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Il missile Scalp Naval completa test in galleria del vento

Riferimento | Europa | Marina |

Scalp NavalLo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l’Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006.

Questi test sono l’ultima tappa di un cammino che ha visto nel 2008 la realizzazione di una preliminary design review che ha comportato la validazione di molti aspetti del sistema d’arma, fra cui l’architettura generale del missile, le interfacce con la piattaforma di lancio (celle verticali per navi di superficie e tubi lancisiluri per i sottomarini), e la pianificazione del possibile ventaglio di missioni; il risultato dell’analisi dei dati condurrà al progetto dettagliato definitivo, fissato per il 2009. Effettuati anche diversi test sui componenti principali del contenitore di lancio, sulla capsula a tenuta stagna per i lanci da sottomarino, sulla testata di guerra e sui subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera; il motore è caratterizzato da elevata efficienza, particolare necessario per permettere al missile di raggiungere le lunghe distanze previste (circa 1.000 km).

Il primo vero test generale a livello di sistema è stato effettuato il 2 settembre 2008 presso il Centre d’Achèvement et d’Essai des Propulseurs et Engins (CAEPE) della DGA vicino a Bordeaux, ed ha riguardato il lancio di un mock-up del missile completo di booster da un lanciatore verticale Sylver A70, prodotto da DCNS sotto contratto MBDA e destinato alle fregate multimissione FREMM.

Il Livre Blanc del 2008, documento programmatico dedicato alla pianificazione della difesa e della sicurezza nazionale francese, ha riaffermato l’importanza del programma MdCN per la Marine Nationale al fine di poter dotare le nuove fregate FREMM e i nuovi sottomarini classe Barracuda di una capacità di strike di precisione in profondità a partire rispettivamente dal 2013 e dal 2015.

Le prime prove di fuoco della versione definitiva dello SCALP Naval avverranno a partire dal 2009 in entrambe le modalità di lancio.

Fincantieri: Ordine per un rifornitore dall’India

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

In occasione del salone internazionale Euronaval – il più importante evento fieristico per le industrie della difesa in corso a Parigi/Le Bourget – Fincantieri ha annunciato l’acquisizione di un ordine per la realizzazione di un’unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per la Marina militare indiana.
Dopo ordini affidati in passato a industrie russe, questo è il primo per un’unità di superficie che l’India commissiona a un’azienda estera, scegliendo Fincantieri tra un’importante concorrenza internazionale, in particolar modo russa e coreana.
L’unità, che sarà realizzata presso i cantieri liguri e la cui consegna è prevista per la fine del 2010, sarà lunga 175 metri, larga 25, per un’altezza di 19 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW e potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Si caratterizzerà inoltre per un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili e di un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio pesanti (fino a 10 tonnellate).
La nave sarà dotata di alloggi per 248 persone fra equipaggio e personale di supplemento. Grazie a doppi portali sarà in grado di effettuare il rifornimento di quattro unità in contemporanea.
Per la prima volta, in ottemperanza alle nuove norme Marpol dell’International Maritime Organization sulla protezione ambientale, la nave sarà realizzata con un doppio scafo. Questo consentirà una maggiore protezione delle cisterne di carburante per evitare rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti.

Per l’India Fincantieri ha già realizzato la “Sagar Nidhi”, nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology (NIOT) di Madras consegnata alla fine del 2007, e nel 2004 ha stipulato con il cantiere di Cochin, due contratti per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la costruzione della portaerei Air Defence Ship (ADS), per la quale sono in via di conclusione le attività di progettazione funzionale e di dettaglio del sistema propulsivo. A breve inizierà la fase di assistenza presso lo stabilimento indiano.
A presidio dell’area indiana, l’azienda ha insediato una propria rappresentanza permanente a Nuova Delhi.
“Con l’assegnazione di quest’ulteriore importante commessa – ha affermato Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – il mercato indiano si conferma strategico per l’azienda, nell’ambito di un processo di crescente internazionalizzazione delle nostre attività e della ripresa dell’export militare”.

Sulla scorta dell’esperienza maturata da Fincantieri nella costruzione di questa tipologia di navi sia per la Marina italiana che per alcune Marine estere, recentemente l’azienda è stata selezionata insieme ad altri tre costruttori nell’ambito del prestigioso programma MARS (Military Afloat Reach and Sustainability) per la realizzazione di 6 navi rifornitrici di squadra che la Marina del Regno Unito affiderà a uno dei quattro cantieri in gara.
In vista dell’assegnazione di questa importante commessa e per consolidare la propria presenza sul mercato britannico, Fincantieri ha siglato nei giorni scorsi un’ alleanza con NSL (Northwestern Shiprepairers and Shipbuilders Ltd), cantiere inglese specializzato nel settore delle riparazioni e delle trasformazioni di navi militari, che in passato ha costruito alcune navi della Marina Militare Britannica, fra cui la HMS Ark Royal, oltre al primo cacciatorpediniere lanciamissili e ad alcuni sottomarini. Oggi NSL è prime contractor per la manutenzione delle navi della Royal Fleet Auxiliary (RFA).

(Fincantieri)

Atterraggio automatico di uno UAV VTOL a bordo di una fregata

Riferimento | Europa | Marina |


L’elicottero unmanned dell’austriaca Schiebel Camcopter S-100 ha effettuato un atterraggio automatico positivo a bordo della fregata della Marine Nationale Montcal, classe Georges Leygues, in un test nel Mediterraneo.
E’ stato collaudato così il nuovo sistema di guida per decolli e atterraggi automatici per UAV a decollo verticale SADA, sviluppato da DCNS. SADA è nato per risolvere i problemi di gestione in sicurezza di questo tipo di apparecchi sulle navi in mare, che ne hanno limitato l’utilizzo solo nelle ore diurne e con mare calmo. In particolare SADA richiede solo due minuti per far atterrare un UAV VTOL (vertical take-off and landing) su un ponte di volo in movimento in mare forza 5, il tutto grazie ad un sensore infrarosso che segue passo dopo passo il velivolo generando e trasmettendo in contemporanea gli aggiustamenti di traiettoria fino a che il suo arpione non si trova al centro della griglia d’atterraggio. L’accuratezza del sistema si ferma a 30 cm, comunque più performante di un sistema convenzionale a guida GPS.

SADA è un sistema ad architettura aperta che rende quindi semplice l’integrazione di nuovi uav o il suo ridislocamento su altre navi, consentendo così alle marine di poter utilizzare e recuperare in sicurezza i propri uav da ricognizione e sorveglianza in ogni condizione ambientale a bordo di ogni unità attrezzata.

Il Camcopter ha condotto diverse prove in mare a bordo di unità spagnole e tedesche con venti fino a 40 nodi e angoli di rollio del ponte di volo di +/- 8 gradi. Ha un peso massimo al decollo di 200 kg con possibilità di 50 kg di carico pagante e autonomia di 6 ore fino a distanze di 180 km.

Completato nuovo test del missile antinave OTOMAT TG2

Riferimento | Europa | Marina |


Il 23 settembre scorso un missile antinave OTOMAT nella configurazione TG2 (Tele Guida 2) è stato lanciato con successo dalla corvetta Nadim della classe Laksamana della Reale Marina Malese (RMN).

Il lancio ha pienamente risposto agli obblighi contrattuali richiesti ad MBDA per la validazione del sistema OTOMAT TG2 (sistema di rivettoramento in volo oltre l’orizzonte radar) installato a bordo degli elicotteri Super Lynx forniti da AgustaWestland all RMN.

Il lancio è avvenuto in uno scenario aperto che prevedeva l’attacco di una nave oltre l’orizzonte radar dell’unità lanciante e con il volo del missile che comprendeva due fasi distinte.

La fase iniziale (Fase TG1) prevedeva il lancio del missile direttamente dalla nave madre verso l’elicottero TG2. La fase seguente (Fase TG2) vedeva il missile dirigersi verso la posizione reale del bersaglio indicata dall’elicottero TG2. Ciò ha comportato un cambio di traiettoria di 30° del missile rivettorato verso il bersaglio con le nuove coordinate di navigazione e di attacco fornite dall’elicottero.

Il volo dell’OTOMAT si è protratto per oltre 60 Km, con il missile che ha seguito la traiettoria pianificata con un avvicinamento ed attacco del bersaglio estremamente accurate. L’impatto riportato con il bersaglio è avvenuto alla quota pianificata con la corretta detonazione della testa di guerra.

Le attività di lancio sono state effettuate dalla RMN con il supporto di una squadra di specialisti di MBDA. Nell’occasione i vertici della RMN hanno assistito al colpo diretto del missile volando con un altro elicottero in hovering sopra l’area del bersaglio.

Fabrizio Giulianini, Executive Group Director Sales and Business Development di MBDA, ha dichiarato: “Con questo ultimo successo l’OTOMAT conferma il suo ruolo di sistema missilistico antinave di vertice nei moderni scenari di guerra navale. Le già eccellenti prestazioni del missile sono state ulteriormente migliorate aggiungendo capacità di attacco terrestre. Con questa nuova configurazione l’OTOMAT offrirà alle marine di tutto il mondo prestazioni di punta ben oltre il 2020”.

Venduto in oltre 1000 esemplari in tutto il mondo l’OTOMAT è un sistema antinave che è stato aggiornato allo standard completamente digitale Mk II Block IV. In questa nuova configurazione il missile è stato aggiornato e migliorato per affrontare le future minacce navali tipiche degli scenari di acque litorali o per attacchi terrestri. Tutto ciò grazie al suo nuovo sistema di navigazione e ad una gittata operative di oltre 180 Km. Le sue capacità di discriminazione e identificazione dell’obiettivo oltre l’orizzonte (OTHT – over the Horizon Targeting), la possibilità di riprogrammare via radio il profilo di volo a metà corsa con attacco terminale in modalità sea-skimming, o di effettuare il lancio in semplice modalità Fire and Forget, la sua manovrabilità che rende possibili traiettorie evasive anti-CIWS (Close-in weapon system), la dotazione ECCM (Electronic counter-countermeasures), la sensoristica di guida inerziale/GPS con seeker radar attivo, la sua testata perforante/esplosiva da 210 kg rendono il missile ideale per acquisire la superiorità marittima.

Il programma di aggiornamento è stato lanciato grazie al supporto ed al finanziamento della Marina Militare Italiana. Per la MMI il programma copre l’aggiornamento al nuovo standard dei missili che saranno installati a bordo dei cacciatorpediniere della classe Durand de La Penne e Orizzonte oltre che alle future fregate della classe FREMM. I lanci di qualifica per la MMI si sono conclusi alla fine del 2007.

MBDA è controllata in modo paritetico da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

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