Global Observer: Conclusa prima campagna di prove dello UAS ibrido
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Lo UAS (Unmanned Aircraft System) da ricognizione prolungata Global Observer di AeroVironment ha completato la prima fase di prove, consistite in una serie di voli a bassa quota con utilizzo delle batterie elettriche, condotti presso la Edwards Air Force Base, in California. Scopo dei test era valutare i sistemi di guida e i controlli di volo manuali e automatici, la resistenza strutturale, i livelli di spinta e la manovrabilità in varie condizioni di vento e turbolenza.
I tecnici hanno installato e stanno attualmente testando a terra in una speciale camera di prova, che simula le varie condizioni di temperatura, pressione, e densità dell’aria in cui il velivolo si troverà ad operare, l’innovativo sistema di propulsione a idrogeno che spingerà il velivolo definitivo nei lunghi voli nella stratosfera previsti dalla fase successiva. Durante questi test il motore a idrogeno ha eseguito un ciclo operativo di 7 giorni consecutivi.
Il Global Observer è in sviluppo per conto dell’U.S. Special Operations Command, e finanziato da sei agenzie governative americane, con lo scopo di fornire alle forze armate capacità di intelligence, sorveglianza, ricognizione e trasmissione comunicazioni per periodi prolungati in zona d’operazioni. Il sistema di propulsione funziona ad idrogeno liquido e consente una possibilità di sorvolo fino a sette giorni consecutivi operando nella stratosfera a quota 65.000 piedi, andando a costituire un valido complemento ai satelliti da osservazione per finalità militari e di homeland security. In alternativa può essere impiegato per scopi civili al fine di monitorare uragani e incendi e per fornire supporto ai soccorsi, oltre che per eseguire mappature aeree per scopi ambientali e costituire una assetto per comunicazioni a scopi commerciali.