L’ M-346 nella Short List di Singapore
18 lug, 2008
Dopo gli Emirati, Singapore. Nel corso della conferenza stampa del settore aeronautico di Finmeccanica, l’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino ha annunciato che l’M-346 è entrato nella “short list” di Singapore per il programma Fighter Wings Course. Come negli Emirati, la gara per un requisito stimato in 12-20 macchine è ormai ridotta ai soliti due concorrenti M-346 e KAI T-50.
Nei giorni scorsi era trapelata l’esclusione del BAE Hawk, confermata dal costruttore britannico che patisce la seconda sconfitta in una competizione per un addestratore avanzato in grado di preparare i piloti per gli aerei da combattimento della quinta generazione. Una doppia esclusione che sembra sconfessare la scelta fatta nel 2005 dalla RAF, che lo preferì proprio all’allora neonato M-346.
I punti di contatto tra la gara in Medio Oriente e quella in Asia sono molteplici. In entrambi i casi i clienti sono alla ricerca di un sistema addestrativo integrato, che per Singapore comprende anche l’esigenza della base sulla quale svolgere i corsi. Aermacchi è in gara anche come potenziale “prime contractor” per l’intero programma che – ha detto Cosentino – «includerà probabilmente anche Boeing e ST Aero». I ruoli esatti non sono stati ancora definiti. Con il T-50 è invece schierata Lockheed Martin.
L’azienda di Varese, presente al salone sia con il primo M-346 di preserie nella sua livrea rossa («il rosso di Finmeccanica», ha precisato Cosentino) che con l’M-311 reduce dall’airshow cancellato a Fairford per il maltempo, si appresta a lanciare la produzione di serie con un rateo di 18-24 macchine l’anno. Il mercato mondiale per gli addestratori avanzati è stimato in duemila aerei, dei quali Aermacchi conta di potersi aggiudicare una quota del 35-40%, pari a circa 800 aerei. La lista delle opportunità comprende sia sistemi addestrativi integrati (Grecia, con 37 macchine, la maggiore esigenza singola; Arabia Saudita, 24-30 macchine; Emirati, 15-24; Italia, 15) sia i soli aerei (Polonia, con 20; Messico, 16; Canada e Cile, con 12-14 ciascuno; Portogallo, 6-13; Qatar, 6-12). A questi paesi si devono aggiungere gli Stati Uniti nei quali, dice Cosentino, «potrebbe esserci una grande opportunità di mercato in futuro».
Per accompagnare la presenza sul mercato, Cosentino ha anche anticipato il prossimo lancio di un concorso per dare un nome all’M-346. Da segnalare, infine, l’ingresso nel team Aermacchi di un nuovo pilota collaudatore, il maggiore Matteo Maurizio, corso Nibbio IV, che si è abilitato a inizio mese sull’M-346 ed ha trasferito a Farnborough l’M-311. Le esibizioni quotidiane del secondo prototipo dell’M-346 sono invece affidate al com.te Quirino Bucci.
SELEX Galileo ha firmato un contratto con CAE come suo subfornitore nell’ambito del contratto che la società ha ricevuto da Alenia Aermacchi per lo sviluppo del simulatore di volo per il nuovo addestratore avanzato M-346. Il contratto riguarda la fornitura di una parte importante del Flight Training Device (FTD) per la Initial Training Capability del velivolo M-346.
Nel 2010 il gruppo Alenia Aeronautica raggiungerà un fatturato doppio di quello del 2006. Il comparto aeronautico di Finmeccanica ha confermato i suoi obbiettivi di crescita e di redditività, che saranno spinti dalla crescita degli addestratori militari e dalle esportazioni di Eurofighter e C-27J, mentre 787 e ATR traineranno i volumi. Il quadro tracciato dall’a.d. Giovanni Bertolone nella conferenza tenuta oggi insieme all’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino conferma tappe, risultati e strategia complessiva del gruppo. Tra i successi di quest’anno Bertolone ha ricordato la consegna della 800.a fusoliera per l’ATR 42, il primo volo del primo C-27J per il programma americano JCA, la consegna della prima sezione completa al 100% per il Boeing 787, il contratto per la seconda tranche dell’Eurofighter e il primo volo dell’M-346 di preserie. A questi successi Bertolone ha aggiunto l’ormai tradizionale sorpresa nel settore degli UAV. Dopo aver presentato lo Sky-X nel 2005 e il primo volo dello Sky-Y nel 2007, quest’anno è stata la volta del primo volo in formazione in modalità automatica: una manovra propedeutica alla capacità di rifornimento in volo automatizzato. L’esperimento si inquadra nella strategia Alenia per un mercato che nel giro di vent’anni potrebbe valere 500 macchine.