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La Marina Olandese riceve il primo NH90 NFH

Riferimento | Europa | Marina |

NH90
AgustaWestland, per conto di NH Industries, ha consegnato il primo elicottero NH90 NFH (NATO Frigate Helicopter) alla Regia Marina Olandese presso le sue strutture di Vergiate. L’Olanda è così il primo paese a ricevere la versione navale dell’elicottero, destinata ad impieghi ASW (Anti-Submarine Warfare) e ASuW (Anti-Surface Warfare).
I Paesi Bassi hanno ordinato 20 NH90 (12 in versione NFH e 8 nella variante trasporto tattico navale – Transport NFH). Gli NH90 NFH equipaggeranno anche la marina francese, italiana, norvegese e belga, per un totale di 111 elicotteri ordinati.

L’NH90, elicottero della classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte da trasporto terrestre e navale, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO.
L’NH90 è propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GE T700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e dispone di controlli di volo fly-by-wire; può trasportare 14 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di controllo marittimo, evacuazione di feriti, supporto anfibio e SAR (Search And Rescue), oltre che per le missioni standard ASW e ASuW. Il peso e le dimensioni, la capacità di stazionamento e spostamento in sicurezza sul ponte di volo anche in condizioni meteo avverse, mediante gancio e binari guida, il sistema di ripiegamento automatico delle pale del rotore principale e della coda che ospita il rotore anticoppia, rende l’utilizzo dell’NH90 possibile anche a bordo di piccole fregate.

Il programma, gestito dalla NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo, conta ordini complessivi per 529 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di 14 paesi, fra cui Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri (TTH) che navali (NFH). 44 NH90 sono già in servizio.

NH Industries è il consorzio industriale formato da AgustaWestland (32%), Eurocopter (62.5%) e Fokker Aerostructures (5.5%), incaricato della costruzione e gestione del programma assiema alla NAHEMA. In particolare AgustaWestland è responsabile della produzione della trasmissione principale, dell’albero motore di coda, sistema idraulico, sistema di controllo di volo automatico, computer di bordo, rampa e fusoliera posteriore, ed installazione del motore T700/6E1, nonchè per l’integrazione di tutti i sistemi di missione navali di tutte le varianti NFH.

La Marina Militare Italiana conta di ricevere il suo primo NH90 NFH, nella iniziale configurazione Step A, o MOC (Meaningful Operational Capability), a fine anno. In particolare la MMI ha ordinato 46 NH90 NFH e 10 in verione T-NFH.

Contratto in Perù per due radar di scoperta KRONOS per le ex-Lupo

Riferimento | Americhe | Marina |

SELEX Sistemi Integrati, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un contratto con la Marina Militare del Perù per la fornitura di due radar di scoperta multifunzionali KRONOS NV da installare a bordo delle fregate classe “Aguirre” (ex-Lupo), le navi di origine italiana in dotazione alla Marina Militare peruviana. L’intero sistema sarà costituito da un apparato radar multifunzionale KRONOS NV che si interfaccia con un Combat Management System (CMS), e con il sistema di comando e controllo IPN-20, sviluppato da SELEX Sistemi Integrati. Il risultato, conseguito dopo una gara internazionale alla quale hanno partecipato le principali aziende del settore, è strategicamente importante per SELEX Sistemi Integrati e apre la via ad ulteriori successi commerciali nel Paese da parte dell’azienda di Finmeccanica.

Il KRONOS NV è un nuovo radar multifunzionale 3D, multi-ruolo, allo stato solido, completamente progettato e sviluppato da SELEX Sistemi Integrati sulla base dell’esperienza ottenuta con i sistemi EMPAR, i radar navali operativi con la Marina Militare Italiana e altri clienti esteri, ed è disponibile nelle versioni navale e terrestre. Il sensore supporta ruoli operativi sempre più impegnativi grazie alla capacità di passare dalla funzione di rilevamento, a quella di monitoraggio e identificazione dei bersagli in tempi brevissimi. L’elevata agilità di frequenza in banda larga garantisce eccellenti contro-contro misure elettroniche e la bassa potenza di picco rende trascurabile la possibilità di essere intercettato.

La versione navale è stata progettata per essere utilizzata su navi a partire da 400 tonnellate e può essere impiegata sia per operazioni in alto mare (blue water), sia in scenari più difficili, come quello costiero (brown water), inclusi gli ambienti caratterizzati da forti contromisure elettroniche. Il KRONOS è progettato in piena conformità con i moderni standard militari internazionali e garantisce un’alta affidabilità e bassi costi di esercizio e manutenzione.

(Selex)

Completata la costruzione dell’elica e i test sulla turbina a gas della nuova portaerei inglese Queen Elizabeth

Riferimento | Europa | Marina |


Dopo la consegna da parte dei cantieri Babcock del complesso del bulbo di prua, la costruzione della futura portaerei della Royal Navy classe Queen Elizabeth procede con il completamento dei test della prima delle due turbine a gas MT30 effettuato da Rolls-Royce, e della costruzione della prima delle due eliche, costruite dalla sussidiaria svedese Kamewa.

L’elica, che misura circa sette metri di diametro e pesa 33 tonnellate, ha completato le prove di accettazione presso lo stabilimento Rolls-Royce idi Kristinehamn, in Svezia. Le 5 pale hanno un angolo di beccheggio aggiustabile per compensare la variazione della resistenza dello scafo nel lungo periodo. Ciascuna pala è imbullonata internamente ad un mozzo cavo, per diminuire i pesi e aumentare l’efficienza complessiva, e può essere sostituita anche sott’acqua senza ricorrere alla messa in bacino. Tutti i componenti sono in lega speciale nichel-alluminio-bronzo. Rolls-Royce fornisce anche gli alberi di trasmissione che uniranno il complesso motore a ciascuna delle due eliche della nave. Ogni elica fornirà circa 50.000 hp di potenza, il che ne farà l’elica Kamewa più performante mai sviluppata da Rolls-Royce.

Per quanto riguarda le quattro turbine a gas destinate alle due portaerei classe QE, il pimo impianto MT30 ha superato un programma di prove rigorose e la certificazione presso l’impianto Rolls-Royce Marine di Bristol, dove la turbina ha operato a diversi regimi simulando la variazione di richiesta di potenza da parte della nave, fino a raggiungere una potenza massima in uscita di 36 MW. Le due turbine a gas combinate ai 4 generatori diesel spingeranno ciascuna nave fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km.
Rolls-Royce è parte del team incaricato della costruzione del sistema di propulsione elettrica integrato, costituito dalle eliche, dagli alberi di trasmissione, timoni, cuscinetti assiali e gli impianti elettrici a bassa tensione, che comprende Thales, Converteam e L-3.

Questo team riporta direttamente al consorzio Aircraft Carrier Alliance – ACA (che comprende BAE Systems, Babcock Marine, Thales UK e il Ministry of Defence, nel doppio ruolo di partner e cliente) responsabile della consegna delle Queen Elizabeth nel rispetto di tempi e costi.

La costruzione della prima nave, la HMS Queen Elizabeth, è ben avviata in tutto il Regno Unito presso i cantieri di Appledore, Glasgow, Portsmouth Rosyth e Tyneside. Sono già stati piazzati subcontratti del valore di 1.2 miliardi di sterline (1.36 miliardi di euro) dei £ 1.5 miliardi previsti (1.7 miliardi di euro) con fornitori localizzati in quasi ogni regione del Regno Unito, contribuendo a supportare sia l’industria nazionale che i relativi posti di lavoro.

Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate e potranno operare un mix di 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II, 4 piattaforme Airborne Early Warning). Le due nuove portaerei, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2016 e nel 2018. I costi complessivi di acquisizione si aggirano sui 5.7 miliardi di euro.

VIDEO: Primo test di appontaggio simulato per l’F-35C

Riferimento | Americhe | Marina |


L’F-35C Ligtning II, la variante per portaerei del JSF, ha iniziato una campagna di test di appontaggio presso le strutture Vought Aircraft di Dallas. L’esemplare coinvolto è il CG-1, destinato alle prove a terra.
Durante il primo di 53 test, il velivolo è stato sganciato dai supporti a 2.4 metri di altezza, cadendo a 6 metri al secondo, con un angolo di beccheggio di 8.8 gradi, 2 di rollio, con una velocità impressa alle ruote di 246 km/h, al fine di simulare l’atterraggio sul ponte di una portaerei.
Più di 500 sensori hanno registrato i dati, con 2.500 punti parametrati al secondo.
L’F-35C sarà il primo cacciabombardiere stealth della Marina USA, capace di operare dalle portaerei dotate di catapulte e cavi d’arresto. Dovrà sostituire gli F-18 nelle versioni A/B, C/D, affiancandosi alle versioni E/F. La capacità operativa iniziale (IOC) è prevista per il 2014.

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