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Consegnata alla US Navy la portaerei USS George H. W. Bush

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Northrop Grumman ha ufficialmente consegnato alla marina USA la portaerei nucleare USS George H. W. Bush (CVN 77), decima e ultima unità della classe Nimitz. Il costruttore, US Navy e il comando di gestione della flotta NAVSEA hanno lavorato collaborativamente negli ultimi mesi al collaudo dei sistemi nelle prove in mare per garantire la consegna della nave alla marina USA nei tempi previsti e la piena operatività nei prossimi 50 anni, con primo schieramento in missione previsto per fine 2010.

La nave prende il nome del 41esimo presidente americano, il più giovane pilota della Marina USA nella seconda guerra mondiale. Il suo TBM Avenger fu abbattuto nell’oceano pacifico dal fuoco contraereo giapponese nel 1944 e prima di precipitare riuscì lo stesso a colpire l’obiettivo con le sue bombe. Gli altri due membri dell’equipaggio morirono e lui fu infine tratto in salvo dal sottomarino USS Finback. Ricevette la Distinguished Flying Cross.

Lunga 332 metri, dislocamento di 97.000 tonnellate, 2600 km di cavi installati, equipaggio di 5.500 marinai, capace di trasportare e operare 80 fra aerei ed elicotteri e raggiungere velocità di 30 nodi grazie ai suoi due reattori nucleari, la George H. W. Bush è il prodotto del lavoro di 2.000 aziende in 46 stati americani. L’unità, la più avanzata portaerei in circolazione, è stata varata nel 2006 e armata il 10 gennaio 2009.

Alla classe Nimitz farà seguito la classe Ford, la cui capoclasse Gerald R. Ford (CVN 78) entrerà in servizio nel 2015 e sostituirà la USS Enterprise (CVN 65), in mare dal 1961.

Presentato il P-8A con livrea US Navy

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P-8A
Il nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area P-8A Poseidon, basato su piattaforma 737-800ERX, ha effettuato per la prima volta il roll-out con la livrea US Navy.

Il velivolo in questione, designato T-2, è il terzo dei cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra, costruiti per la fase di System Development and Demonstration (SDD). Il primo aereo, il T-1, ha effettuato il primo volo il 25 aprile.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario di missione che parte dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto ai precedenti assetti.

Il consorzio di industrie che collaborano alla produzione del P-8A comprende, oltre a Boeing, CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems e GE Aviation.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 108 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion. La Initial operational capability (IOC) è prevista per il 2013.

MQ-8B Fire Scout completa seconda fase di prove di volo

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Il VTUAV (Vertical Takeoff and Landing Tactical Unmanned Aerial Vehicle) MQ-8B Fire Scout di Northrop Grumman ha completato la seconda fase di test di volo autonomo a bordo della fregata USS McInerney. La chiusura di questa campagna di prove, che segue quella avvenuta a bordo della LPD USS Nashville, avvicina il programma alla fase di Operational Evaluation (OpEval) e successivamente allo schieramento operativo sulle navi della flotta della US Navy (in particolare sulle LCS). Il periodo di test è servito a collaudare gli atterraggi automatici, lo UAV Common Auto Recovery System (UCARS), tutti i sistemi di controllo a bordo della nave e a espandere l’inviluppo di volo della macchina.
L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia. L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e l’inseguimento dei bersagli.
Northrop Grumman ha firmato con la US Navy anche il contratto di supporto logistico per la manutenzione e i periodici upgrade del velivolo, i cui sistemi continueranno la fase di collaudo a bordo delle navi della marina, come parte del piano di riduzione del rischio legato alla sua integreazione a bordo delle littoral combat ship.

Alleanza Fincantieri-Boeing per il programma hovercraft della US Navy

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Fincantieri e il colosso aerospaziale Boeing hanno stretto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di aggiudicarsi la costruzione della nuova flotta di hovercraft destinati alla Marina Militare statunitense, che saranno assegnati nell’ambito del programma Sea Base-to-Shore Connector (SSC). L’annuncio è stato dato oggi a Washington in occasione dell’apertura della “Navy League Sea-Air-Space Exposition”, il più importante appuntamento fieristico al mondo nel comparto della difesa marittima.

Operativamente, per il gruppo navalmeccanico italiano l’accordo vedrà la partecipazione della controllata statunitense Marinette Marine Corporation, parte di Fincantieri Marine Group (FMG), società costituita da Fincantieri all’inizio di quest’anno dopo la recente acquisizione di quattro cantieri situati nella regione dei Grandi Laghi. Boeing sarà coinvolta nel programma attraverso Boeing Rotorcraft Systems.

Nella gara per il programma SSC, che sarà lanciata nel 2010, Marinette Marine Corporation si proporrà quindi come prime contractor per le unità, che sarebbero realizzate nei suoi stabilimenti in Wisconsin, mentre Boeing Rotorcraft Systems curerà la parte relativa alla propulsione e all’avionica dei mezzi. Le due società, mettendo a sistema le competenze maturate negli specifici ambiti di operatività, puntano ad offrire alla US Navy mezzi di ultima generazione in grado di coniugare alta affidabilità tecnica con costi relativamente contenuti.

Il programma SSC, che avrà una durata decennale, prevede la costruzione di 80 hovercraft, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari, che sostituiranno i Landing Craft Air Cushion (LCAC) attualmente in uso, entrati a far parte della dotazione della Marina Militare statunitense tra il 1984 e il 2001. Le unità, che dal punto di vista costruttivo si caratterizzano come piattaforme ibride assimilabili a un prodotto aereonautico, sono mezzi sostentati da un cuscino d’aria e propulsi da una o più eliche. In grado di spostarsi su diverse superfici a velocità molto sostenute, superiori ai 40 nodi, sono utilizzati in ambito militare come unità da sbarco per il trasporto di personale ed equipaggiamenti dalle navi in servizio alla costa.

“Quest’anno, che ha visto il nostro ingresso nel mercato statunitense della difesa con l’acquisizione dei cantieri americani – ha commentato Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri – è già stato contrassegnato da un primo importante successo: l’aggiudicazione di un ordine per la realizzazione di una seconda nave nell’ambito del programma LCS, che costruiremo nello stabilimento di Marinette Marine”. Bono ha poi aggiunto: “Oggi stiamo monitorando con attenzione anche altre opportunità che stanno sorgendo oltreoceano, in un mercato che sviluppa annualmente programmi che non hanno pari al mondo. Sono convinto che, anche attraverso alleanze come quella con Boeing, riusciremo nei prossimi anni a ricoprire una posizione di assoluta preminenza tra i partner della US Navy, fornendo prodotti di elevato standard qualitativo e a costi altamente competitivi”.

(Fincantieri)

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