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Firmato contratto per gli AW129 alla Turchia

Riferimento | Aerospazio | Europa | Medio Oriente e Africa |


Durante la cerimonia presso il complesso della Turkish Aerospace Industries di Ankara, alla quale hanno partecipato, oltre al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, il Primo Ministro turco Erdogan, il Ministro degli Esteri italiano Frattini, il Ministro della Difesa turco Gonul e il Sottosegretario alle Industrie della Difesa della Turchia Bayar, AgustaWestland ha firmato l’accordo che segna l’inizio ufficiale del programma ATAK per la fornitura all’esercito turco di 50 elicotteri d’attacco e ricognizione tattica T129 (basati sull’AW129), più 41 opzionali.

La società italiana il 30 marzo 2007 si era aggiudicata la commessa, la quale ha dato poi dato il via alle negoziazioni industriali. La proposta di AgustaWestland include significativi vantaggi per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali turche saranno coinvolte nel programma. TAI sarà prime contractor del programma ATAK, mentre Aselsan e AgustaWestland figureranno come suoi subcontractors. In Turchia avverrà la costruzione e l’assemblaggio finale presso il centro aerospaziale TAI, la consegna e l’accettazione degli elicotteri. TAI in particolare dovrà assicurare che le prestazioni del T129 ATAK soddisfino i requisiti operativi del Comando delle Forze di Terra turco.

Il T129 ATAK sarà equipaggiato con parti di avionica e sistemi d’arma progettati e realizzati in Turchia. I sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica saranno sviluppati e prodotti da Aselsan, una delle principali società di difesa turche. Il nuovo motore a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland.
L’elicottero avrà una vita operativa di 30 anni, la durata del programma è stimata in più di 9 anni (114 mesi) ed il primo esemplare sarà consegnato tra 5 anni.

Con l’accordo di collaborazione firmato tra TAI e AgustaWestland, senza considerare il diritto di utilizzare e gestire la proprietà intellettuale del T129 ATAK, TAI sarà libera di vendere e commercializzare l’elicottero in tutto il mondo e sarà l’unico referente per la sua quota di lavoro per tutte le potenziali vendite internazionali del T129 ATAK.

Il valore stimato di questo programma è di 1.35 miliardi di euro.

Consegnato millesimo Missile IRIS-T

Riferimento | Aerospazio | Europa |

All’inizio del mese di giugno Diehl ha consegnato il millesimo IRIS-T all’ Agenzia Federale della Difesa e Acquisizioni tedesca (BWB), che agisce come cliente per conto delle sei nazioni partecipanti al programma (Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Svezia e Spagna). Il consorzio, costituito da dodici aziende partner, ha sviluppato il missile aria-aria a corto raggio sotto la guida industriale di Diehl BGT Defence.

L’ IRIS-T è stato scelto come armamento standard per gli aerei da combattimento Eurofighter, F-16, F-18, Gripen e Tornado.
Alla fine del 2005 sono iniziate le consegne in serie partendo dall’aeronautica tedesca. Fino al 2011 altri 3.000 missili saranno consegnati alle nazioni partecipanti al programma. Inoltre, anche le aeronautiche di Austria e Sud Africa hanno deciso di ordinare l’ IRIS-T, la cui integrazione sui rispettivi tipi di aereo è quasi completata. Sessanta lanci di successo e prove di fuoco sono stati condotti finora con il missile nelle diverse forze aeree.

L’ IRIS-T oggi costituisce la base di tutta una famiglia di missili con applicazioni aggiuntive per la difesa aerea a medio e corto raggio basata a terra (IRIS-T SL / SLS), con particolare riferimento al programma MEADS, e come armamento per i moderni sottomarini della Classe U-212A (IDAS), per attacchi contro elicotteri ASW, piccole navi di superficie e obiettivi costieri.

Eurosatory 2008: Presentato Concept Gefas

Riferimento | Esercito | Europa |


La storia delle ultime missioni militari ha rivelato un ampio spettro di minacce per i soldati: Dalle mine terrestri, razzi, artiglierie, mortai, agli attentatori suicidi, IED e cecchini. Poichè né il numero delle missioni, né la virulenza della minaccia mostra alcun segno di diminuzione, il fattore protezione è divenuto di primaria importanza. In un contesto militare, naturalmente, la protezione non è un fine in sé, ma deve essere visto nel contesto generale di efficacia in combattimento: La realizzazione della missione dipende dal giusto equilibrio fra la sopravvivenza, la mobilità e la letalità, così come è sempre stato.
Forte di questa premessa Rheinmetall ha presentato il suo prototipo di veicolo protetto avanzato Gefas (Geschuetztes Fahrzeug System) a Eurosatory 2008, la mostra internazionale della difesa terrestre e aerea in corso a Parigi fino al 20 giugno.
Il fulcro di questo progetto è il modulo principale. Il pavimento e le superfici laterali inclinate, che contengono una cellula di sicurezza sospesa per l’equipaggio, offrono una eccellente protezione dalle esplosioni. Grazie al suo design modulare, i vari elementi del sistema possono essere facilmente combinati e configurati per i diversi requisiti di missione permettendo la realizzazione di una molteplicità di varianti.

Nella sua configurazione di base 4×4, il veicolo è costituito dal modulo principale che ospita l’equipaggio di quattro uomini, da due moduli associati a ciascun asse che contengono i motori elettrici STW e i controlli che convertono l’elettricità prodotta dal motore in trazione meccanica (sistema “drive by wire”), e un modulo propulsione, che contiene un motore diesel a quattro cilindri in linea, l’MTU 4 R890, con potenza di 410 kW. Perfetto per alimentare il veicolo da 17.5 tonnellate, il complesso-motore diesel-elettrico può far raggiungere al Gefas una velocità massima di 80 km/h. Inoltre, le dimensioni compatte del veicolo (7.83 m di lunghezza, 2.55 m di larghezza e solo 2.40 m di altezza) rendono possibile il trasporto aereo a bordo di C-130J o Airbus A400M.

Ideale per ricoprire il ruolo di veicolo di scorta per la protezione dei convogli o di veicolo di pattuglia grazie alla torretta remotizzata sul tetto, il Gefas può condurre una grande varietà di missioni grazie alla sua modularità, come comando e controllo o ricognizione.

PAAMS: lancio positivo di un Aster 30

Riferimento | Europa | Marina |


Il primo tiro del PAAMS (Principal Anti-Air Missile System), il nuovo sistema di difesa antiaerea navale della Royal Navy, è stato effettuato presso la piattaforma Longbow del poligono di tiro del CELM (Centre d’Essais de Lancement des Missiles) della DGA situato vicino all’Ile du Levant, al largo delle coste mediterranee francesi.

Il successo di questo tiro segna una fase cruciale nella dimostrazione della maturità del sistema PAAMS(S), in vista della messa in servizio del sistema missilistico sui nuovi cacciatorpedinieri Type 45 della Royal Navy.
Il tiro di prova comportava il lancio di un solo missile Aster 30 verso un bersaglio Mirach che simulava un aereo e volava a un’altitudine di 10 km. Tutti i componenti del sistema si sono comportati secondo le previsioni ed il missile Aster ha registrato un impatto diretto sul bersaglio a una distanza di 35 km.

Il PAAMS, che equipaggerà i nuovi caccia Type 45 della classe Daring della marina britannica, oltre che le fregate Horizon ed Orizzonte rispettivamente della marina francese e italiana, è un sistema omnidirezionale a 360° che garantisce l’autodifesa antiaerea multistrato delle flotte armate o dei gruppi di sostegno o di navi mercantili non armati. Il sistema integra tre diverse capacità di missione in un unico sistema: l’autodifesa della nave, la difesa di zona, e la difesa antiaerea a media e lunga distanza. Il PAAMS è stato progettato per garantire una protezione ottimale contro gli attacchi omnidirezionali e coordinati di missili subsonici o supersonici, di aerei o droni (UAV, UCAV).

PAAMS è dotato di un radar multifunzionale (MFR – Multi Function Radar), di un sottosistema di comando e controllo (C2) e di un sottosistema di lancio verticale di missili (VLS) che contiene una combinazione di quarantotto missili Aster 15 e Aster 30 pronti al lancio. Il PAAMS è supportato da un radar a lunga portata (LRR – Long Range Radar), per la sorveglianza su lunghe distanze.
A seconda della minaccia, la combinazione di Aster 15 e Aster 30 consente al PAAMS di tirare i suoi missili in qualsiasi tipo di configurazione dal lanciatore Sylver A50, fornendo una copertura difensiva quasi impenetrabile, di giorno come di notte, anche in presenza di contromisure elettroniche avanzate e in qualsiasi condizione meteorologica.

Il sistema PAAMS (S) della Royal Navy è diverso dal PAAMS (E) scelto da Francia e Italia. Mentre queste ultime hanno selezionato l’MFR (MFR – Multi Function Radar) EMPAR, la Royal Navy, per soddisfare le sue esigenze specifiche, adotterà l’MFR SAMPSON, di BAE Systems INSYTE.

L’MFR SAMPSON del sistema PAAMS (S) contribuisce alla difesa di zona attorno al destroyer Type 45, e della flotta di accompagnamento, rilevando tutti i tipi di bersaglio fino a una distanza di diverse centinaia di chilometri e trasmettendo messaggi in collegamento ascendente verso i missili Aster, per neutralizzare qualsiasi minaccia. Il radar è anche in grado di seguire centinaia di bersagli simultaneamente e apporterà quindi un miglioramento notevole all’attuale capacità delle navi della Royal Navy.

“Il successo di questo tiro rappresenta un enorme passo avanti per lo staff multinazionale che lavora su questo programma” ha spiegato Nick Neale, Direttore del progetto PAAMS all’interno della Direzione programmi sistemi Aster. “Ora possiamo concludere con fiducia il resto del programma di qualifica del sistema per giungere alla messa in servizio a bordo dei nuovi Type 45 della Royal Navy”.
Per Antoine Bouvier, CEO di MBDA, “Questa fase è particolarmente importante per la famiglia di sistemi missilistici Aster e PAAMS. Quando entrerà in servizio, il sistema costituirà un incredibile passo avanti tecnologico, dal punto di vista della capacità, ma anche per quanto riguarda la fornitura di sistemi di difesa antiaerea navali di classe mondiale”.

Tutti gli elementi del sistema PAAMS(S) sono stati finora installati sul primo caccia Type 45 della classe Daring e l’integrazione del sistema è già stata avviata. Tutte le consegne di apparecchiature PAAMS per la seconda unità, la Dauntless, sono state eseguite. La prossima prova di lancio del PAAMS(S) è prevista per il secondo semestre e l’ultimo tiro di prova dovrebbe svolgersi nel 2009.

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