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20 F-16 all’Egitto

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

F-16
Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all’Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all’interno del programma di collaborazione “Peace Vector”; da allora l’Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.
Il contratto, del valore di 213 milioni di dollari, rappresenta il 53esimo ordine consecutivo di F-16. L’ultimo F-16 Block 52 verrà consegnato nel 2013.

Secondo le esigenze del cliente l’aereo potrebbe incorporare serbatoi conformal per il trasporto di 1.36 tonnellate addizionali di carburante JP-5/8, così come pod di targeting Sniper XR/Pantera, pod di navigazione LANTIRN/Pathfinder, e il Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS). Il radar montato è l’APG-68(V)9 di Northrop Grumman, mentre il propulsore è l’F100-PW-229 di Pratt & Whitney. Il caccia è compatibile con gran parte degli armamenti a guida laser o GPS presenti sul mercato ed eventualmente forniti.

Più di 4.400 F-16 sono stati venduti fino ad ora nel mercato internazionale, costruiti nelle linee di assemblaggio di cinque diversi paesi (USA, Corea, Turchia, Belgio e Olanda), che ne fanno uno dei programmi aeronautici di maggior successo al mondo, e la produzione continuerà almeno fino al 2013, parallelamente al continuo aggiornamento della macchina e in contemporanea alla progressiva entrata in servizio del nuovo F-35.

Tunisia ordina 2 C-130J

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

c-130j
Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l’acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.
La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il Ministro Abdellatif Chebbi, ha espresso il suo apprezzamento per la positiva conclusione dei negoziati e ha elogiato la capacità e la flessibilità del C-130J.

La Tunisia è il dodicesimo paese ad aver selezionayo il C-130J Super Hercules. Attualmente il paese impiega una flotta di C-130H e C-130B acquistati a metà anni ’80.

Il nuovo C-130J ha una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

Le nazioni che operano o hanno ordinato il C-130J sono l’Australia, il Canada, la Danimarca, l’India, l’Iraq, l’Italia, la Norvegia, l’Oman, il Qatar, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Sistemi avionici per i PC-21 degli Emirati Arabi

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

SELEX Communications, una societa’ Finmeccanica, insieme con la controllata Sirio Panel, si è aggiudicata due contratti per un valore totale di 5,6 milioni di euro da PILATUS Aircraft Ltd per la fornitura di sistemi avionici di comunicazione e identificazione e di pannelli per il cockpit. I nuovi sistemi saranno installati a bordo dei 25 velivoli da addestramento turboelica PC-21 recentemente ordinati dagli Emirati Arabi Uniti.
I sistemi di comunicazione e identificazione comprendono le comunicazione tattiche V/UHF SRT-651/N-A, i sistemi di identificazione IFF (Identification Friend or Foe) trasponditori di nuova generazione M424 e i ricevitori ADS-B 1090 (Automatic Dependent Surveillance – Broadcast) grazie ai quali sara’ anche possibile simulare un’ampia gamma di scenari tattico-operativi durante le sessioni di addestramento dei piloti. I pannelli del cockpit consentiranno, invece, l’interfaccia fra pilota e sistemi generali di volo.
Questo importante risultato rafforza ulteriormente la collaborazione gia’ in atto con Pilatus Aircraft Ltd e dimostra il crescente interesse a livello internazionale per le soluzioni offerte in ambito avionico da SELEX Communications.

(Selex Communications)

Emirati Arabi ordinano due unità Falaj 2

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Fincantieri ha acquisito un nuovo importante ordine dalla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti per la realizzazione di due unità stealth, denominate “Falaj 2”. Il contratto prevede un’opzione da parte della Marina emiratina per ulteriori due unità gemelle, nonchè il trasferimento di tecnologia dell’azienda presso uno stabilimento locale. Due delle quattro unità saranno realizzate nei cantieri italiani del gruppo, con consegna prevista entro la seconda metà del 2012.

Queste unità saranno lunghe 55 metri, larghe 8.60, potranno superare i 20 nodi di velocità ed ospitare un equipaggio di 28 persone. Loro principale caratteristica sarà la particolare struttura (stealth) che le renderà difficilmente individuabili. Si caratterizzeranno altresì per l’elevata capacità e flessibilità nello svolgere differenti profili di missione – dall’attività di pattugliamento e sorveglianza all’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie e di attacco contro bersagli sia navali sia terrestri – in scenari operativi nazionali e internazionali, nonché per gli elevati standard abitativi e di sicurezza.

L’ordine segue quello annunciato ad agosto dello scorso anno per la realizzazione di una corvetta “Abu Dhabi class” destinata agli Emirati. L’acquisizione di questa ulteriore commessa è ancor più importante per l’industria italiana perché il sistema di combattimento, come per l’unità “Abu Dhabi class”, verrà fornito da Selex Sistemi Integrati del gruppo Finmeccanica.

In particolare SELEX Sistemi Integrati fornirà sistemi di comando e controllo IPN-S, sistemi per il controllo del tiro NA 30S, radar 3D KRONOS e radar secondari SIR-M. Un elemento chiave della fornitura è il radar tridimensionale, multi-ruolo, allo stato solido, KRONOS, completamente progettato e sviluppato da SELEX Sistemi Integrati sulla base dell’esperienza ottenuta con i sistemi EMPAR, i radar navali operativi con la Marina Militare Italiana e altri clienti esteri. La selezione da parte degli Emirati Arabi Uniti del sistema KRONOS rappresenta, per questo tipo di radar, un notevole successo internazionale di vendita per un prodotto che, nella sua classe, presenta molteplici vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza.

Nell’ambito della commessa, SELEX Communications fornirà un sistema per le comunicazioni sicure che include sia la componente comunicazioni voce in banda HF e V/UHF che la componente dati e messaggistica. Inoltre, ciascun pattugliatore avrà installato a bordo il cannone 76/62 Super Rapido realizzato da Oto Melara in versione stealth. Finmeccanica è stata già selezionata in precedenza dalla Marina Militare degli Emirati Arabi per la fornitura – attraverso le proprie aziende SELEX Sistemi Integrati, SELEX Communications, Oto Melara e Wass – di sistemi navali e subacquei che andranno a equipaggiare una nuova unità, classe Abu Dhabi, della Marina Militare Emiratina.

SELEX Sistemi Integrati è presente negli Emirati Arabi anche attraverso la joint venture ADSI (Abu Dhabi System Integration), costituita nel 2005 con il cantiere locale ADSB (Abu Dhabi Ship Building), e attiva nei settori difesa e homeland security. Attualmente ADSI, insieme a SELEX Sistemi Integrati, è impegnata nell’integrazione del sistema di combattimento delle navi classe Ghannatha, e nella realizzazione del sistema di combattimento delle sei corvette classe Baynunah, destinate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti.

L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha così commentato: “Continuiamo a raccogliere i frutti di quanto abbiamo seminato. L’assegnazione di questo nuovo ordine ci conforta ulteriormente e conferma la lungimiranza della scelta che abbiamo compiuto negli ultimi anni, iniziando ad esplorare nuovi mercati, oltre quello domestico, anche nel settore della Difesa”.

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