Primo volo delle SDB II (Small Diameter Bomb)
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Un F-15E Strike Eagle, partito dalla base aerea di Eglin, Florida, sede del 96° stormo dell’aeronautica militare statunitense, ha compiuto per la prima volta il rilascio di SDB II (Small Diameter Bomb Increment II), versione migliorata rispetto la precedente per quanto riguarda il multi-mode seeker.
Il test, effettuato a cura di Boeing e Lockheed Martin (capocommessa), ha visto procedere secondo i piani prestabiliti la verifica del sistema di trasporto BRU-61 (“smart” pneumatic carriage), attacco pneumatico esterno in grado di trasportare 4 SDB per 664 Kg (1.460 lb.) di peso complessivo, del sistema di autopilota e la sequenza di volo delle SDB, con la prevista apertura delle superfici di controllo aerodinamiche.
Dopo aver testato il design complessivo delle SDB II, ora si passerà all’integrazione del nuovo seeker della Lockheed Martin e del data-link di Boeing.
La famiglia delle SDB consente di quadruplicare il numero di armi trasportabili da un aereo, permettendo l’ingaggio di più bersagli per sortita aumentando in questo modo i vantaggi operativi rispetto al trasporto convenzionale di armi della classe delle 1.000 e 2.000 libbre.
In grado di operare in condizione ognitempo, a maggior distanza e contro bersagli fissi o in movimento grazie al sistema di navigazione inerziale e GPS, le SDB saranno uno degli armamenti principali di F-22 Raptor, F-35 Lightning II, UCAS (Unmanned Combat Air System), B-1 Lancer e B-2 Spirit.
Gli F-15E hanno utilizzato le SDB per la prima volta in combattimento in Iraq per missioni CAS nell’ottobre del 2006.