Ghedi: Piloti provano simulatore JSF
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Il 6° Stormo di Ghedi (BS) ha ospitato il simulatore del cockpit del caccia multiruolo F-35 Lightning II Joint Strike Fighter (JSF), a disposizione dei piloti degli Stormi del nord Italia che hanno preso parte ad una sessione di orientamento.
Il “dimostratore”, dopo la tappa dello scorso 1° luglio presso il Centro Sperimentale Volo (CSV) di Pratica di Mare, è stato provato non solo dagli equipaggi di volo del 6° Stormo di Ghedi, ma anche dal personale navigante proveniente dal 5° Stormo di Cervia, dal 50° di Piacenza e dal 51° di Istrana (TV).
Si è trattato di un volo virtuale sul velivolo multiruolo di quinta generazione che, a partire dal 2011, costituirà il sistema d’arma e lo standard operativo di riferimento “sul campo” delle forze aeree più evolute.
Il programma JSF costituisce il più importante progetto aeronautico al quale l’Italia partecipa accanto a Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Olanda, Danimarca, Norvegia e Turchia, oltre ad altri Paesi non NATO. Il JSF è un velivolo multiruolo, “stealth”, in grado cioè di sfuggire all’identificazione radar, con un sofisticatissimo armamento di precisione e sistemi di comunicazione e informazione molto avanzati che realizzano la cosiddetta “sensor fusion”, fornendo al pilota un livello di ‘situational awareness’ mai raggiunto prima, pur garantendo una buona semplicità di condotta.
Il velivolo non dispone di un HUD (Head-Up Display) ma ha un solo grande touch screen che può essere configurato a piacimento toccando il display con le dita. Le informazioni sono “proiettate” direttamente nel casco, capace attraverso i sensori del velivolo di vedere in tutte le direzioni, attraverso qualsiasi superficie. Il pilota, quando questo sistema è inserito, ha pertanto l’impressione di volare nel vuoto e può tenere ben in vista il velivolo avversario senza essere ostacolato dal pavimento della cabina o dalla coda del proprio aereo.
Il JSF è in grado di condividere tutte le proprie informazioni via rete con gli altri elementi della formazione o con velivoli AWACS e Rivet Joint.
L’accesso ai menu avviene tramite un cursore mosso attraverso un piccolissimo joystick posizionato sulla manetta. Il JSF è un sistema d’arma estremamente innovativo, che implementa tecnologie all’avanguardia non solo in campo avionico e costruttivo, ma anche nell’aspetto logistico. Il velivolo infatti nasce in tre distinte varianti (convenzionale, a decollo corto e navale) con lo stesso sistema di missione, a vantaggio sia dell’economia di esercizio sia della standardizzazione delle procedure e delle tattiche.
La Forza Armata ha deciso di dotarsi di una flotta mista di JSF CTOL (Conventional Take Off and Landing) e STOVL (Short Take Off Vertical Landing): la capacità di decollo “corto” (STOVL) e di atterraggio “verticale” permetterà di operare anche in zone dove non siano disponibili piste attrezzate e ne accrescerà la dispersione sull’intera aerea.
L’11 giugno 2008 è stato effettuato, senza nessun inconveniente, il primo volo del JSF STOVL.
(AMI)