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Taglio della prima lamiera della portaerei Queen Elizabeth

Riferimento | Europa | Marina |


La cerimonia del taglio della prima lamiera d’acciaio, destinata allo scafo della futura portaerei della Royal Navy classe Queen Elizabeth, ha avuto luogo nel cantiere di Govan di proprietà del consorzio BVT incaricato della sua costruzione, alla presenza della Principessa Anna del Regno Unito, figlia di Elisabetta II. Le due nuove portaerei, insieme al Joint Strike Fighter e ai nuovi cacciatorpedinieri Type 45, formeranno la base della capacità di proiezione aerea globale della Gran Bretagna.

Il Primo Lord del Mare, Ammiraglio Sir Jonathon Band, ha affermato: “La classe QE, insieme al sostegno fornito dagli aerei che costituiscono la forza di assalto, rappresenta un passo avanti nella capacità della Difesa, permettendo alla Gran Bretagna di dispiegare il suo potere aereo dal mare ovunque e ogni volta che viene richiesto. Questo effetto strategico, l’influenza che avrà e, se necessario, l’azione diretta che potrà esercitare, ci darà una gamma di opzioni senza precedenti per affrontare le sfide di una situazione di incertezza globale nel momento e nel luogo di nostra scelta. Queste navi non sono campi di aviazione di riserva, esse sono uno strumento di potere nazionale, un bastone che può essere agitato dal Governo in aree di interesse strategico per esercitare la sua influenza, costringere e scoraggiare”.

Mentre la costruzione dello scafo è appena agli inizi il programma ha registrato una notevole accelerazione dalla firma del contratto nel luglio dello scorso anno, con i sub-contratti conclusi per l’equipaggiamento, dai sistemi d’arma alle cabine, per un valore complessivo di 810 milioni di euro.

Le altre tre sezioni principali della nave saranno assemblate nei cantieri di Portsmouth e Rosyth. Altri lavori di costruzione saranno portati avanti ad Appledore e Devon. Ogni sezione sarà poi trasportata al bacino di Rosyth dove saranno riunite insieme per formare lo scafo intero della nave.

Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate e potranno operare un mix di 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II, 4 piattaforme Airborne Early Warning). Le due nuove portaerei, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2016 e nel 2018 (2 anni dopo quanto inizialmente previsto per venire incontro alla disponibilità in servizio del JSF, con conseguenti costi in aumento da 4.5 a 5.7 miliardi di euro).

Contratto per la decima San Antonio

Riferimento | Americhe | Marina |


La US Navy ha premiato Northrop Grumman con un contratto iniziale di 213 milioni di dollari per l’avvio della prima fase dei lavori relativi alla costruzione della decima LPD (Amphibious Transport Dock) della classe San Antonio (LPD 17). Attraverso questo contratto il costruttore potrà incominciare a reperire i materiali e i sistemi principali, come motori e generatori diesel, destinati alla LPD 26, in attesa del contratto principale atteso per metà 2010.

Il compito delle San Antonio è il trasporto di uomini e materiali nel quadro di missioni di sbarco anfibio a fianco delle LHA/LHD/LHA(R) – America, che svolgeranno il ruolo principale nella fase iniziale delle operazioni. La nave, che disloca 25.300 t a pieno carico, è lunga 208.5m, larga 31.9m e sostituirà insieme alle gemelle già consegnate o in fase finale di lavorazione, le classe Austin dalla LPD-4, le LSD (Landing Ship, Dock) della classe Anchorage a partire dalla 36, la LKA (Amphibious Cargo Ship) classe Charleston dalla 113 e le LST (Landing Ship, Tank) classe Newport dalla 1179. L’unità navale sarà in grado di fornire all’Expeditionary Strike Group l’adeguata flessibilità operativa di cui l’USMC necessita, potendo trasportare fino a 800 uomini equipaggiati e due mezzi da sbarco LCAC (Landing Craft Air Cushion) o un LCU (Landing Craft, Utility), operare i nuovi EFV (Expeditionary Fighting Vehicle), e supportare combinazioni di velivoli ad ala fissa e rotante come quattro CH-46 Sea Knight/due MV-22 Osprey/due CH53E Super Stallion, quattro AH-1 Cobra o un AV-8B Harrier.

Contratto radar per Zumwalt e CVN-78

Riferimento | Americhe | Marina |

Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78).
In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà il sistema radar per la CVN 78. Il contratto prevede un’opzione per la produzione di una seconda unità VSR per il programma DDG-1000.
I lavori saranno eseguiti presso il Surveillance and Sensor Center di Raytheon a Sudbury, Massachussets, e nelle strutture Lockheed Martin di Moorestown, New Jersey.

“Questo contratto dimostra che la Marina continua ad aver fiducia nella maturità di questa tecnologia radar e nella capacità del team industriale di fornire il sistema radar e di combattimento per la classe Zumwalt”, ha detto Michael Sosin, program manager alla Raytheon Integrated Defense Systems (IDS).

Il Dual Band Radar (DBR), di cui il VSR (costruito da Lockheed Martin) è parte assieme allo SPY-3 di Raytheon, è stato sviluppato per i DDG-1000 e verrà installato anche sulle nuove portaerei classe Ford per provvedere all’individuazione e all’inseguimento di bersagli ostili aerei, terrestri e navali, e alla loro illuminazione in vista della risposta di fuoco. Questo radar multifunzione a sei facce combina le funzioni di 10 sistemi con riduzione di pesi e costi ed è in grado di effettuare invio e scaricamento dati verso e da i missili in volo come SM-2 e ESSM. Potendo combinare i benefici della ricerca in banda S del VSR e di quella di precisione in banda X dello SPY-3, il DBR ha prestazioni superiori in un’ampia gamma di ambienti, mentre il suo innovativo software ad architettura aperta consente il funzionamento automatico, con il minimo intervento umano.

Il DBR è attualmente in fase di collaudo presso l’Engineering Test Center della Marina a Wallops Island, Virginia.

Primo volo del P-8A con livrea US Navy

Riferimento | Americhe | Marina |

P-8A Poseidon
Ha effettuato il primo volo con la livrea della Marina USA l’esemplare T2 del P-8A Poseidon, nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area.
Il velivolo, il terzo di cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra, costruiti per la fase di System Development and Demonstration (SDD), è decollato da Renton Field ed è atterrato tre ore dopo presso le strutture Boeing di Seattle, compiendo un sorvolo ravvicinato sopra la Naval Air Station Whidbey Island in modo che il personale potesse osservarlo da vicino.

Durante il volo di prova l’aereo ha raggiunto la quota di 25.000 piedi e i piloti hanno testato i sistemi di bordo, l’autopilota, spegnimento e riavvio dell’APU (auxiliary power unit) e le performance dei motori con accelerazioni e decelerazioni.

Il primo aereo, il T-1, ha effettuato il primo volo il 25 aprile.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario di missione che parte dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto ai precedenti assetti.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 117 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion. La Initial operational capability (IOC) è prevista per il 2013.

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