4 dic, 2007
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La DGA (Délégation Générale pour l’Armement) ha confermato l’intenzione di acquisto di 68 elicotteri da trasporto tattico NH90 in versione TTH (Tactical Transport Helicopter) per l’esercito francese, costruiti da AgustaWestland, Eurocopter and Stork Fokker AESP, dei quali 12 sono ordini fermi, e gli altri verranno ripartiti nel 2008 e nel 2010 rispettivamente in 22 e 34 unità. Il contratto complessivo è di 1.8 miliardi di euro. Il sito di produzione sarà Marignane (Eurocopter).
Per Lutz Bertling, CEO di Eurocopter, “questo dimostra che l’NH90 è perfettamente adatto ai requisiti operativi dell’elicottero di trasporto negli anni a venire.”
L’NH90, classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte di elicotteri da trasporto tattico e navali per compiti ASW, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri che navali.
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue).
30 nov, 2007
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AgustaWestland, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un primo contratto del valore di 660 milioni di euro (470 milioni di sterline) relativo alla seconda fase del programma SKIOS, Sea King Integrated Operational Support, per il supporto operativo degli elicotteri Sea King in servizio con le Forze armate britanniche. Il contratto copre i primi 5 anni del programma.
Il programma SKIOS prevede il pagamento di un corrispettivo in base alle ore di volo effettivamente effettuate dalla flotta di quasi 100 elicotteri Sea King Mk.3, Mk.3A SAR della Royal Air Force ed Mk.4, Mk.6CR e Mk.5 SAR della Royal Navy. La seconda fase del programma SKIOS prevede anche il supporto alla flotta di elicotteri per la ricerca e soccorso attualmente operati dalle Forze armate britanniche. Il programma genererà ingenti risparmi a livello di supporto, ottimizzando l’efficienza degli elicotteri della Royal Air Force e della Royal Navy.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, ha così commentato: “L’accordo tra AgustaWestland e il Ministero della Difesa britannico conferma la solidità della nostra strategia di crescita in Gran Bretagna – il nostro secondo mercato domestico – e sottolinea la qualità delle relazioni che Finmeccanica ha con il Ministero della Difesa. Questo nuovo successo dimostra il ruolo di leadership ricoperto da AgustaWestland nel fornire servizi di supporto per l’intero ciclo di vita dei propri prodotti”.
Il supporto operativo integrato rappresenta il cardine della partnership strategica tra AgustaWestland ed il Ministero della Difesa britannico. Nell’aprile del 2005, AgustaWestland si è aggiudicata il primo contratto IOS per la flotta di elicotteri Sea King delle forze armate britanniche. Valutato 438 milioni di euro (300 milioni di sterline), il contratto IOS Sea King ha realizzato i risparmi programmati, senza incidere sulla disponibilità dei velivoli. AgustaWestland ha in corso discussioni con la Difesa britannica ulteriori opportunità di programmi IOS e Through Life Capability Management (gestione della capacità per l’intero ciclo di vita).
Fonte: Finmeccanica
30 nov, 2007
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Finmeccanica comunica di voler lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della Vega plc, società britannica quotata alla Borsa di Londra e attiva nei settori Difesa, Aerospazio e servizi governativi, al prezzo unitario di 280 pence per azione, per un valore complessivo di circa 61,6 milioni di sterline su base fully diluted (circa 90 milioni di euro).
L’offerta – ritenuta congrua e favorevole dagli amministratori di Vega, che hanno peraltro raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettarla nonché confermato irrevocabilmente di aderire all’OPA per la parte di azioni in loro possesso – è condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega salvo il diritto di Finmeccanica a rinunciare a tale condizione ove le adesioni superassero il 50% del capitale sociale. La transazione è soggetta alle consuete autorizzazioni regolamentari nonché alla sottoscrizione, come già avvenuto in passato per acquisizioni di società inglesi operanti nel settore Difesa, di specifici impegni con le autorità britanniche preposte alla tutela degli interessi di sicurezza nazionale.
E’ intenzione di Finmeccanica, che farà fronte all’impegno finanziario tramite ricorso a linee di credito disponibili, procedere al de-listing della società ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale di Vega nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno la soglia del 90% del capitale.
L’acquisizione consolida in maniera considerevole la presenza di Finmeccanica sul mercato britannico, in un settore chiave quale quello dell’elettronica per la Difesa. “L’operazione – ha spiegato il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini – rientra nella nostra strategia di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa”.
Vega opera prevalentemente come società di consulenza ingegneristica e tecnologica e come fornitore di soluzioni avanzate per la simulazione e il training, in particolare in Uk e Germania. Tra i principali programmi in cui Vega è coinvolta si ricordano l’Eurofigther, il sistema Galileo, il NEC (Network Enable Capability) e il Watchkeeper.
L’offerta di 280 pence per azione rappresenta un premio di:
• il 27,3% rispetto al prezzo di chiusura di 220 pence del 28 Novembre 2007, ultimo giorno lavorativo
utile prima dell’annuncio dell’offerta su Vega;
• il 34,3% rispetto al prezzo di chiusura del 29 ottobre 2007, ovvero un mese prima dell’annuncio.
Il prospetto informativo, contenente termini e condizioni dell’offerta, sarà pubblicato a breve e comunque entro 28 giorni dalla data odierna.
UBS e Dewey & LeBoeuf hanno agito rispettivamente in qualità di consulente finanziario e legale di Finmeccanica per l’operazione.
Fonte: Finmeccanica
30 nov, 2007
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Dopo il lancio della sonda interplanetaria DAWN avvenuto con successo il 27 Settembre 2007 dalla base americana di Cape Canaveral, per la prima volta è stato acceso lo strumento VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer) progettato e realizzato interamente da Galileo Avionica, società di Finmeccanica, e commissionato dall’Agenzia Spaziale Italiana.
VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer) è uno strumento fondamentale per la missione: la maggior parte degli obiettivi scientifici di DAWN – raccolta di informazioni sulle condizioni che regnavano durante le fasi iniziali dell’evoluzione del Sistema Solare e dei pianeti terrestri – potranno essere raggiunti da questo spettrometro ad immagine operante nel visibile e nel vicino infrarosso.
Lo spettrometro VIR-MS è una versione semplificata dello strumento VIRTIS, sempre di Galileo Avionica, operativo a bordo della missione Rosetta e Venus Express. Lo strumento eseguirà in DAWN la mappatura iperspettrale e l’analisi spettroscopica degli asteroidi Vesta e Cerere che la sonda dovrebbe raggiungere rispettivamente nell’ottobre 2011 e nell’agosto 2015.
Ad ottobre scorso, la NASA ha effettuato un check out di tutti i principali strumenti scientifici di DAWN che sono stati accessi per verificarne lo stato di operatività. Gli strumenti essenziali per il successo della missione hanno mostrato di operare perfettamente.
In particolare, il 17 Ottobre sono state realizzate le operazioni di “commissioning” per lo spettrometro VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer). Lo strumento, che si trova attualmente a circa -130°C di temperatura e a 4 milioni di chilometri dalla terra, ha eseguito in completa autonomia la sequenza di operazioni programmate della durata di circa 8 ore.
Il prossimo appuntamento per i test funzionali è previsto per l’11 dicembre quando lo spettrometro eseguirà una calibrazione esterna, prendendo come target una stella ed osservandone lo spettro di emissione.
Per gennaio/febbraio 2008 è prevista inoltre una misura di coallineamento fra lo spettrometro VIR-MS e la Framing Camera (FC), altro strumento presente a bordo della sonda DAWN. Puntando una stessa sorgente esterna si verificherà la precisione con la quale VIR e FC sono allineate dopo il lancio.
A partire da Settembre 2011, lo strumento di Galileo Avionica inizierà a trasmettere i dati relativi alle proprietà geofisiche e geochimiche degli asteroidi Cerere e Vesta.
Intanto, proprio ieri, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha presentato i nuovi risultati scientifici ottenuti dalla missione Venus Express. La sonda Venus Express, lanciata il 9 novembre 2005, è entrata nell’orbita operativa finale nel maggio del 2006. Da allora, lo strumento VIRTIS – Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer – sta effettuando la mappatura termica su larga scala dell’inospitale pianeta Venere ed in particolare dell’emisfero sud del pianeta, dalla superficie fino a circa 100km di altitudine.
Anche in questo caso VIRTIS sta fornendo informazioni di primaria importanza sulla temperatura e sulla superficie della “Stella del Mattino”, riuscendo di fatto a oltrepassare la cortina di anidride carbonica e acido solforico che avvolge Venere in una atmosfera densa e ad elevata temperatura (intorno a 450 gradi). Infine, grazie a VIRTIS gli scienziati sembrano aver individuato il volto di Venere in un ammasso atmosferico, una visione davvero spettacolare.
Fonte: Selex S&AS