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L’H-92 di Sikorsky completa il tour europeo

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |


Si completa in Grecia il tour promozionale europeo dell’elicottero H-92 SuperHawk di Sikorsky, con una mostra statica ad Atene presso l’esibizione biennale Defendory international. Fra i paesi visitati Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania dove gli ufficiali sono stati invitati ad assistere ai voli dimostrativi.

“Sikorsky si è impegnata nelle sue attività europee per diventare un partecipante attivo e forte nella crescita industriale della regione”, ha affermato Bruce McKinney, Vice Presidente, Sikorsky Europa. “Coloro che hanno avuto l’opportunità di vedere l’H-92 in questi ultimi mesi in Europa centrale e orientale sono stati impressionati dalla sua combinazione unica di spazio in cabina, robuste capacità di missione e basso costo d’esercizio. La risposta è stata molto positiva, e noi invitiamo i visitatori a Defendory per vedere l’elicottero e imparare di più su ciò che può fare”.

L’H-92 è la versione militarizzata dell’elicottero commerciale S-92, largamente impegato per compiti di collegamento con piattaforme petrolifere offshore e di rappresentanza istituzionale e vip, e utilizzato dal 2007 dalla Maritime and Coastguard Agency del Regno Unito con cui ha effettuato più di 150 salvataggi nel Mare del Nord e Nord Atlantico. La versione SAR (search-and-rescue) è dotata di un ampio equipaggiamento di missione e possibilità di sua personalizzazione con equipaggiamenti commerciali. Oltre all’impiego SAR l’elicottero può compiere missioni umanitarie e di protezione civile, trasporto truppe, operazioni speciali e navali.

Completato nuovo test del missile antinave OTOMAT TG2

Riferimento | Europa | Marina |


Il 23 settembre scorso un missile antinave OTOMAT nella configurazione TG2 (Tele Guida 2) è stato lanciato con successo dalla corvetta Nadim della classe Laksamana della Reale Marina Malese (RMN).

Il lancio ha pienamente risposto agli obblighi contrattuali richiesti ad MBDA per la validazione del sistema OTOMAT TG2 (sistema di rivettoramento in volo oltre l’orizzonte radar) installato a bordo degli elicotteri Super Lynx forniti da AgustaWestland all RMN.

Il lancio è avvenuto in uno scenario aperto che prevedeva l’attacco di una nave oltre l’orizzonte radar dell’unità lanciante e con il volo del missile che comprendeva due fasi distinte.

La fase iniziale (Fase TG1) prevedeva il lancio del missile direttamente dalla nave madre verso l’elicottero TG2. La fase seguente (Fase TG2) vedeva il missile dirigersi verso la posizione reale del bersaglio indicata dall’elicottero TG2. Ciò ha comportato un cambio di traiettoria di 30° del missile rivettorato verso il bersaglio con le nuove coordinate di navigazione e di attacco fornite dall’elicottero.

Il volo dell’OTOMAT si è protratto per oltre 60 Km, con il missile che ha seguito la traiettoria pianificata con un avvicinamento ed attacco del bersaglio estremamente accurate. L’impatto riportato con il bersaglio è avvenuto alla quota pianificata con la corretta detonazione della testa di guerra.

Le attività di lancio sono state effettuate dalla RMN con il supporto di una squadra di specialisti di MBDA. Nell’occasione i vertici della RMN hanno assistito al colpo diretto del missile volando con un altro elicottero in hovering sopra l’area del bersaglio.

Fabrizio Giulianini, Executive Group Director Sales and Business Development di MBDA, ha dichiarato: “Con questo ultimo successo l’OTOMAT conferma il suo ruolo di sistema missilistico antinave di vertice nei moderni scenari di guerra navale. Le già eccellenti prestazioni del missile sono state ulteriormente migliorate aggiungendo capacità di attacco terrestre. Con questa nuova configurazione l’OTOMAT offrirà alle marine di tutto il mondo prestazioni di punta ben oltre il 2020”.

Venduto in oltre 1000 esemplari in tutto il mondo l’OTOMAT è un sistema antinave che è stato aggiornato allo standard completamente digitale Mk II Block IV. In questa nuova configurazione il missile è stato aggiornato e migliorato per affrontare le future minacce navali tipiche degli scenari di acque litorali o per attacchi terrestri. Tutto ciò grazie al suo nuovo sistema di navigazione e ad una gittata operative di oltre 180 Km. Le sue capacità di discriminazione e identificazione dell’obiettivo oltre l’orizzonte (OTHT – over the Horizon Targeting), la possibilità di riprogrammare via radio il profilo di volo a metà corsa con attacco terminale in modalità sea-skimming, o di effettuare il lancio in semplice modalità Fire and Forget, la sua manovrabilità che rende possibili traiettorie evasive anti-CIWS (Close-in weapon system), la dotazione ECCM (Electronic counter-countermeasures), la sensoristica di guida inerziale/GPS con seeker radar attivo, la sua testata perforante/esplosiva da 210 kg rendono il missile ideale per acquisire la superiorità marittima.

Il programma di aggiornamento è stato lanciato grazie al supporto ed al finanziamento della Marina Militare Italiana. Per la MMI il programma copre l’aggiornamento al nuovo standard dei missili che saranno installati a bordo dei cacciatorpediniere della classe Durand de La Penne e Orizzonte oltre che alle future fregate della classe FREMM. I lanci di qualifica per la MMI si sono conclusi alla fine del 2007.

MBDA è controllata in modo paritetico da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

Il JSF, l’Italia e l’Europa

Riferimento | Aerospazio | Europa |

L’Istituto di Affari Internazionali ha presentato ieri i risultati della propria ricerca sulla partecipazione al programma F-35 dell’Italia e di altri paesi europei. Il Joint Strike Fighter è il caccia di quinta generazione destinato ad aggiornare le linee di volo alle esigenze operative del 21° secolo, ma anche il più vasto programma aeronautico mondiale odierno, con prospettive di vendita di migliaia di esemplari. L’Italia è da molti anni partner di livello II, subito dietro la Gran Bretagna, e si candida ad ospitare l’unica linea di montaggio finale e collaudo fuori dagli Stati Uniti. Nelle settimane scorse Alenia Aeronautica ha firmato il primo contratto per la produzione delle ali, di cui sarà il secondo fornitore con la prospettiva di produrre circa 1.200 serie di ali.

Un tema importante quindi sottolineato da presenze di alto livello quali il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, il presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli e il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Vincenzo Camporini, che hanno preso la parola insieme all’ing. Remo Pertica, presidente dell’AIAD, e all’ing. Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica.

Tutti gli oratori hanno sottolineato come la ricerca – coordinata per lo IAI da Michele Nones con la collaborazione di Giovanni Gasparini e Alessandro Marrone e realizzata con il contributo di Alenia – si distingua per il rigore metodologico e l’assenza di pregiudizi ideologici. Nel quaderno IAI escono confermate le grandi capacità operative del JSF, compresa quella di operare lontano dalle proprie basi con minimo supporto logistico, ma anche le luci ed ombre del programma al suo stato attuale.

Da un lato vengono sottolineati i progressi tecnologici (a partire dalla capacità net-centrica e dalla bassa osservabilità) e il grande potenziale industriale; dall’altro si sottolinea il permanere di criticità legate ai trasferimenti di tecnologie, anche in funzione dei ruoli industriali, agli ostacoli burocratici che potrebbero rendere difficile gestire in maniera tempestiva un programma internazionale, fino alla necessità che i partecipanti europei collaborino in maniera sempre più stretta per avere maggior forza negoziale. Tutti aspetti cruciali, hanno ribadito tutti gli intervenuti, per cogliere le opportunità che il programma Joint Strike Fighter offre all’Italia e all’Europa.

(Alenia Aeronautica)

Nuovi contratti per il programma CVF

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Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha firmato una serie di contratti del valore complessivo di 302 milioni di euro con Thales UK, Rolls-Royce, Converteam e L-3 per la fornitura del sistema di propulsione integrato, generatori di energia elettrica e relativi sottosistemi per le nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales della Royal Navy. Le 4 aziende costituiscono la CVF Power and Propulsion Sub-Alliance nell’ambito della più generale Aircraft Carrier Alliance (ACA) incaricata di sviluppare sinergie e minimizzare i rischi di integrazione.

Thales UK, a guida della sub-alleanza in qualità di membro dell’ACA (che comprende anche BAE Systems, BVT Surface Fleet, Babcock Marine e il Ministry of Defence), è responsabile per la progettazione, integrazione e gestione dell’intero programma e attraverso il subfornitore Wartsila fornirà i generatori diesel principali e d’emergenza.

Rolls-Royce fornirà le 4 turbine a gas MT30, le più potenti disponibili attualmente sul mercato (le stesse selezionate per le Littoral Combat Ship di Lockheed Martin e i cacciatorpedinieri DDG-1000 Zumwalt), assieme a stabilizzatori, timoni e alcuni componenti elettrici.

Converteam fornirà i sistemi ad alto voltaggio (HV) fra cui gli alternatori per le MT30, la centralina, i sistemi di trasmissione della forza motrice, quattro motori a induzione e il software per il controllo e monitoraggio della potenza elettrica (EPCAMS). L’intero apparato si basa su quello fornito per le Type 45.

L3, attraverso la sussidiaria Marine Systems UK, è incaricata del sistema di gestione integrato della piattaforma (IPMS), che supervisiona e controlla in modo automatico gli impianti propulsivi, elettrici, ausiliari e di stima dei danni. L’integrated platform management system permetterà alle squadre di operare in sicurezza in qualunque condizione operativa riducendo contemporaneamente la necessità di personale sulla nave.

Le due nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016.

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