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Contratto US Navy per la Costruzione del DDG 1001 Classe Zumwalt

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |

DDG 1001 Classe ZumwaltNorthrop Grumman si è aggiudicata un contratto dalla US Navy del valore di 1.4 miliardi di dollari per la costruzione della seconda unità della classe Zumwalt, il DDG 1001, così come i principali componenti per il DDG 1000, caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione, parte della nuova famiglia di navi (comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma Zumwalt) che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della marina statunitense del XXI secolo. Questo contratto copre anche la costruzione della sovrastruttura (castello) in composito per la prima nave, che verrà portata avanti presso la sede della Northrop Grumman Shipbuilding di Gulfport, dove verranno costruite le sovrastrutture per tutti i cacciatorpediniri della classe Zumwalt.

“Il presente contratto fornisce le basi che contribuiranno a definire il futuro delle costruzioni navali della US Navy”, ha detto Mike Petters, presidente della Northrop Grumman Shipbuilding. “La nostra partecipazione a questo programma mette in evidenza la nostra tradizionale competenza e il nostro successo nella costruzione di unità combattenti di superficie”.

Il DDG 1000 è il primo di una nuova classe di unità di superficie combattenti multi-missione per la US Navy concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina. Queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, l’ineguagliato livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione le rendono un assetto chiave per gli Stati Uniti.

Le navi della classe DDG 1000 hanno un dislocamento di circa 15.000 tonnellate, 600 ft di lunghezza (183m), una larghezza massima di 86 ft (26m), un pescaggio di 28 ft (8.5m) e 148 membri di equipaggio.

L’armamento prevede sistemi di lancio verticale MK57 situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua (i quali impiegheranno i LRLAP – Long Range Land Attack Projectile). Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.

Il presente contratto permette l’inizio della costruzione del DDG 1001 nel quarto trimestre del 2009, con una data di consegna prevista per il 2014. La costruzione della sovrastruttura del DDG 1000 avrà inizio nel quarto trimestre del 2008.

I ritardi delle LCS potrebbero dirottare l’MQ-8B Fire Scout su altre navi

Riferimento | Americhe | Marina |

navyfirescout2.jpgSe il programma LCS (Littoral Combat Ship) dovesse ulteriormente ritardare, l’US Navy, a detta dell’ufficiale esecutivo di programma William Balderson, potrebbe decidere di dislocare gli uav a decollo verticale MQ-8B Fire Scout a bordo di altre unità in grado di poterlo operare efficacemente.

“Questo ci permetterebbe di non ritardare l’integrazione dello Fire Scout anche se le LCS non sono disponibili, ed inoltre permetterebbe di abbattere i rischi di integrazione quando verranno spostati a bordo delle LCS”, ha aggiunto Balderson.

Il piano, tuttavia, è ancora in stato pre-decisionale, dato che l’ufficio esecutivo del programma e il Fleet Forces Command stanno riflettendo ancora su vie alternative per fronteggiarre i ritardi delle nuove navi da combattimento litoraneo.

L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione bersagli (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico.
L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e inseguimento dei bersagli.
All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.

La Marina USA ha recentemente cancellato la terza e la quarta nave prevista nel programma LCS, costruite rispettivamente da Lockheed Martin e General Dynamics, a causa dell’aumento non controllato dei costi (fino all’86%, passando da 220 a 410 milioni di dollari per unità) e la previsione di spesa per il 2009 trasmessa a Capitol Hill ha mostrato cambiamenti importanti, compresa la riduzione degli ordini iniziali a 4 navi rispetto alle 6 pianificate.

Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della Marina Americana per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare in ambiente litoraneo. Alla competizione partecipano 2 consorzi guidati da Lockheed Martin e General Dynamics.
Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, mentre il requisito della US Navy per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità.

Possibile scenario di impiego

Scenario di impiego dell'MQ-8B in ambiente net-centrico















Test positivi per l’Oerlikon Millennium a bordo della HDMS Absalon

Riferimento | Europa | Marina |

oerlikonmillennium.jpgIl cannone navale da 35mm Oerlikon Millennium ha ingaggiato con successo bersagli aerei e di superficie durante le prove di fuoco avvenute al largo delle coste della Danimarca a bordo della nave multiruolo HDMS Absalon, la prima unità della Classe Absalon della Regia Marina Danese. I test facevano parte della relativa campagna di prove in mare e di accettazione.
Oltre al munizionamento di prova è stato impiegato quello standard Oerlikon Ahead in entrambi i sistemi Millennium installati a bordo della nave, uno a prua dietro il cannone da 127mm Mk45 mod 4 e uno a poppa sul tetto dell’hangar che può ospitare 2 elicotteri AW101. Il personale è stato addestrato a operare ed effettuare manutenzione su tali sistemi durante l’estate del 2007.
La Regia Marina Danese è il cliente di lancio per la produzione in serie dell’ Oerlikon Millennium, con un ordine di sei sistemi nel 2004 con un’opzione per altri quattro.
L’Oerlikon Ahead, sviluppato da Oerlikon Contraves, controllata di Rheinmetall, aumenta significativamente la probabilità di colpire il bersaglio. Il Millennium infatti può sparare 1000 colpi al minuto ad una velocità di 1.050 m/s, ciascuno dei quali contenente 152 sub-proiettili di tungsteno, con un alto rateo di fuoco, che combinato all’alta precisione, consente numerosi ingaggi a distanze superiori prima di ricaricare.
L’Oerlikon Millennium di Rheinmetall consente difesa aerea contro i missili a distanze da tre a quattro volte superiori (circa 1.2 Km) ai convenzionali sistemi CIWS (Close-In-Weapon Systems), difesa contro bersagli di superficie, soddisfacendo i requisiti US Navy specifici per le minacce FIAC (Fast Incoming Attack Crafts) e supporto di fuoco, sopprimendo quello nemico basato a terra utilizzando l’effetto delle munizioni Oerlikon Ahead contro bersagli a corazzatura leggera e fanteria durante le operazioni per estrarre personale amico.

Prove di appontaggio in Olanda per l’elicottero NH-90

Riferimento | Esercito | Marina |

nh90olanda.jpg
Un NH90 è atterrato per la prima volta sul ponte di una nave della Regia Marina Olandese, la fregata Hr.Ms. Evertsen, classe De Zeven Provinciën, tipo LCF (difesa aerea e comando), nel quadro di una serie di test di appontaggio che saranno condotti sia in porto presso la base navale Den Helder che in mare aperto.

Rotore anticoppia dell'NH-90 in posizione "folded"In particolare verrà testato il sistema di movimentazione SAMAHE, di DCNS, che consente lo spostamento in sicurezza anche in condizioni meteo avverse dell’elicottero dallo spot di atterraggio all’hangar e viceversa mediante gancio e binari guida, e prove di stivaggio del mezzo con il ripiegamento del rotore anticoppia.
Verrà condotto anche un test relativo al sistema di comunicazione tattico Link 11 (Tadil B).
L’Olanda acquisirà 20 NH-90, 12 in versione navale NFH e 8 per trasporto sia dal mare che da terra (Transport NFH – TNFH), con consegne dal prossimo anno.
L’NH90, elicottero della classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte da trasporto terrestre e navale, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri (TTH) che navali (NFH).
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue) oltre che per missioni ASW (Anti-Submarine Warfare) e ASuW (Anti-Surface ship Warfare) per i NFH.

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