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La Norvegia sceglie l’F-35

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il governo norvegese per bocca del Primo Ministro Jens Stoltenberg e del Ministro della Difesa Anne-Grete Strøm-Erichsen ha reso nota la propria decisione di selezionare l’F-35 Lightning II per la modernizzazione della propria aeronautica. Il costo dell’operazione si aggira sui 18 miliardi di corone norvegesi (2 mld di euro) per l’acquisto di 48 aerei che sostituiranno 57 F-16 A/B, previa approvazione parlamentare.

Il JSF è stato preferito al rivale SAAB JAS Gripen, il cui CEO Åke Svensson ha affermato: “Sono dispiaciuto e sorpreso della decisione norvegese perchè il Gripen soddisfa tutti i requisiti operativi ad un prezzo fisso e conosciuto. In aggiunta abbiamo offerto una larga e forte cooperazione industriale”. Il governo norvegese si è affrettato a sottolineare che la cooperazione di difesa e sicurezza nordica non verrà intaccata, sebbene il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt abbia parlato di battuta d’arresto.

La decisione si basa sulla valutazione di dettagli economici, operativi e ricadute industriali operata dalla commissione di studio Project Future Combat Aircraft Capability Committee, che ha raccomandato il governo di puntare sull’F-35. Il Ministro della Difesa Anne-Grete Stroem-Erichsen ha affermato, “il Joint Strike Fighter è considerato il migliore fra i due candidati per quanto riguarda intelligence e sorveglianza, superiorità, interdizione aerea e attacco al suolo”.

Il costo totale su ciclo trentennale sarà circa 145 miliardi di corone (16 mld di euro) e riguarda un pacchetto concordato con gli USA comprendente oltre al velivolo anche armi, logistica, supporto e manutenzione. Anche il prezzo flyaway di ciascun aereo è stato fissato a 41 milioni di euro circa.

“Il Joint Strike Fighter è il caccia migliore ed il più economico” ha detto il Primo Ministro Jens Stoltenberg alla conferenza stampa, riportando il parere della maggioranza della coalizione, affermando che il contratto definitivo non verrà comunque firmato prima del 2014.

Una volta contrattualizzati gli accordi le consegne partiranno dal 2016 fino al 2020.

Sky-Y primo UAV europeo con sensore europeo a svolgere missioni di sorveglianza del territorio

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Lo Sky-Y di Alenia Aeronautica, società Finmeccanica, è il primo velivolo senza pilota europeo di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance) a completare una serie di missioni di sorveglianza del territorio utilizzando un sensore elettro-ottico di produzione europea, a trasmettere i dati a terra con sistema satellitare e a svolgere la missione in ogni condizione meteo. Si è infatti recentemente conclusa con successo, presso la base-poligono di Vidsel, in Svezia, una nuova, importante fase di sperimentazione finalizzata a testare il sistema di missione del velivolo non pilotato Sky-Y.
Lo Sky-Y – sviluppato specificatamente come dimostratore di tecnologie innovative per velivoli senza pilota di classe MALE – ha effettuato sei voli, nel corso dei quali sono stati provati per la prima volta il sensore elettro-ottico EOST-45 di SELEX Galileo, altra società Finmeccanica; il mission computer sviluppato da Quadrics, società controllata da Alenia Aeronautica; un nuovo datalink utilizzato per controllare il sensore a distanza e per l’invio a terra delle immagini, nonché le nuove funzionalità della Stazione di Controllo a Terra (Tactical Control Station), sviluppata da Alenia Aeronautica, completa di Remote Sensor Operator Station.
“La valutazione complessiva della campagna è entusiasmante”, ha sottolineato Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Questi test, vere e proprie missioni di sorveglianza del territorio, hanno dimostrato le effettive capacità di integrazione della piattaforma con i nuovi equipaggiamenti e funzionalità e la grande affidabilità e flessibilità d’impiego dello Sky-Y, con prestazioni e un potenziale operativo che hanno superato di gran lunga le nostre aspettative”.
Nel corso delle prove, durante le quali lo Sky-Y si è spinto fino a oltre 125 km di distanza dalla Stazione di Controllo a Terra, sono state compiute verifiche di decollo e atterraggio automatico; delle funzionalità di ricerca, identificazione e sorveglianza di “bersagli” a terra (palesi, nascosti, “caldi”, in movimento); di volo e atterraggio notturno; delle capacità “real time” di ricezione e gestione di immagini e di distribuzione a diversi destinatari in rete, con invio di immagini video e infrarosse alla Centrale operativa della Protezione Civile del Piemonte (tramite il collegamento satellitare sviluppato da Telespazio, società Finmeccanica/Thales) e infine, delle prestazioni del sistema datalink.

(Alenia Aeronautica)

Varato HMS Dragon, quarto cacciatorpediniere Type 45

Riferimento | Europa | Marina |


L’HMS Dragon, ultimo arrivato della classe “Daring” (Type 45), è stato varato presso i cantieri BVT di Govan sul fiume Clyde. Quarta unità della serie, entrerà in servizio nella Royal Navy nel 2012 dove affiancherà le gemelle Daring, Dauntless, Diamond, Defender e Duncan in via di costruzione o in fase di prove e allestimento.

Le Type 45, che sostituiscono le Type 42 entrate in servizio a partire dagli anni settanta fino alla metà degli anni ottanta, sono navi concepite per la difesa della flotta contro minacce aeree e missili antinave; all’occorrenza possono fornire copertura aerea alle truppe di terra operando da distanza ravvicinata alla costa. Se le circostanze lo richiederanno potranno essere equipaggiate con missili da crociera Tomahawk per attacchi controcosta e in profondità nel territorio nemico. Possono trasportare fino a 60 Royal Marines equipaggiati e operare un elicottero della taglia del Chinook dal ponte di volo.

L’Ammiraglio Sir Mark Stanhope, Comandante in Capo della Flotta, ha commentato: “Il varo della Dragon è un altro passo importante per fornire nuove capacità alla Royal Navy. Siamo nel mezzo del più grande programma d’acquisizione in molti anni e questo evento sottolinea l’importanza della Royal Navy nel 21° secolo”.

Il principale sistema d’arma della nave è il PAAMS (Principal Anti-Air Missile System), che equipaggerà tutti i caccia Type 45 della classe Daring, oltre che le fregate Horizon ed Orizzonte della marina francese e italiana. Si tratta di un sistema omnidirezionale a 360° basato sul mix di missili Aster 15 e 30 che garantisce la difesa aerea multistrato alla flotta (comprese in futuro le due nuove portaerei classe Queen Elizabeth), gruppi di supporto non armati o navi mercantili. Il sistema integra tre diverse capacità di missione in un unico sistema: l’autodifesa della nave, la difesa di zona, e la difesa antiaerea a media e lunga distanza.
Il PAAMS è stato progettato per garantire una protezione ottimale in ogni direzione contro gli attacchi coordinati di missili subsonici o supersonici, di aerei o droni (UAV, UCAV).

La prima unità, la Daring, è stata varata nel febbraio del 2006, ha terminato le prove in mare a settembre ed entrerà in servizio nel 2010, mentre la seconda unità, la Dauntless, le ha appena iniziate. La terza unità Diamond seguirà a ruota entro fine 2009.

Consegnato all’AMI il primo Eurofighter Typhoon Tranche 2

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Momento importante per il principale programma di collaborazione industriale europea, il velivolo Eurofighter Typhoon. Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, nel corso di una breve cerimonia a Torino, ha infatti consegnato ufficialmente all’Aeronautica Militare il primo esemplare di Eurofighter Typhoon Tranche 2 prodotto in Italia.
Il velivolo – l’esemplare IS020 – ritirato dal Magg. Marco Bertoli, vicecomandante del IX gruppo del 4° Stormo di Grosseto dell’Aeronautica Militare, è il primo di una serie di 47 caccia di standard evoluto che verranno consegnati alla forza aerea italiana entro il 2013, come prevede il contratto siglato nel 2004 dal consorzio industriale Eurofighter con l’agenzia quadrinazionale NETMA.

Il consorzio Eurofighter, attraverso le sue industrie partner (Alenia Aeronautica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland), consegnerà nei prossimi 5 anni un totale di 323 Typhoon di Tranche 2 (inclusi i 72 aerei per l’Arabia Saudita e la “restituzione” dei 15 velivoli di Tranche 1 consegnati all’Austria e tratti dalle linee di produzione destinate ai quattro paesi membri del consorzio) che si andranno ad aggiungere ai 148 di Tranche 1 già consegnati.

Il Typhoon è oggi il più avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato ma i velivoli di Tranche 2, rispetto allo standard precedente, oltre ad alcune modifiche strutturali, offrono un’accresciuta capacità di calcolo che conferisce una significativa capacità di crescita alla macchina, indispensabile per accogliere tutte le evoluzioni del sistema previste in futuro.

“La consegna del primo Eurofighter Typhoon di Tranche 2 – ha dichiarato il Colonnello Carlo Uberti, Direttore dell’ Ufficio Tecnico Territoriale Aeromobili della Direzione Generale Armamenti Aeronautici – rappresenta per l’Aeronautica Militare un ulteriore e significativo passo in avanti in quanto consente di sfruttare nuove capacità operative che pongono la nostra Forza Aerea in condizioni di avanguardia nell’ambito della NATO. Il Typhoon ci consente di poter svolgere sempre al meglio e con il massimo risultato i compiti di Difesa Aerea della nazione”.
“Questo importante risultato che premia gli sforzi di Alenia, delle altre società del Gruppo Finmeccanica coinvolte e dei nostri partner – ha detto Giancarlo Anselmino, Senior Vice President, responsabile della Business Unit Velivoli da Difesa di Alenia Aeronautica – rappresenta una pietra miliare fondamentale per il programma in quanto costituisce la piattaforma di riferimento che sarà utilizzata come base per le attuali e future evoluzioni dell’aereo, come la Tranche 3, il cui contratto è in corso di negoziazione e per perseguire tutte le possibili opportunità di export”.

Con 620 Typhoon sotto contratto destinati alle quattro nazioni partner del programma (Germania, Italia, Regno Unito e Spagna), più i 15 ordinati dall’Austria ed i 72 per dell’Arabia Saudita, il programma Eurofighter si può considerare il maggior successo tecnologico ed industriale internazionale nel settore dei velivoli da difesa di nuova generazione.

L’Eurofighter Typhoon è un programma fondamentale per l’industria aeronautica italiana, che partecipa direttamente con una quota pari al 19% del programma, e per le aziende del Gruppo Finmeccanica in particolare, che con il 36% di partecipazione industriale, svolgono un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del nuovo velivolo, frontiera della tecnologia dell’industria europea.
L’Eurofighter Typhoon rappresenta per l’industria aerospaziale europea una spinta tecnologica e occupazionale in grado di offrire future opportunità di sviluppo ai partner, assicurando capacità, buon rapporto costo/efficacia e competitività globale.
Attualmente oltre 100.000 persone nelle quattro nazioni partner, di cui 24.000 in Italia, sono coinvolte nel programma.

(Alenia Aeronautica)

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