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Presentato il Sea Avenger

Riferimento | Americhe | Marina |


General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI) ha presentato presso l’expo “Sea-Air-Space 2010” della Navy League a Washington, il Sea Avenger, un derivato del Predator C Avenger studiato per operazioni a bordo di portaerei, per soddisfare il requisito della Marina degli Stati Uniti riguardo un assetto senza pilota da sorveglianza e attacco (UCLASS – Unmanned Carrier-Launched Airborne Surveillance and Strike). La società ha formalmente proposto il Sea Avenger al Naval Air Systems Command (NAVAIR) rispondendo alla relativa richiesta di informazioni (RFI) della Marina.

Come il Predator C, il Sea Avenger rappresenta una soluzione tecnologicamente pronta, e a basso rischio, per svolgere compiti di intelligence, sorveglianza, ricognizione (ISR) e attacco di precisione, con autonomia prolungata. Si giova dell’esperienza della compagnia nella realizzazione di assetti non pilotati conseguita in 18 anni di sviluppo della serie Predator, con un milione di ore di volo operative accumulate.

Anticipando le necessità future della US Navy per un velivolo senza pilota basato su portaerei, GA-ASI ha introdotto per tempo sul Predator C delle caratteristiche tese a facilitare il successivo sviluppo di una versione adatta unicamente ad operare dal ponte delle Nimitz e delle Ford, con l’obiettivo di procedere per gradi all’integrazione di uno stormo completamente unmanned nel gruppo di volo imbarcato a fiianco degli aerei convenzionali. In particolare il velivolo è equipaggiato con un motore a bassissimo consumo di carburante unito ad una riprogettazione delle relative prese d’aria, una piattaforma retrattile ospitante i sensori elettro-ottici e all’infrarosso (EO/IR), armi ospitate nella baia interna e ali ripiegabili. La struttura del velivolo è stata progettata anche per accomodare un carrello di atterraggio più robusto, gancio di coda, dispositivi di frenata, e altre disposizioni atte alle operazioni sul ponte di volo.

Il Predator C, da cui il Sea Avenger deriva, è progettato per eseguire missioni ISR ad alta velocità e tempestivi attacchi di precisione. La configurazione attuale presenta una fusoliera di 13 metri di lunghezza con un’apertura alare di 20 metri; l’aereo è in grado di volare a 740 km/h per 20 ore, e può operare fino a 50.000 piedi di altitudine. L’Avenger incorpora un Synthetic Aperture Radar (SAR) Lynx, vari sensori EO/IR, e fino a 3.000 libbre di ordigni opitati nella baia interna. E’ in corso di valutazione l’integrazione a bordo del sistema ALERT (Advanced Low-observable Embedded Reconnaissance Targeting), una versione ad hoc del sistema EOTS sviluppato da Lockheed Martin per l’F-35 Lightning II. L’aereo è basato su un’architettura aperta e modulare in modo che il carico pagante possa essere rapidamente personalizzato secondo le esigenze del cliente. Il primo volo del Predator C Avenger è avvenuto il 4 aprile 2009 e attualmente sta continuando la campagna di prove di volo come previsto da programma, con un secondo aereo in fase di sviluppo che dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno.

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2 commenti »

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