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DCNS cederà la Gowind per tre anni alla Marina francese

Riferimento | Europa | Marina |

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Secondo l’accordo firmato a Euronaval 2010 fra il ministero della difesa francese e DCNS, la società con sede a Parigi renderà disponibile il pattugliatore OPV (Offshore Patrol Vessel), finanziato con fondi propri, alla Marine Nationale per tre anni con lo scopo di ottenere una certificazione operativa utilizzabile a fini di marketing sul mercato internazionale. La Marina sarà così in grado di dimostrare le capacità operative della nuova nave in operazioni reali. Infatti una delle chiavi per aggiudicarsi contratti nel settore è offire soluzioni “provate” e a basso rischio in grado di mettere al riparo i clienti da possibili aumenti dei costi d’acquisizione.

L’unità, la cui costruzione avverrà presso i cantieri di Lorient, è progettata per una vasta gamma di missioni quali sorveglianza anti-pirateria, anti-terrorismo, controllo delle aree di pesca e piattaforme petrolifere, interdizione ai traffici di droga, protezione ambientale, assistenza umanitaria, ricerca e salvataggio in mare, e sicurezza marittima.

La nave oggetto dell’accordo è la versione entry-level della famiglia Gowind (denominata Sovereignity Enforcer), quella da 1.000 tonnellate di dislocamento. Con una lunghezza complessiva di 87 metri, questa variante di OPV Gowind ha un’autonomia in acque blu di tre settimane, o 15.000 km, e una velocità massima di 21 nodi; per operare ha bisogno di un equipaggio ridotto di 30 persone con possibilità di ospitarne altre 30.

Tutte e quattro le navi della famiglia (Sovereignity Enforcer, High Seas Master, Deterrent Warrior, Multi-Mission Combatant) presentano un ponte di comando panoramico (a 360°), sistema di gestione di combattimento SETIS, cannone Oto-Melara 76/62 SR, torrette remote per difesa ravvicinata contro attacchi asimmetrici, capacità di ospitare un elicottero della classe 9-10 tonnellate (come l’NH90), o un UAV (unmanned aerial vehicle) a decollo verticale, 2 gommoni per operazioni speciali (o due USV – unmanned surface vehicles) schierabili in mare in 5 minuti dalla zona coperta di poppa.

Le altre navi della serie possono essere equipaggiate con una gamma di sistemi d’arma a seconda dei loro profili di missione. La top di gamma (la Multi-Mission Combatant), lunga 105 metri, arriva ad una configurazione da fregata, e ha un dislocamento di 2.500 tonnellate, con velocità massima di 27 nodi; presenta a bordo una suite completa ASW (anti-submarine warfare), 16 celle verticali per missili Aster 15, o VL Mica per difesa antiaerea, o missili Exocet MM40 per attacco antinave.

DCNS utilizzerà il programma Gowind OPV per rivedere i propri metodi progettuali e di produzione per aumentare l’efficienza e ridurre i tempi di lavorazione. La nave sarà costruita da un team dedicato di circa 80 persone che avranno mano libera nell’applicazione di idee innovative. L’obiettivo è quello di costruire la nave in tempi record, meno di 20 mesi dal taglio della prima lamiera alla consegna al cliente nell’autunno del 2011.

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