Varata la prima Gowind, L’Adroit
20 mag, 2011
La prima Gowind, L’Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel), è stata varata presso i cantieri DCNS un anno dopo l’inizio dei lavori di costruzione, avvenuto il 7 maggio 2010. Il conseguimento di questo traguardo evidenzia gli eccellenti progressi dei nuovi metodi di costruzione rapida sviluppati per il programma.
La nave, finanziata con fondi propri da DCNS e dai suoi subcontraenti, verrà ora allestita dei sistemi primari e dell’albero principale con il radome e le apparecchiature elettroniche, in vista delle prime prove in mare previste per quest’estate.
L’unità è progettata per una vasta gamma di missioni quali sorveglianza anti-pirateria, anti-terrorismo, controllo delle aree di pesca, interdizione ai traffici di droga, protezione ambientale, assistenza umanitaria, ricerca e salvataggio in mare, e sicurezza marittima.
Le OPV Gowind offrono un’autonomia di tre settimane in ambiente oceanico, o 8.000 miglia nautiche (14.816 km), e una velocità massima di 21 nodi. L’Adroit ha una lunghezza complessiva di 87 metri e può essere operata da un equipaggio di 30 persone con possibilità di ospitarne altre 30.
La nave è la versione entry-level della famiglia multiruolo Gowind (denominata Sovereignity Enforcer), quella da 1.000 tonnellate di dislocamento.
Tutte e quattro le navi della famiglia (Sovereignity Enforcer, High Seas Master, Deterrent Warrior, Multi-Mission Combatant) presentano un ponte di comando panoramico (a 360°), sistema di gestione di combattimento SETIS, cannone Oto-Melara 76/62 SR, torrette remote per difesa ravvicinata contro attacchi asimmetrici, capacità di ospitare un elicottero della classe 9-10 tonnellate (come l’NH90), o un UAV (unmanned aerial vehicle) a decollo verticale, 2 gommoni per operazioni speciali (o due USV – unmanned surface vehicles) schierabili in mare in 5 minuti dalla zona coperta di poppa.
L’Adroit verrà ceduta alla Marine Nationale per tre anni con lo scopo di ottenere una certificazione operativa utilizzabile come strumento di promozione sul mercato internazionale. La Marina francese sarà così in grado di dimostrare le capacità operative della nuova nave in operazioni reali.
Video:

E’ stato superato con successo il collaudo dei quattro sistemi di sorveglianza Janus Navale installati a bordo dei pattugliatori Classe Comandanti della Marina Militare, di stanza presso l’Arsenale Militare di Augusta. Le unità navali di ultima generazione così concepite sono impiegate anche per il controllo dei flussi migratori nel Canale di Sicilia. A distanza di soli dieci mesi dalla firma del contratto con la Marina Militare, i sistemi, sviluppati interamente nello stabilimento SELEX Galileo di Campi Bisenzio, sono operativi.
Il sottomarino russo classe Delta IV K-84 Ekaterinburg (Progetto 667BDRM) comandato dal Capitano di primo grado Igor Stepanenko ha lanciato con successo un missile R-29RMU Sineva (upgrade dello RSM-54, designazione NATO SS-N-23 Skiff). Il lancio è stato effettuato dal sottomarino in immersione nel Mare di Barents, in una campagna di collaudo per verificare l’affidabilità delle forze nucleari strategiche navali russe. La Marina ha riferito che tutte le testate hanno raggiunto gli obiettivi prefissati nel poligono di Kura, Kamchatka, nell’estremo oriente russo.