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Sistemi Sonar Britannici per i Sottomarini S80 Spagnoli

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QinetiQ ha appena annunciato la vendita di quattro Towed Array Handling Systems (TAHS), sistemi sonar rimorchiati per sorveglianza a bassa frequenza in funzione ASW. Concepiti per essere installati a bordo di unità compatte, verranno montati sui nuovi sottomarini classe S80 in fase di costruzione da Navantia per la Marina Militare Spagnola.

Il TAHS è stato progettato per soddisfare le esigenze di molte marine di tutto il mondo alla ricerca di una soluzione compatta, robusta ed efficace che riduca al minimo l’impatto sugli altri sistemi di bordo, puntando su ingombri minimi. Un elemento chiave del sistema è il suo azionamento elettrico che offre molti vantaggi rispetto alle tradizionali unità a movimentazione idraulica. In particolare il miglioramento del controllo derivante dagli azionamenti elettrici permette elevata affidabilità, flessibilità nell’installazione e una riduzione dei costi durante la vita operativa.

Il sistema è un componente chiave del Towed Array Sonar System fornito a Navantia dalla società spagnola Sociedad Anonima Electronica Submarina (SAES) con sede a Cartagena. Una notevole quota di lavoro, tra cui la maggior parte della produzione effettiva del sistema verrà effettuata da imprese spagnole in sub-appalto da QinetiQ per soddisfare le richieste di offset della Spagna, e sarà consegnato tra il 2010 e il 2012.

Il programma S80 è relativo a quattro battelli a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre quattro unità con la Batch 2), il primo dei quali è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena (le prime due unità passeranno alla fase di saldatura e completamento finale nei cantieri BAE Systems di Barrow) ed entrerà in servizio nel 2013 seguito dagli altri 3 sottomarini per il 2016.

Boeing: Contratto per gli Harpoon Block III

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harpoonrgm84_2.jpgA Boeing è stato assegnato un contratto di 73.7 milioni di dollari dalla US Navy per la progettazione e lo sviluppo dei missili antinave Harpoon Block III.
Il contratto si tradurrà in un programma di aggiornamento dei missili attualmente nell’inventario della Marina Militare USA che restituirà 800 Harpoon migliorati e 50 sistemi di lancio per l’installazione a bordo delle navi.
Equipaggiato con un nuovo data link, l’Harpoon Block III offrirà agli utilizzatori finali più possibilità di controllo dopo che l’arma viene rilasciata, con opzione di aggiornamento in volo del bersaglio e connessione con le future architetture net-centriche, quindi una maggiore precisione durante i conflitti in scenari litoranei e oceanici. Il programma di update Block III è aperto per futuri sviluppi a spirale del missile, tra cui un raggio d’azione maggiore e capacità di lancio verticale.
L’ Harpoon Block III raggiungerà la capacità operativa iniziale (IOC) all’inizio del 2011, a cui farà seguito quella della versione aria-superficie. Le prossime tappe di programma principali saranno le Systems Requirements and Preliminary Design Reviews previste per il 2008.
L’Harpoon, missile antinave lanciabile sia da aerei che unità navali di superficie e sottomarini, prodotto da Boeing IDS, utilizza il sistema di guida GPS/Inerziale sviluppato per le Joint Direct Attack Munition (JDAM) e gli Standoff Land Attack Missile Expanded Response (SLAM-ER) e all’accorrenza è impiegabile anche per missioni si strike contro obiettivi terrestri costieri.

Fregate Fremm: Finanziate 4 Unità

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Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)
L’Occar (Organizzazione congiunta di cooperazione in materia di armamento) ha siglato con il Ministero della Difesa un contratto relativo alla seconda tranche del programma della Marina Militare per le fregate multi-missione Fremm che permette il finanziamento di altre 4 unità della serie, oltre le 2 già ordinate. In particolare per la realizzazione delle prime due fregate sono stati stanziati 1.25 miliardi di euro, 51 milioni per la preparazione e supporto, 1.63 miliardi relativi alla realizzazione delle altre 4 unità, 130 milioni per il supporto di tutte e sei le unità. Due navi verranno finanziate con i fondi del Ministero per lo Sviluppo Economico, mentre le restanti saranno a carico del bilancio del Ministero della Difesa, così come stabilito dalla Finanziaria 2008. “Il programma possiede un forte potenziale di ricaduta anche sull’industria civile, ed una grande valenza per l’industria ad alta tecnologia del Paese”, ha detto il sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri.
La prima consegna avverrà nel 2012, le altre unita’ verranno consegnate, a seguire, ciascuna all’inizio di ogni anno a partire dal 2013 e fino al 2017. “Abbiamo assolto un rilevante impegno internazionale. E la nostra industria, con prodotti come questi, ad altissimo contenuto tecnologico, potrà competere con successo su mercati esteri sempre più aggressivi”, ha aggiunto Forcieri.
Il programma italo-francese per le fregate multi-missione FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità, 10 delle quali per la Marina Militare, per compiti ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (Francia). La Francia fino ad oggi ne ha ordinate otto. Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio. Per lunedì è prevista la cerimonia di taglio della lamiera della prima fregata con cui si darà l’avvio produttivo del programma presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso.

Retrofit per 135 F/A-18 Super Hornet con radar AESA

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La US Navy sta compiendo un retrofit sulla sua flotta di F-18 per uniformarla allo standard Block II in via di consegna da parte di Boeing. L’upgrade interesserà 135 F/A-18 E/F (e i futuri EA-18G per guerra elettronica in arrivo) che verranno equipaggiati con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) APG-79 di Raytheon. Il primo contratto da 55 milioni di dollari interessa la fornitura di 19 APG-79, più parti di ricambio e supporto manutentivo, destinati agli Super Hornet che sono stati già prodotti prima della sua introduzione.

L’APG-79, che permette l’ingaggio di bersagli aerei e al suolo da maggior distanza e con maggior precisione compreso di tracking multi-bersaglio e situational awareness migliorata, si avvia alla produzione a pieno ritmo per anticipare la consegna dei 415 sistemi alla US Navy e 24 alla Royal Australian Air Force.

I primi squadrons della marina USA ad essere completamenti equipaggiati con il nuovo radar saranno il VFA-213 “Black Lions” e il VFA-22 “Fighting Redcocks”, già in corso di addestramento, mentre è in consegna su alcuni esemplari nel VFA-106 “Gladiators” e nel VFA-122 “Flying Eagles”.

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