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Italia: Importanti accordi per il settore spaziale

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |

Lockheed Martin e Thales Alenia Space Italia hanno stretto una partnership strategica per sviluppare congiuntamente una nuova famiglia di sensori radar satellitari combinando l’esperienza e le capacità di ciascuna società nel settore. L’accordo è frutto di una piattaforma di lavoro comune stabilita nel 2007 che sta portando al completamento della progettazione e dell’integrazione dei sistemi in sviluppo, i quali si basano su tecnologie provate e disponibili in commercio che porteranno ad una riduzione dei costi per il cliente finale.

“Questa collaborazione va ad aggiungersi alle rispettive forze e competenze nel fornire le migliori soluzioni costo-efficaci ai clienti civili e militari nel mondo. Nel momento in cui le soluzioni per l’osservazione della Terra ricoprono sempre maggiore importanza per i nostri clienti, Lockheed Martin e Thales Alenia Space attraverso questa alleanza risultano ben posizionate per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi per mezzo dei radar basati nello spazio”, ha detto Rick Ambrose, Vice Presidente e General Manager Sistemi di Sorveglianza e Navigazione alla Lockheed Martin.

“In quest’ultimo decennio Thales Alenia Space ha significativamente aumentato la sua leadership ed esperienza nel mercato dei sensori satellitari per applicazioni civili, militari e ad uso duale, consegnando diversi sistemi, satelliti, piattaforme e carichi paganti a clienti internazionali. Questo accordo ci permette di espandere ulteriormente la nostra base di clienti e di posizionarci sul mercato americano dove abbiamo già avviato la nostra collaborazione con Lockheed Martin nello rispondere alla richiesta di informazioni recentemente rilasciata dalla US Air Force”, ha detto Massimo Di Lazzaro, Vice Presidente Esecutivo e General Manager dei Sistemi di Osservazione Radar presso Thales Alenia Space.

In aggiunta a questo accordo Telespazio si è aggiudicata in qualità di primo contraente, con il supporto di Thales Alenia Space, una gara indetta dal Ministero della Difesa turco, per la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. Il programma ha un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro.
L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione, di un Centro di Integrazione e test per satelliti, da costruire in Turchia, e la realizzazione dell’intero segmento di terra del sistema, che garantirà la gestione in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati. Telespazio fornirà inoltre tutti i servizi di lancio, messa in orbita e test del satellite.

L’offerta di Telespazio, che comporta un significativo coinvolgimento dell’industria locale, risponde pienamente alle richieste della Difesa turca, che ha scelto la società di Finmeccanica tra una rosa molto ampia di concorrenti. Nell’ambito del progetto, Telespazio realizzerà una joint venture con un partner locale per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi applicativi.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.

Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.

Nuovo successo di un tiro ASTER con il sistema SAMP/T

Riferimento | Aerospazio | Europa |

In vista della consegna del primo sistema di serie SAMP/T all’Aeronautica Francese, EUROSAM ha realizzato un lancio utilizzando una nuova versione del software operativo che si avvale dell’esperienza maturata durante le prove di accettazione tecnico-operativa svolte dall’Esercito Italiano e dall’Aeronautica Francese tra la primavera del 2007 e l’estate del 2008.
Il lancio è stato realizzato il giorno 8 dicembre 2008 presso il CELM di Biscarosse, Francia.

L’obiettivo del lancio è consistito a livello operativo nell’intercettazione a media portata e a bassa quota di un aereo subsonico impegnato in manovra evasiva. Tutte le fasi di ingaggio si sono svolte come da programma ed il bersaglio è stato intercettato alla distanza prevista con impatto diretto.

Per questo lancio, il sistema SAMP/T era composto da: Modulo di Ingaggio, Modulo Radar ed Identificazione ARABEL con il suo Modulo di Generazione Elettrica, un Lanciatore Verticale e missile ASTER 30.

Questo lancio si inscrive in una lunga lista di precedenti successi dell’ASTER, fra cui:

- i lanci riusciti ASTER 30 di valutazione tecnico-operativa svolti dell’Esercito Italiano il 22 e 26 maggio 2008 e dall’Aeronautica Francese il 3 luglio 2008;

- i lanci riusciti ASTER di qualifica del sistema PAAMS(E) del 23 maggio 2006, 18 dicembre 2006 e del 14 maggio 2007;

- i lanci riusciti ASTER 30 di qualifica del sistema SAMP/T del 26 luglio 2005, 20 dicembre 2005 e 14 novembre 2006.

Il SAMP/T (Sistema Terrestre Superficie Aria Media Portata) è composto da una centrale di tiro comprendente il Modulo Radar e d’Identificazione ARABEL, il Modulo d’Ingaggio, il Modulo di Comando (per IT) e da 4 a 6 lanciatori verticali associati ai missili ASTER 30.

Il sistema PAAMS(E) (Principal Anti-Air Missile System) equipaggerà le fregate franco-italiane Orizzonte per assicurarne l’autoprotezione, la difesa di navi consorti e una difesa di zona. Il PAAMS(E) è composto da una condotta di tiro comprendente il radar EMPAR e dai lanciatori verticali SYLVER associati ai missili ASTER 15 ed ASTER 30.

La portaerei Charles de Gaulle completa il refit

Riferimento | Europa | Marina |


In conformità con i suoi impegni contrattuali, DCNS ha ufficializzato con l’SSF (Service du Soutien de la Flotte) il primo dicembre 2008 la fine del periodo di indisponibilità della portaerei nucleare francese Charles de Gaulle, motivata dal programma di lavori di manutenzione e riparazione (IPER – indisponibilité périodique pour entretien et réparation), dal costo di 300 milioni di euro.

Dopo 15 mesi e 2.5 milioni di ore di lavoro, la portaerei lascia così il bacino di Vauban, vicino la base navale di Toulon, e ritorna a disposizione della Marina Militare francese. Verranno effettuate prima del rientro in servizio campagne di riqualificazione di tutto il personale di bordo, che saranno ottenute attraverso la realizzazione di esercitazioni a grado di difficoltà crescente.

IPER ha permesso la revisione totale dei sistemi, la riverniciatura dello scafo e ripavimentazione del ponte di volo, la sostituzione dell’elemento combustibile dei due reattori, l’installazione del sistema di comunicazione e comando satellitare Syracuse III, l’adeguamento per l’utilizzo a partire dal 2009 del missile da crociera a testata nucleare ASMP-A, e SCALP-EG a bordo dei nuovi Rafale standard F3. Il ciclo dei lavori è iniziato il primo settembre 2007 e DCNS ha rispettato i 15 mesi di contratto stabiliti dalla Marine Nationale.

Durante il periodo di indisponibilità della portaerei il Groupe Aérien Embarqué (Gaé) si è addestrato effettuando esercitazioni sia a bordo di portaerei USA con i suoi Rafale F2 che rischierando i propri Super Etendards in Afghanistan. L’assenza della CVN Charles de Gaulle tuttavia ha palesato il vuoto in materia di proiezione strategica causato dalla mancanza dell’ammiraglia della flotta. A riguardo nel 2011 è attesa la decisione della Francia circa l’affiancamento o meno alla CdG di una seconda unità, designata PA2 (Porte-Avions 2), basata sul progetto inglese CVF.

Presentato dimostratore cockpit dell’ F-35 JSF

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, e Lockheed Martin hanno presentato oggi presso il Centro di Prove a Terra di Torino-Caselle, il dimostratore del cockpit del nuovo velivolo da difesa F-35 Joint Strike Fighter alle autorità civili e militari, ai rappresentanti del mondo accademico ed imprenditoriale e ad un vasto pubblico di studenti universitari e di istituti tecnici.

Il dimostratore del cockpit dell’F-35 è il primo componente pienamente rappresentativo del JSF ­ attualmente nella fase di Low Rate Initial Production (LRIP) presso lo stabilimento Lockheed Martin a Fort Worth, Texas ­ ad essere mostrata in Piemonte. Il dimostratore è stato ospitato all’interno dello Sky Light Simulator, il “laboratorio” di Alenia Aeronautica progettato per riprodurre artificialmente tutte le condizioni di luce naturale e testare le diverse configurazioni delle cabine di pilotaggio dei velivoli.

Lo Sky Light Simulator è una delle facility che si trova nel Centro Prove a Terra di Alenia Aeronautica, una infrastruttura avanzata, inaugurata di recente, per la sperimentazione e la simulazione, che comprende anche la più grande camera anecoica d’Europa.

L’evento ha sottolineato la stretta collaborazione industriale e tecnologica fra Lockheed Martin e Alenia Aeronautica, partner chiave del programma JSF.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico. L’F-35 sarà prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convezionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali Northrop Grumman e BAE Systems e con una serie di altri partner, tra cui, In Italia, Alenia Aeronautica ed altre aziende del Gruppo Finmeccanica, come Selex Communications e SELEX Galileo.

Due F-35 hanno iniziato i test di volo, due sono nella fase dei test a terra e 19 sono in vari stadi di assemblaggio, ivi inclusi i due esemplari di produzione, la cui consegna alla Forza Aerea USA è prevista per il 2010.

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