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Primo volo dell’X-47B UCAS-D

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Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo della durata di 29 minuti presso la base aerea di Edwards, California.

Il primo volo dell’esemplare AV-1 Block 1 arriva al termine di numerose prove statiche e in movimento sulla pista per convalidare l’aerodinamica del velivolo, propulsione, nonché la robustezza e l’affidabilità del software che gli permette di operare come un sistema autonomo e, in futuro, di decollare e atterrare sul ponte di una portaerei.

Durante il volo di prova l’X-47B è salito a 5.000 piedi dove sono stati testati la manovrabilità e il comportamento in volo dell’aereo, sistemi di guida e navigazione. I dati raccolti verranno analizzati da un team congiunto della Marina americana e di Northrop Grumman, che guida il consorzio industriale ed è il primo contraente del programma.

L’aereo rimarrà alla base di Edwards al fine di espandere l’inviluppo di volo prima di venir consegnato a fine anno alla Naval Air Station Patuxent River, dove inizierà una seconda campagna di test per validarne il grado di prontezza e la resistenza in ambiente marittimo, una volta portato allo standard Block 2, in vista del suo schieramento a bordo di una portaerei nel 2013.

Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto di sei anni per lo sviluppo di due UCAS-D dalla U.S. Navy nell’agosto del 2007 e l’assemblaggio del primo aereo è stato completato in un anno. Il secondo X-47B, l’AV-2, ha iniziato la fase di test di carico e strutturali in vista del primo volo a fine 2011, inizio 2012. Il programma ha subito un ritardo di circa un anno e mezzo a causa di problemi acustici e di gestione software del motore F100-220U di Pratt & Whitney. I miglioramenti verranno direttamente applicati al velivolo AV-2.

Il programma intende dimostrare il primo lancio e recupero da portaerei di un velivolo a pilotaggio remoto con caratteristiche di bassa osservabilità, di dimensione comparabile a quella di un F-18 (circa l’87%), in grado in futuro di compiere una missione di attacco e ritornare autonomamente a bordo della nave. Dopo l’integrazione, il collaudo e le prove in mare nell’ambiente operativo navale, verrà testata anche la capacità di rifornimento autonomo in volo.

Al programma UCAS-D X-47B partecipano, oltre il primo contraente Northrop Grumman, anche Dell, Eaton Aerospace, GE Aviation, GKN Aerospace, Goodrich, Hamilton Sundstrand, Honeywell, Lockheed Martin, Moog, Parker Aerospace, Pratt & Whitney, Rockwell Collins e Wind River.

Video del primo volo

Inizio dei test imbarcati per l’E-2D Advanced Hawkeye

Riferimento | Aerospazio | Marina |


Il primo esemplare di E-2D Advanced Hawkeye, denominato Delta One, l’ultima versione del celebre aereo imbarcato AEW&C (airborne early warning and command and control), assegnato all’ Air Test and Evaluation Squadron 20 (VX-20), ha appontato per la prima volta a bordo della portaerei USS Harry S. Truman (CVN 75), dando così inizio ai sei giorni di test di idoneità al termine dei quali l’aereo riceverà la qualifica di conformità per l’ambiente operativo.

A bordo della Truman verranno testati tutti gli aspetti dell’integrazione della piattaforma sulla nave, inclusa logistica, personale e interoperabilità, così come verifiche strutturali analizzate durante le fasi critiche di lancio e appontaggio.

“Prenderemo le nostre decisioni sulla base di eventuali discrepanze nel comportamento della cellula o se vediamo delle lacune nelle capacità previste”, ha detto Mike Santomauro, direttore della campagna di test. “Abbiamo circa 200 punti di prova che stiamo cercando di portare a termine. Finora, i test stanno andando molto bene”, ha aggiunto Santomauro.

“E’ un salto di due generazioni nella capacità di sorveglianza, e costituirà un punto di svolta per il dominio delle informazioni della US Navy”, ha affermato il Capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Gary Roughead.

Il primo lancio è avvenuto sotto supervisione dei tecnici di Northrop Grumman e della US Navy provenienti dalla Patuxent River Naval Air Station, dove è avvenuto nel 2007 il primo volo del Delta One. La USS Truman supporta tutte le attività di qualifica dei futuri assetti aerei da integrare nella marina americana.

Benchè esternamente si presenti simile al suo predecessore, l’Advanced Hawkeye dispone di elettronica all’avanguardia e nuove capacità. Alla base del sistema c’è il nuovo radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APY-9 di Lockheed Martin (il cui collaudo è completo al 99%), in grado di scoprire bersagli più piccoli a maggior distanza; il nuovo rotodome, sviluppato dalla L-3 Communications, permette uno scanning continuo a 360 gradi e la possibilità di focalizzarsi su una determinata area di interesse, con la possibilità anche di fermare la rotazione del piatto senza sacrificare la visione periferica.
Saranno presenti anche nuove workstation, glass cockpit e sistemi integrati di comunicazione satellitare al fine di aumentare la situational awareness del velivolo.

Tuttavia il programma ha subito dei ritardi a causa dei tagli di bilancio (58 milioni di dollari, ma inizialmente erano 200) al processo di acquisizione dei 75 Hawkeye previsti, il cui raggiungimento della capacità operativa iniziale è slittato dal 2011 al 2014, anno in cui era atteso il primo squadrone operativo di 5 velivoli, con gli altri 70 da consegnare entro il 2022, secondo il contratto da 17.5 miliardi di dollari firmato nel 2007.

L’India è fra i possibili clienti export dell’E-2D.

Firmato l’accordo per la vendita di due BPC Mistral alla Russia

Riferimento | Asia e Pacifico | Europa | Marina |

bpcFrancia e Russia hanno ufficialmente firmato un accordo intergovernativo di cooperazione militare il cui oggetto è la costruzione congiunta di quattro BPC (Bâtiment de projection et de commandement) classe Mistral per la Marina Russa, di cui due saranno vendute dalla Francia e le rimanenti costruite in Russia. L’accordo formale, che segue l’annuncio dato a dicembre, segna il primo grande acquisto di assetti militari occidentali da parte della Russia; il luogo della firma è stato presso i cantieri STX di Saint-Nazaire (dove avverrà la costruzione delle prime due unità), ed è stato siglato dal Ministro della Difesa francese Alain Juppé e Igor Setchine, Vice-Presidente della Federazione Russa, alla presenza del Presidente francese Nicolas Sarkozy.

Secondo l’accordo, Francia e Russia si impegnano a fornire “supporto completo alla costruzione di due BPC in Francia e due in Russia”. La loro realizzazione dovrebbe aprire “nuove prospettive di cooperazione” tra le due nazioni. Il valore della vendita delle prime due navi dovrebbe attestarsi sui 1.2 miliardi di euro, sebbene il presente accordo non fissi ancora costi e tempistiche certe, e il contratto per l’avvio della costruzione delle prime due navi debba ancora essere finalizzato. Sarkozy ha affermato che l’accordo garantirà 1.500 posti di lavoro in Francia in quattro anni.

Il team industriale sarà composto da STX Europe (parte del gruppo sud-coreano STX), DCNS e dalla russa OAO United Shipbuilding Corporation. I russi parteciperanno inizialmente al 20 per cento nella costruzione della prima unità mentre la quota di lavoro salirà al 40 per cento nella seconda, fino ad arrivare all’80 per cento per la terza e quarta unità, le quali verranno costruite presso i Cantieri dell’Ammiragliato di San Pietroburgo. Le consegne delle prime due navi sono previste entro il 2015 (la prima nel 2013).

Lunga 199 m e con un dislocamento di 21.000 t, ciascuna nave può raggiungere i 19 nodi, e ospitare un equipaggio di 160 uomini. Le capacità delle BPC di soddisfare i requisiti per l’utilizzo degli LCAC e i bisogni di flessibilità delle forze di proiezione (le navi sono abilitate al trasporto di 16 elicotteri pesanti, 2 LCAC o 4 LCM, 450 uomini o mezzi per 1/3 di un reggimento meccanizzato), unite all’avanzata strumentazione di bordo, come il sistema di gestione del campo di battaglia Senit 9, le rendono ottimali per il comando di una task force navale di proiezione.

Le prime due navi d’assalto anfibio, la Mistral e la Tonnere, sono state consegnate rispettivamente nel 2006 e nel 2007 alla Marine Nationale. La terza unità, la Dixmude, in fase di costruzione, entrerà in servizio nella marina francese nel 2012.

US Navy: Contratto iniziale per 6 P-8A Poseidon

Riferimento | Americhe | Marina |

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Boeing ha ricevuto un contratto da 1.6 miliardi dollari dalla US Navy per avviare la Low-Rate Initial Production (LRIP) del P-8A Poseidon. Il contratto LRIP 1 copre sei velivoli P-8A, più ricambi, logistica e strutture di addestramento.

La marina americana ha in programma l’acquisto di 117 nuovi aerei per lotta ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area, per sostituire la sua flotta di P-3C Orion. La Initial operational capability (IOC) è prevista per il 2013.

Boeing inizierà l’assemblaggio finale del primo aereo LRIP presso il suo sito di Renton, nello stato di Washington, la prossima estate, dove potrà contare su una linea di produzione collaudata sul Boeing 737-800ERX Next-Generation, la piattaforma base del Poseidon. Tutte le modifiche al P-8A saranno condotte in sequenza durante la fabbricazione e l’assemblaggio per aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Come parte del primo contratto risalente al 2004 relativo alla fase SDD (System Development and Demonstration), Boeing sta costruendo e collaudando sei aerei dedicati ai test di volo e due per le prove a terra. I primi tre aerei, T1, T2 e T3, stanno completando le prove di volo a NAS Patuxent River. Il primo aereo per prove statiche, designato S1, ha recentemente completato il suo programma di test, iniziato nel maggio 2009, mentre il velivolo S2, dedicato alle prove di fatica strutturale, comincerà la sua campagna di test entro la fine dell’anno.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri, cariche di profondità, mine, fino a missili antinave Harpoon, e Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick per obiettivi terrestri, ospitati nella baia interna o sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta e la nuova suite di sensori aumenteranno significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.

Il Poseidon è costruito da un team industriale guidato da Boeing, che include CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation. Il primo cliente internazionale è l’India, che ha firmato un contratto da 2.1 miliardi di dollari nel gennaio 2009 per 8 P-8I con consegne da completarsi entro il 2015. Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti, la quale poi girerà gli aerei alle forze armate indiane. La consegna del primo P-8I all’India avverrà nel 2013.

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