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UK: 12.000 antenne prodotte nel 2010 da SELEX Communications

Riferimento | Europa | Industria |

SELEX Communications, una società Finmeccanica, ha raggiunto un importante traguardo nel 2010 producendo dodicimila antenne presso lo stabilimento di York, Regno Unito. La costruzione di questi apparati, progettati presso un altro sito inglese che si trova a Filton, e’ stata recentemente trasferita da fornitori esterni al sito di produzione di York, consentendo cosi’ di rafforzare la collaborazione tra gli stabilimenti dell’azienda e di assicurare ai clienti una migliore qualità. Le attivita’ condotte a York vanno dall’ingegneria, al project managment, fino alla produzione. Oltre ad essere il nuovo centro d’eccellenza per la fabbricazione di antenne, lo stabilimento produce soluzioni per le comunicazioni, interfacce radio, auricolari e sistemi ed equipaggiamenti audio resistenti alle condizioni meteorologiche piu’critiche.

Filton, invece, ricopre un ruolo di primo piano a livello mondiale in questo specifico settore, vantando una lunga e comprovata esperienza nella progettazione di antenne impiegate sia per il settore delle contromisure elettroniche, sia per il mercato delle comunicazioni. I tecnici di Filton realizzano soluzioni personalizzate – sia per il civile sia per il militare – per un’ampia gamma di piattaforme fisse, mobili e portatili. Tra queste ultime sono comprese anche le applicazioni man-pack/body-worn, cioe’ quelle indossabili dal soldato, e le installazioni a banda larga o multibanda a bordo di veicoli e velivoli. Il sito è inoltre specializzato nei servizi navali e di ingegneria elettromagnetica.

Nel Regno Unito SELEX Communications annovera capacità chiave nel prime contract management, nell’ingegneria e nell’integrazione di sistemi e nell’utilizzo di equipaggiamenti COTS in campo militare.
Fornisce inoltre tecnologie di ultima generazione per reti tattiche, radio militari, sistemi di cifratura, contromisure elettroniche, mini ricetrasmettitori, sistemi radio HF e antenne. L’attività e’ prevalentemente indirizzata a supportare le operazioni di difesa del paese e a contribuire alla sicurezza della nazione grazie alle capacità e alle soluzioni nel settore delle Comunicazioni Professionali.
SELEX Communications opera nel Regno Unito con una forza lavoro di oltre 800 addetti altamente specializzati distribuiti su sei sedi principali affiancate da 18 unita’ basate presso i porti della Marina Mercantile inglese, a cui sono forniti servizi di supporto.

Focalizzati sulle esigenze e i requisiti del cliente, gli altri quattro centri di eccellenza, oltre a York e a Filton, sono: Basildon, dove sono sviluppate le radio del soldato, reti, servizi navali, sistemi avionici e di sicurezza; Christchurch, sito specializzato nelle reti tattiche, comunicazioni strategiche, sistemi navali, sistemi di comunicazioni via satellite e progetti speciali; Liverpool, che opera nella realizzazione di sistemi di cifratura e di sicurezza delle informazioni; Portsmouth, sito specializzato nelle comunicazioni navali, nei sistemi di gestione dell’informazione e di identificazione.

(Selex Communications)

Nuovi contratti per Finmeccanica

Riferimento | Europa | Industria |

SELEX Galileo ha recentemente acquisito nuovi ordini, per un valore totale di oltre 6 milioni di euro, per la fornitura sul mercato internazionale di 22 camere termiche della famiglia ERICA (ERICA MP ed ERICA Plus) e torrette avioniche del tipo EOST 46. EOST46 (sistema elettro ottico di sorveglianza e inseguimento), è un sistema multisensoriale per sorveglianza aerea, pattugliamento di terra e di mare, SAR (Sorveglianza Acquisizione e Riconoscimento) e per supporto ad operazioni di polizia; integra una piattaforma stabilizzata con sensori EO attivi e passivi per missioni in condizioni diurne, notturne e di scarsa visibilità. Tutti i sensori dispongono di una modalità di auto-inseguimento continuo del bersaglio mobile.
ERICA PLUS è una camera termica di III generazione che opera da 3 a 5μm e dispone di un rivelatore Focal Plane Array (FPA) Full Frame (640 x 480) di terza generazione ad alta definizione, e di ottica con tre campi di vista, zoom digitale 2X e 4X; assicura prestazioni di altissimo livello in termini di individuazione e identificazione di bersagli in condizioni di scarsa visibilità. Dotato di zoom ottico continuo (in alternativa al cambio campo) e di elettronica modulare ed espandibile (con possibilità di uso di più unità di processazione per funzioni parallele).

“Questi successi confermano la maturità e l’eccellente rapporto qualità prezzo dei prodotti offerti da SELEX Galileo nel settore dei sensori Elettro-Ottici ad alte prestazioni. Uno dei contratti, è stato conseguito dopo intense prove sul campo e rappresenta una ottima opportunità per ulteriori vendite a livello internazionale” ha dichiarato Fabrizio Giulianini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SELEX Galileo SpA specificando: “si tratta della fornitura di sensori infrarossi per sistemi di guida dei missili antiaerei tipo Mistral, operativi in tutto il mondo”.

Le camere termiche della famiglia ERICA, prodotte nello stabilimento SELEX Galileo di Campi Bisenzio, sono state scelte da clienti in Asia ed Estremo Oriente battendo la competizione agguerrita delle principali aziende del settore. Il contratto per le torrette avioniche del tipo EOST 46, nella variante con uscita video ad alta definizione, si inserisce nell’ambito della proficua collaborazione in atto tra SELEX Galileo e aziende produttrici di velivoli sia ad ala fissa che ad ala rotante che hanno l’esigenza di sistemi elettro-ottici per missioni di sorveglianza diurne e notturne.

Per quanto riguarda le altre aziende del gruppo, DRS Technologies si è aggiudicata un contratto del valore di circa 24 milioni di dollari per la prestazione di servizi di supporto informatico e la fornitura di personale per i servizi di rete per le forze statunitensi dislocate presso la base aerea di Bagram in Afghanistan.

SELEX Sistemi Integrati ha siglato con la Marina Militare finlandese un contratto di circa 5 milioni di euro per la fornitura di 15 Multi Data Link Processor (M-DLP) destinati a unità navali e a centri operativi. L’intesa comprende anche i servizi per l’installazione dei sistemi e la messa in servizio.

Alenia Aeronautica, attraverso la controllata Alenia North America, ha firmato un contratto del valore di oltre 4 milioni di dollari con l’Aeronautica statunitense per la formazione di piloti, loadmaster e personale addetto alla manutenzione dei velivoli da trasporto tattico C-27/G.222 in forza presso l’Afghanistan Air Force (AAF).

(Finmeccanica)

Accordo di cooperazione tra MBDA Italia e CIRA

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MBDA Italia ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali hanno firmato un accordo di cooperazione per avviare collaborazioni in grado di stimolare efficacemente le capacità operative di ciascuna nei rispettivi settori. La Convenzione avrà durata di 3 anni dalla data della sua sottoscrizione e si intenderà automaticamente rinnovata di triennio in triennio. La possibile sinergia è stata identificata nello sviluppo di tecnologie abilitanti e nella concezione, nello sviluppo, nella qualifica e nell’utilizzo di dimostratori tecnologici “Flying Test Beds” attraverso i quali le suddette tecnologie e le relative tecniche di progettazione ed integrazione possano venire efficacemente validate. Oggetto della collaborazione, saranno diversi temi, tra i quali: Airframe in composito per applicazioni subsoniche/supersoniche; sistemi ed algoritmi di Guida, Navigazione e Controllo per lanciatori spendibili di prossima generazione e veicoli ipersonici; canister in composito; moduli BMC4I & Dual Use in composito; protezioni antibalistiche per incrementare la safety del personale in condizioni operative; radomes ibridi.

MBDA distaccherà un’unità tecnica presso il CIRA come focal point per la realizzazione dei progetti da finanziare.

MBDA progetta e produce missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, per le forze armate. In totale, il gruppo offre una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo.
MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

Il CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica costituita nel 1984 con il compito, affidatogli dallo Stato, di definire e realizzare il PRO.R.A. (Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale), ovvero di: realizzare e gestire laboratori di ricerca e impianti di prova all’avanguardia, svolgere attività di ricerca e sviluppo tecnologico, diffondere la conoscenza aerospaziale, partecipare a programmi europei ed internazionali.
Con il programma PRORA sono state acquisite notevoli competenze in diversi settori di ricerca quali Propulsione Spaziale, Aerodinamica, Aerotermodinamica e Termostrutture, Strutture Avanzate, Sistemi di Volo, Vibrazioni e Acustica, Tecnologie Informatiche; e sono stati realizzati impianti di prova unici al mondo, come PWT, IWT e LISA capaci di simulare, rispettivamente, la fase di rientro nell’atmosfera terrestre, la formazione di ghiaccio sui velivoli e l’impatto al suolo di strutture aerospaziali, nonché numerosi laboratori di ricerca all’avanguardia.
Il Centro conduce inoltre attività d’integrazione tecnologica attraverso i programmi UAV (Unmanned Aerial Vehicles) e USV (Unmanned Space Vehicles), il cui obiettivo finale è lo sviluppo di piattaforme volanti senza pilota a bordo per la validazione delle tecnologie innovative necessarie alla realizzazione dei futuri mezzi di trasporto aeronautico e spaziale.

(MBDA)

Firmato Trattato di Cooperazione Militare tra Francia e Regno Unito

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Un nuovo programma di cooperazione nel settore Difesa tra il Regno Unito e la Francia è stato annunciato dal Primo Ministro britannico David Cameron e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy, a margine dell’incontro bilaterale tenutosi a Londra per delineare i termini di quella collaborazione che porterà ad una elevata sinergia industriale e tecnologica tra i due paesi, per evitare spese ridondanti e aumentare allo stesso tempo efficienza e capacità militare.

Questo accordo segue le linee guida indicate nel Strategic Defence and Security Review, recentemente pubblicato dal governo inglese, che spinge verso relazioni più forti con gli alleati principali del Regno Unito, i cui interessi di sicurezza e capacità militari sono analoghi.

In questo senso gli stanziamenti alla difesa di Francia e Regno Unito costituiscono la metà del totale di quelli di tutte le nazioni europee, e i due terzi nel settore ricerca e sviluppo.

“Ci sono molte ragioni per cui questa cooperazione ha senso. Noi siamo le uniche potenze nucleari europee. Noi abbiamo i budget più grandi nel settore difesa e siamo gli unici due paesi con una reale capacità di proiezione su larga scala. Siamo entrambi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e membri guida del G8 e del G20. Non c’è momento migliore per approfondire il nostro rapporto con la Francia. Da quando il presidente Sarkozy è entrato in carica, abbiamo visto un vigoroso tentativo di portare l’Europa e l’America più vicine, e di integrare maggiormente la Francia nella NATO”, ha affermato il Ministro della Difesa inglese Liam Fox.

In termini pratici, le misure concordate tra il Regno Unito e la Francia prevedono:

• Lo sviluppo congiunto di una Combined Joint Expeditionary Force (CJEF), intesa a costituire una capacità di proiezione non permanente a livello brigata in grado di svolgere una serie di operazioni in futuro sia agendo a livello bilaterale che attraverso la NATO, la UE o altri accordi di coalizione. La guida di questo assetto, che farà affidamento su reparti provenienti da esercito, marina e aeronautica, sarà affidata ad un comandante francese o inglese con inizio delle esercitazioni nel 2011.

• L’implementazione di un team integrato di lavoro articolato sul centro della CEA (Commissariat à l’énergie atomique) di Valduc, in Francia, e supportato da quello della AWE (Atomic Weapons Establishment) di Aldermaston, UK, per la gestione delle testate nucleari francesi ed inglesi in materia di progettazione, test, sicurezza e manutenzione, in modo da condividere attrezzature e competenze e ridurre di molto i costi di quello che potrebbe configurarsi in futuro come un deterrente nucleare comune europeo. La durata di questo accordo, concertato in maniera separata dal resto del trattato, sarà di almeno 50 anni, a partire dal 2014.

• La formazione di un gruppo navale combinato costruito attorno alla portaerei francese Charles de Gaulle o alla HMS Queen Elizabeth a partire dal 2020, che integri assetti navali delle due nazioni per fornire una capacità d’attacco congiunto dal mare. La recente decisione di dotare l’unità inglese con catapulte e cavi d’arresto permetterà agli aerei francesi di operare dal suo ponte così come agli F-35C di essere lanciati dalla CdG.

• Lo sviluppo congiunto di nuove dottrine militari e programmi di addestramento.

• Una cooperazione avanzata in materia di acquisizione di equipaggiamenti e tecnologie, con accordi relativi allo sviluppo di un aereo senza pilota MALE (Medium Altitude Long Endurance), con data di consegna per il 2015/2020; un nuovo programma di ricerca UCAS (Unmanned Combat Aircraft System), che potrebbe portare ad un velivolo operativo nel 2030; nuovi sistemi d’arma, come il missile antinave di MBDA lanciabile da elicottero FASGW(H)/ANL e un programma di miglioramenti per il missile da crociera Scalp/Storm Shadow; tecnologie da integrare nei sottomarini nucleari di prossima generazione; nuovi assetti navali per la lotta antimine; una nuova costellazione di satelliti militari per comunicazioni da far entrare in servivio nell’arco temporale 2018/2022; attività di ricerca e sviluppo.

• Realizzare una logistica integrata comune, come particolare riferimento alla fornitura di ricambi, supporto, addestramento e manutenzione per il nuovo velivolo da trasporto A400M. In questo senso verrà firmato un singolo contratto con Airbus Military (EADS) entro la fine del 2011 in tempo per l’arrivo del primo aereo francese nel 2013.

• Lo sviluppo di una più forte base industriale e tecnologica nel settore Difesa, che potrebbe portare alla costituzione, nel caso di acquisizioni di sistemi d’arma complessi, di un solo fornitore europeo, che in qualità di unico contractor, sia capace di portare a risparmi dell’ordine del 30%.

• Il rafforzamento della collaborazione in tema di sicurezza informatica e anti-terrorismo.

Nel complesso, il trattato di cooperazione consentirà di rafforzare i legami operativi tra le forze armate francesi e inglesi, la condivisione e lo scambio di materiali ed attrezzature, la costruzione di impianti comuni, l’accesso ai rispettivi mercati della difesa, e una maggiore intesa industriale e tecnologica, rispettando gli impegni sia con la NATO che con l’Unione Europea.

Il trattato precisa che lo schieramento combinato di truppe dovrà ricevere l’avvallo di entrambi i paesi, mentre i termini della condivisione di informazioni militari sarà oggetto di ulteriori discussioni tra i rispettivi Capi di Stato Maggiore della Difesa.

In ogni caso i termini della collaborazione non pregiudicherranno la sovranità di ciascun paese nei riguardi della sua autonomia e della capacità di condurre operazioni militari singolarmente, mentre la possibile condivisione di informazioni riservate tra il Regno Unito, alleato privilegiato degli USA, e la Francia, potrebbe condurre, secondo John Bolton, ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite, a un netto taglio dei rapporti in materia di intelligence fra le due sponde dell’Atlantico.

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