese, che lo installerà a bordo delle nuove fregate ASW (anti-submarine warfare) Classe Nansen, costruite dalla spagnola Navantia, e sui catamarani veloci con caratteristiche stealth Classe Skjold, costruiti dalla locale Umoe Mendal. Il missile verrà inoltre adottato dalla marina polacca per le sue installazioni d’artiglieria costiere.
La guida è basata su sensori passivi IR con sistema di riconoscimento autonomo dell’obiettivo (Autonomous Target Recognition – ATR) che confronta le immagini acquisite con quelle presenti nel suo database, comunicazioni data link per aggiornamenti in corsa dei dati del bersaglio e sistema di navigazione inerziale e GPS. La sua versatilità lo rende idoneo, oltre che per compiti antinave, anche per attaccare obiettivi terrestri fino a distanze di 190 km con lancio da parte di piattaforme aeree, terrestri, navali ed in futuro sottomarine. Il missile verrà integrato a bordo dell’F-35 Lightning II con possibilità di lancio dalla baia armi interna, Gripen ed in futuro Eurofighter Typhoon.
Il contratto di produzione è stato firmato nel 2007 e le consegne sono previste a partire dal 2010.
21 gen, 2009
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Il Gripen Demo, il banco di prova tecnologico del Gripen, ha volato in modalità supercruise, raggiungendo cioè velocità supersonica (Mach 1.2) senza l’aiuto del postbruciatore, in un test condotto sopra il Mar Baltico ad un’altitudine di 28.000 piedi. Il test si inserisce in una campagna di prove tese a studiare le prestazioni del velivolo a velocità supersoniche con differenti profili di carico.
La possibilità di volare supercruise consente all’aereo di risparmiare significative quantità di carburante aumentando nel contempo il suo raggio d’azione. “Dimostrare ai potenziali clienti che il Gripen può volare supercruise è un importante traguardo, e il fatto di esserci riusciti dopo solo nove mesi dalla prima presentazione al pubblico è qualcosa che pochi aerei possono battere”, ha affermato Bob Kemp, Direttore Marketing di Gripen International.
Il Gripen Demo, primo passo verso il Gripen di nuova generazione ed evoluzione dell’attuale Gripen C/D, è realizzato in collaborazione con realtà industriali internazionali fra le quali General Electric, Thales, Rockwell Collins, Honeywell, APPH, Terma, Martin-Baker e Meggitt.
La versione potenziata dell’aereo svedese incorpora un radar AESA (Active Electronically Scanned Array) sviluppato in collaborazione con Thales, nuovo motore più prestante (GE F414G), sistemi di comunicazione e guerra elettronica avanzati, aggiornamenti avionici modulari, maggiore autonomia e capacità di carico.